Jump to ratings and reviews
Rate this book

I Feel You Linger In The Air #1

I feel you linger in the air, Vol. 1

Rate this book
Jom, l’architetto incaricato di ristrutturare un’antica villa sul fiume Ping, nel corso dei lavori trova un baule pieno di vecchi disegni conservati con insolita cura. Gli sembrano stranamente familiari ma non ha tempo per dedicarsi a quella scoperta: deve tornare a Bangkok, perché il suo ragazzo sta per tornare a casa.
Jom ha contato i giorni per anni, aspettando di riabbracciare Ohm, ma tutti i suoi sogni si sgretolano quando vede l’amato varcare la soglia del gate con la sua fidanzata.
Tradito e ferito, Jom torna a Chiang Mai ma, distratto dal pianto e dal dolore, sbanda con l’auto e precipita nel fiume Ping. Mentre il suo corpo affonda nell’acqua gelida, sente profumo di frangipani e una voce che lo chiama…
“Poh-Jom…”
Contro ogni probabilità, Jom riesce a uscire dall’abitacolo ormai sommerso che stava per trasformarsi in una trappola mortale e raggiunge la riva del fiume, ma ad accoglierlo c’è una Chiang Mai di cui non riconosce né le strade né il tempo.

306 pages, Kindle Edition

Published June 5, 2024

6 people are currently reading
41 people want to read

About the author

Violet Rain

16 books8 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
15 (45%)
4 stars
11 (33%)
3 stars
6 (18%)
2 stars
1 (3%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Tè Oolong di Mezzanotte.
72 reviews20 followers
July 25, 2024
[Sul blog TÈ OOLONG DI MEZZANOTTE la recensione completa~]

Quando, il 31 Gennaio del 2024, la neonata casa editrice KitsuneLab ha annunciato di starsi accingendo a portare in Italia I FEEL YOU LINGER IN THE AIR, romanzo a firma della scrittrice nota come Violet Rain, in moltissimi hanno faticato a credere alle proprie orecchie: questo perché, nonostante il cosiddetto “genere Y” (lì dove “Y” sarebbe la definizione più frequentemente utilizzata in riferimento al BL prodotto in Thailandia), nella sua forma televisiva, fosse stato sdoganato già da tempo e con successo nel nostro paese, la declinazione letteraria dello stesso non era mai riuscita a toccare le vette di popolarità raggiunte dai corrispettivi cinesi, giapponesi e coreani… cosa che s’immaginava avrebbe potuto comportare dei rischi non da poco, in termini editoriali.
Per quanto mi riguarda, tuttavia, ritengo che l’idea di scegliere IFYLITA come titolo con cui provare a rompere il ghiaccio sia stata più che indovinata. Stiamo parlando, infatti, non solo di un bestseller già fattosi valere pure sul mercato anglofono, ma anche dell’opera alla base di uno dei drama più seguiti e collettivamente apprezzati dello scorso autunno, tuttora considerato il faro della rinascita artistica di un fenomeno, quello dei “thai BL”, che a lungo aveva dato l’impressione di voler puntare più sulla quantità che sulla qualità delle serie sfornate; da non sottovalutare, poi, il suo porsi a grande distanza (grazie all’impostazione storica, impreziosita da un tocco di fantasy, che lo contraddistingue) da ambiti come quello delle commedie ad ambientazione scolastica o aziendale, in cui la competizione con la valanga – soprattutto – di manga a tema regolarmente pubblicata presso i nostri lidi sarebbe risultata ingestibile.
Sulla confezione creata dalla KitsuneLab per il lavoro di Violet Rain, però, intendo spendere qualche parola, sì, ma più avanti. Prima di tutto, vorrei soffermarmi sulla malinconica, tenue, scoordinata storia di Jom e Yai in sé…

[...]

… storia a cui, in qualsiasi altra circostanza, avrei scelto di approcciarmi partendo da due prospettive distinte, l’una letteraria e l’altra televisiva; l’attenzione profusa dalla YYDS nel traghettare dalla carta allo schermo lo scritto originario, tuttavia, è stata tale da rendermi possibile, ora, condurre un discorso unitario a proposito di entrambe le versioni del racconto… fedeli come sono, quest’ultime, agli stessi principi, agli stessi obiettivi, alla stessa poetica.
È certamente vero, per dire, che lì dove Violet Rain si preoccupa d’innalzare una solida impalcatura folclorica prima di dare il via al gioco del corteggiamento fra Jom e Yai, senza risparmiare sui tempi necessari a instillare nel lettore una sensazione di familiarità rispetto all’epoca rievocata in pagina, la crew del drama opta per un’edificazione delle scenografie parallela a quella del rapporto fra i protagonisti. E, tuttavia, l’esito di queste scelte differenti in materia di ritmo è sostanzialmente identico, costituito dalla cesellatura di una storia d’amore tanto “fuori dallo spazio”, delineata attraverso il ricorso a molti dei tropi più classici del genere (un ricorso dinamico, eh, sempre pronto a spolverare di umorismo moderno e di goffi siparietti fra innamorati quella che, tra viaggi nel passato e superamento degli ostacoli posti lungo il cammino di ogni relazione fra servo e padrone che si rispetti, si propone come una sorta di fantasia fiabesca), quanto saldamente ancorata alla propria dimensione terrena, a quei primi decenni del ‘900 così poco accoglienti verso qualsiasi persona queer volesse esprimersi alla luce del sole e verso qualsiasi donna volesse rendersi indipendente dai capricci di un uomo. A convivere, insomma, entro la cornice di un melò dai toni – beninteso! – mai stucchevolmente lacrimevoli, sono, da una parte, l’esigenza di coinvolgere ciascuno dei pubblici di riferimento nel binomio composto da entusiasmi adolescenziali e tormenti tipici di una maturità grigia e senza speranza, sullo sfondo di un’intimità fisica caldeggiata da boccette di olio profumato (e qui un plauso sia allo stile di Violet Rain, in grado di padroneggiare perfino la terminologia più scabrosa con la massima eleganza, sia agli attori Nonkul e Bright, la cui disinibita dolcezza parecchia polvere fa mangiare a colleghi che tutto puntano su ginnastica da letto a buon mercato), e, sul fronte opposto, l’evidente interesse ad aprire dei suggestivi spiragli sulla cultura (numerose, in particolare, le spiegazioni di natura sociopolitica, utili a fornire una collocazione logica alle tendenze alla resa o al silenzio manifestate da alcuni personaggi) di una Thailandia antica-ma-non-troppo di cui, a molti di noi, spesso e volentieri non arrivano altro che informazioni frammentarie e deformate.

