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La lucina

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176 pages, Paperback

Published February 13, 2023

9 people want to read

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MORESCO

3 books

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Antonio Sordillo.
137 reviews
February 12, 2025
Un libro complicato per i temi che tratta: solitudine, suicidio. Un libro liminale, nel senso che è sulle soglie, tra Io e Tu, tra aldiqua e aldilà, tra vita e morte, tra bene e quel che chiamiamo male, ma che è l'incomprensione della totalità, la tragedia dell'esistenza.
È un libro su una lucina, che è anche attesa, speranza, e poi mistero e poi scoperta e poi ancora mistero. Da dove viene quella lucina che si accende tutte le notti in mezzo al bosco, chi la accende, e la mia esistenza, che è solitaria, per scelta forse, chissà, può forse trovare una nuova ragione per continuare, oppure...
Un libro che sembra lasciar spazio alla disperazione, ma che invece, forse proprio perché intriso di sentimenti umani profondi, concede conforto, rischiara il cuore. Proprio come una lucina, in fondo al bosco buio delle nostre più intime profondità.
Profile Image for Alessandra.
40 reviews7 followers
February 15, 2025
L'ho appena finito. Impossibile definirlo... Mi ha turbata e abbracciata allo stesso tempo e, nel complesso, sono contenta di averlo letto. So che questo libro mi rimarrà dentro per molto, molto tempo. Amaro ma benefico, perturbante e dolce.
Profile Image for Giada Brugnera.
84 reviews8 followers
July 10, 2025
“È una storia scaturita da una zona molto profonda della mia vita, è come una piccola scatola nera. Parlandoti di questa cosa che mi urgeva dentro e che stavo per cominciare a scrivere, una sera ti ho detto che sarebbe stata per me, in un certo senso, testamentaria, che se fossi crepato il giorno dopo sarebbe stata il mio testamento. Non perché la consideri più significativa e importante di libri come Gli esordi o Canti del caos, ma proprio per la sua natura intima e segreta”.

Un uomo vive una vita ritirata e solitaria in un borgo disabitato, sulle pendici di una montagna; a scandire la sua vita sono rimasti i piccoli gesti quotidiani e domestici, le brevi uscite al negozio di alimentari poco distante, ma soprattutto la contemplazione della natura circostante, degli animali e degli uccelli migratori, dell'inarrestabile susseguirsi delle stagioni.
Infatti questa “piccola storia segreta e al limite dell'indicibile” non è altro che una storia di solitudine e alienazione, di desiderio di morte. Sebbene il protagonista viva ritirato, a contatto con la natura più incontaminata, la pulsazione vitale di animali, piante e fiori è percepita come il presagio oscuro della caducità di ogni cosa, della morte che si insidia nella vita come legge cosmica e fisica ineluttabile. Questa pulsazione vitale, che la natura è, viene percepita dal protagonista come aliena: egli ormai è un fantasma, non appartiene più allo stesso regno degli altri esseri viventi, per questo l'attività irrefrenabile degli insetti e l'animosità delle rondini gli causa una sensazione inesplicabile, a metà tra l'ammirazione romantica e lo sgomento.
Un giorno, il fluire della quotidianità viene interrotto da una scoperta: sull'altro crinale della montagna, in mezzo al fitto bosco, laddove non dovrebbero esserci case o villaggi, compare ogni sera una lucina. L'uomo farà di tutto per scoprire da dove nasce questa lucina, e la sua ostinazione non è altro che il tentativo disperato di rompere il tedio di una solitudine assoluta e straniante.
La cosa preziosa di quest'opera “straordinariamente concentrata”, intensa, è la sua capacità di essere insieme assolutamente straniante, tragica, dolce e consolatoria al tempo stesso.
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