Viviamo la vita come un flusso di coscienza, e come un flusso di coscienza è scritta questa silloge. L'autrice parla a se stessa, afferma, si contraddice, torna sui propri passi. Pensa a chi ama e a chi la ama, al crescere e al divenire. Nulla è fermo, perché la velocità, di azione e di pensiero, è la firma di una mente vivace, pronta ad avanzare senza rinunciare all'introspezione. E nel dire tutto questo a se stessa, l'autrice ci spinge a non guardarci indietro, ma a puntare sempre al traguardo, indifferenti al fatto che sia impossibile raggiungerlo.