Ma a voler indugiare un attimo sulla forma conferita dalla KitsuneLab all’edizione nostrana di quest’opera, invece, cosa potremmo dire… ? Potremmo parlare del rischio indicato più su come, a conti fatti, di una scommessa vinta?
Almeno da un punto di vista prettamente qualitativo, per come la vedo io, la risposta non può che essere affermativa. Se infatti, da un lato, alla scorrevolezza della traduzione, costruita su un confronto fra il testo originale thailandese e quello in lingua inglese, avrebbe certamente giovato un ricorso più frequente e disinvolto al vocabolario dei sinonimi (ricorso che, comunque, ho l’impressione sia stato consapevolmente sacrificato sull’altare della fedeltà alla prosa di Violet Rain—), dall’altro, la cosa non rappresenta un problema di portata tale da compromettere il piacere di una lettura che chi di dovere ha avuto cura di rifinire anche sotto il profilo estetico: a troneggiare sulla copertina di un volume dalla carta morbidissima, ad esempio, vi è un’illustrazione nuova di zecca, firmata da Windfancyart, che si distanzia da quella adottata in Thailandia e negli Stati Uniti quel tanto che basta a catturare con maggior garbo il sentimentalismo timido della storia, omaggiando il celeberrimo ballo sotto la pioggia del drama e donando ai due protagonisti delle fisionomie non solo più simili a quelle dei rispettivi interpreti (che, volente o nolente, riflettono ormai l’immagine ufficiale del romanzo), ma anche meno influenzate dagli stereotipi attinenti alle coppie-tipo dei manga BL del secolo scorso.
In sintesi: nella speranza che l’imperfezione di cui sopra possa essere limata nel passaggio al secondo volume della dilogia, per quanto mi riguarda, si può tranquillamente parlare di un “caso” da promuovere presso la più ampia fetta di pubblico possibile…
Profile Image for Dr. Tosetto.
128 reviews1 follower
August 21, 2025
Bello. Proprio bello e ben scritto. Non vedo l'ora di iniziare il secondo libro.
Profile Image for Yuki Delleran.
108 reviews3 followers
March 10, 2025
Secondo esperimento di lettura di un BL thailandese. (Il primo è stato Wandee Wittaya che non mi sono soffermata a commentare per non sparare sulla croce rossa.)
Ero molto indecisa se dargli una possibilità o meno, data la pessima esperienza precedente, ma ho voluto comunque provarci e questa volta non me ne sono pentita. Ho trovato lo stile di scrittura semplice e scorrevole, mai noioso o diluito in lungaggini inutili. La trama parte da uno spunto molto interessante e si evolve sul lato romantico solo verso la fine di questo primo volume, riuscendo, fortunatamente, a non creare momenti imbarazzanti nemmeno nelle scene più esplicite. Interessanti le digressioni sulla storia della Thailandia di un passato non troppo passato e, soprattutto, nota di merito alla casa editrice per le note esplicative a piè pagina riguardanti alcune terminologie specifiche. Solo due piccole pecche. La prima è che nel corso della lettura mi sono imbattuta in un paio di frasi grammaticalmente "scomposte", nel senso che nella forma che veniva presentata nel testo non avevano senso. Non saprei dire se si tratta di una traduzione troppo fedele alla lingua originale o del passaggio tramite l'inglese, fatto sta che in italiano non stavano in piedi. Forse sarebbe stata ottimale una rilettura più approfondita. Seconda cosa (ma qui entra in scena la me appassionata di fantascienza e astronomia): un wormhole non è un buco nero, santo cielo! 🤣 Ed era pure la prima frase della prima pagina del prologo. Fortuna che il concetto non è stato ripreso troppo nello specifico per il resto del romanzo.
E niente, ho già ordinato il vol. 2.
Profile Image for Bom.
221 reviews4 followers
July 22, 2023
Good content of time travel, Por Jom and Khun Yai made my day. Good book.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.