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Itako: Sciamane e spiriti dei morti nel Giappone contemporaneo

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Nel nordest del Giappone sopravvive ancora oggi la tradizione delle itako, donne non vedenti che hanno il compito di comunicare con i defunti. Oltre al ruolo complesso della donna e delle persone disabili nella società giapponese, queste sciamane ci parlano ancora oggi di un particolare modo di relazionarsi con il mondo dei morti, con la perdita e il lutto.
Le itako sono il punto di partenza per un viaggio nell’aldilà nipponico, volto a scoprire come nel Giappone contemporaneo il tradizionale rapporto con il lutto e i riti funebri si sia in parte trasformato e in parte rafforzato negli ultimi settant’anni. Si tratta di un viaggio a cavallo fra diverse tradizioni religiose, accomunate da una comunicazione costante con i propri defunti, ben lontana dall’esperienza a cui siamo abituati in Occidente. Un percorso che, al suo termine, ci permetterà di rivalutare anche il nostro rapporto con la morte e il modo in cui la società occidentale ne ha dimenticato l’importanza.

Kindle Edition

Published June 14, 2024

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Marianna Zanetta

8 books2 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Alessandra.
30 reviews
March 25, 2025
Questo saggio è un viaggio antropologico
che ci porta in un Giappone molto diverso dall’idillio dei ciliegi in fiore.
Scalando idealmente il monte Osorezan, luogo di incontro tra due mondi (quello dei vivi e quello di spiriti e kami) ci si addentra nel Giappone delle Itako, figure sciamaniche che con le loro testimonianze accompagnano chi legge nella fitta trama boschiva dei temi del lutto, delle tradizioni, dei riti funebri, delle pratiche funerarie e del culto degli antenati, partendo dal profondo passato e arrivando alla vetta del presente, in un dialogo continuo tra shintoismo e buddhismo.
Profile Image for Francesca.
2,021 reviews161 followers
July 3, 2025
4.5/5

Bellissimo saggio che esplora la figura delle Itako, le sciamane giapponesi che riescono a connettersi con i defunti.

La studiosa esplora questo mondo dalle origini a oggi, ben diverso e distante da alcune immagini stereotipate del Giappone e anche da altre figure di donne sciamane.

Tra concetto di lutto, tradizioni, riti funebri, culto degli antenati, partendo dal profondo influenze tra shintoismo e buddhismo, nelle remote regioni del nord, in particolare lungo i pendii del monte Osorezan, si svolge il viaggio attraverso questa figura e il loro peculiare ruolo.
Profile Image for Marcello.
7 reviews
September 28, 2024

La cerimonia della vita


Le itako sono delle sciamane del nord-est del Giappone. Due elementi le rendono interessanti all’interno del panorama dei professionisti del sacro giapponesi: il primo è che tradizionalmente si tratta di donne cieche; e poi il fatto che ancora oggi rimangono delle figure non del tutto integrate all’interno delle istituzioni religiose.
Il ruolo delle itako nella società locale è quello di intermediarie con i morti e i loro rituali consentono di poter comunicare con i defunti; in passato erano richieste anche per pratiche divinatorie. Se ciò le ha rese dei personaggi popolari e folkloristici, sono state però per molte tempo mal viste da chi controllava e regolava il rapporto con la morte e l'aldilà, come i templi buddhisti.

Itako. Sciamane e spiriti dei morti nel Giappone contemporaneo è un saggio di antropologia e di storia delle religioni. All’inizio l’autrice ci introduce ai metodi antropologici e alla figura storica delle itako: la loro formazione tradizionale come sciamane e gli antichi riti di iniziazione.
Poi abbiamo la fortuna di ascoltare la viva voce delle itako grazie al lavoro sul campo di Zanetta, che ha incontrato tre sciamane che ancora praticavano. Il confronto dell’autrice con queste itako comporta una nuova consapevolezza:

L’attrazione per queste donne era partita dalla loro relazione con la morte. Ma se all’inizio la mia fascinazione ruotava intorno all’idea di potere e controllo sulla morte, intesa come capacità di avvicinarla senza pericolo e di guardare al di là, ora lo sguardo si spostava altrove. Sulla capacità di queste donne di offrire una nuova comprensione, un momento in cui non ci viene chiesto di andare avanti e guardare oltre, ma ci viene concesso di sedere con il nostro lutto, di ascoltare i nostri morti e incontrarli, una volta ancora. (pp. 125-126)


Così la figura della itako serve come punto di partenza per ampliare l'indagine a temi come il rapporto del Giappone con la morte o cosa ci racconta la morte del modo in cui guardiamo ai nostri affetti e ai nostri legami.
Questa analisi in realtà occupa la maggior parte del saggio, circa le ultime 120/130 pagine, e si basa in prevalenza su scritti e studi di altri autori.
Il riportarci sui testi dopo che avevamo assaporato la libertà del lavoro sul campo ha un effetto anti climatico sulla lettura: in certi momenti pare di leggere un compendio di storia delle religioni, che per quanto possa essere interessante può risultare eccessivo nel taglio quasi enciclopedico.

Questo carattere divulgativo si ritrova anche in alcune scelte stilistiche di scrittura. Secondo me è sempre da apprezzare chi cerca di farci comprendere la sua materia anche utilizzando un tono più colloquiale. In Itako. Sciamane e spiriti dei morti nel Giappone contemporaneo l'autrice vuole accompagnarci in un viaggio e lo racconta letteralmente in questo modo. Il problema in questo caso non è tanto il tono in sé, quanto questa costruzione del discorso abbia lo stesso sapore della narrazione di certe produzioni audiovisive: invece di fare scorrere la lettura si appesantisce inutilmente. Ma in fondo si tratta di una mia valutazione di gusto che non cambia il giudizio generale sul saggio: apprezzabile ad esempio il fatto che la figura delle itako sia trattata superando le barriere analitiche della marginalizzazione in quanto donne cieche.

Per concludere: a chi potrebbe interessare questo libro?
Non è un libro di yokai o sul soprannaturale orientale. Non è detto che chi abbia un interesse riguardante il Giappone (fumetti, musica, ecc...) possa trovarlo di suo gusto, più facile il contrario. Lo consiglio invece a chi piace leggere la saggistica storica in generale e a chi preferisce prospettive originali per scoprire fenomeni della nostra società, in questo caso parlare di morte per ragionare sui legami familiari e i rapporti contemporanei. Mi viene in mente una produzione editoriale come la rivista libro The Passenger di Iperborea che usa inchieste, reportage letterari e saggi narrativi per creare il ritratto della vita contemporanea di un luogo e dei suoi abitanti. Ecco se vi piace una cosa del genere vi potrebbe piacere anche questo libro.
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