Vita e morte, gioia e tristezza, amore e dolore. Il gioco delle parti è il filo conduttore di queste poesie. L’intensità della vita e la corsa per tagliare un traguardo che sembra invece allontanarsi sempre di più costituiscono il tema che l’autrice si ritrova ad affrontare poesia dopo poesia, altalenando fra l’annaspare e lunghi respiri di sollievo. Porta su carta emozioni e parole piuttosto amare, ma sempre accompagnate da un pizzico di dolcezza. Un libro per chi sa percepire prima di conoscere.
Viviamo la vita come un flusso di coscienza, e come un flusso di coscienza è scritta questa silloge. L'autrice parla a se stessa, afferma, si contraddice, torna sui propri passi. Pensa a chi ama e a chi la ama, al crescere e al divenire. Nulla è fermo, perché la velocità, di azione e di pensiero, è la firma di una mente vivace, pronta ad avanzare senza rinunciare all'introspezione. E nel dire tutto questo a se stessa, l'autrice ci spinge a non guardarci indietro, ma a puntare sempre al traguardo, indifferenti al fatto che sia impossibile raggiungerlo.