Fabio Rosini, partendo dai contenuti delle lezioni tenute presso la Pontifica Università della Santa Croce, e grazie alla sua grande esperienza pastorale, esplicita la relazione viva tra la Sacra Scrittura e la trasmissione della fede, approfondendo le criticità e gli aspetti essenziali relativi al modo con cui la Chiesa annuncia la salvezza e genera alla vita nuova.
Rosini dimostra grande perspicacia nell'evidenziare alcuni errori comuni nella trasmissione della fede. Tra questi, il non considerare il livello di fede e di formazione dell'interlocutore, la scarsa chiarezza degli obiettivi rispetto al cammino di fede e, soprattutto, il rischio di trascurare le risorse fondamentali, che sono la Sacra Scrittura, la Tradizione, la Liturgia e i Padri della Chiesa, preferendo idee momentanee o temi di moda.
Dove forse è meno incisivo è nella proposta di rimedi. Il testo appare come una raccolta di appunti (in effetti si tratta delle dispense delle sue lezioni) che necessitano di ulteriori sviluppi. È affascinante il richiamo al potere "performativo" della Parola di Dio, e l'idea che "la Scrittura si realizza" è centrale, ma sembra che l'autore dedichi più spazio a spiegare cosa non accade quando la Tradizione viene trascurata. Tutto corretto, ma la pars construens manca quasi del tutto.
Di certo non è un manuale di istruzioni: il libro si presenta come una raccolta di indizi da cui partire per una sorta di caccia al tesoro. È senz’altro stimolante, ma le aspettative iniziali facevano sperare in una trattazione più completa. Resta un testo ricco di spunti, che invita il lettore a proseguire il cammino in autonomia.