Nella Bassa Emiliana c'è una paese, Spinascura. È un paesino come tanti, fatto di luoghi silenziosi, nebbia e una monotonia amica che scandisce i ritmi placidi dei suoi abitanti. Il classico posto dove tutti sanno tutto di tutti, dove la gente sembra incapace di stare fuori dagli affari altrui e che nasconde più di un segreto.
Sarà questo luogo, in cui non succede mai niente, ad essere teatro di una vicenda macabra e misteriosa: quattro morti sconvolgono lo scorrere invariato del tempo e quattro personaggi, formeranno una particolare amicizia e proveranno a risolvere il mistero che si cela dietro queste morti. Abbiamo Alma, che ha preso in gestione il bar Glicine dopo la scomparsa di sua nonna; Dalia, che, abbandonata Milano e i suoi sogni, lavora nell'impresa funebre di famiglia come tanatoesteta; Syd, che è tornato anche lui al paese dove non è stato mai ben visto; e, infine, la nostra fonte interna, Cesare, che fa parte dell’Arma dei Carabinieri.
"Spinascura" è un romanzo scritto a quattro mani in cui le autrici, Federica e Martina, riescono ad essere una sola voce e a dare una continuità lineare al testo.
È un romanzo che racchiude il loro mondo: gatti, paesini di provincia, ottima musica, podcast di true crime, caffè, labrador umani, cialtroni, omicidi classificati come suicidi, amicizie sincere, fratelli che stanno nell'ombra ma disposti a tutto per aiutare e l'immancabile manichino che non è mai un manichino.
È un romanzo che regala una lettura immersiva e coinvolgente, grazie a tre elementi principali: la scrittura, davvero ben curata, pulita e scorrevole; l’ambientazione, descritta con minuzia, molto realistica e la caratterizzazione dei personaggi attenta e coerente con i ruoli che interpretano, rendendoli vivi ed autentici. La storia, poi, ti prende fin da subito e ha un buon ritmo che tiene alta la suspance. Il mistero è buono e la sua costruzione discreta, sebbene gli omicidi e le indagini rimangono molto sullo sfondo preferendo approfondire i personaggi, i loro rapporti e le loro interazioni, elemento apprezzabile se si cerca un'indagine lontana dagli stilemi classici e un po' più introspettiva.
L'unico elemento che non ho particolarmente apprezzato sono alcune descrizioni che ho avvertito come di troppo o eccessive, gli arredi dei negozi e le case per citare due esempi, e l'eccessivo numero di personaggi: per quanto sempre ben introdotti, sono tanti e il più delle volte ininfluenti alla svolgimento della trama. Diventa eccessivamente narrato surclassando le parti di mostrato che sono ben gestite e molto interessanti. Forse snellendo un po' le descrizioni, senza intaccare il contenuto, sarebbe risultato ancora più ansiogeno.
Ciò detto, resta un ottimo romanzo d'esordio, in cui si nota il cuore e la passione delle sue autrici, consigliabile a tutti gli appassionati di gialli e thriller. Davvero bello senza asterisco.