Pompei, città di commerci e di ozi, di piaceri e di qui, tra pochi giorni, si svolgeranno giochi degni di quelli di Roma, anzi, ancora più straordinari. Entrambi gli eroi più attesi nell’arena vengono dalla Città il valoroso legionario Pugnax e il misterioso combattente mascherato con i suoi feroci cani. Tra gli spettatori in attesa di accorrere per vederli lottare con la morte c’è anche Benedicta, la più bella e desiderata prostituta del lupanare di Ascanio Bebio. Dietro queste identità si celano i tre eroi della nostra Arild, convinto che la sua amata Brynja sia morta e deciso a vendicarla; Derek, che vuole approfittare del favore del Generale Tito per tentare di riabbracciare la sorella e l’amico, e la stessa Brynja che brama solo di fuggire da Pompei e tornare a Roma, in cerca di Arild. Intanto, nella capitale dell’Impero, l’epica impresa della costruzione del più grande anfiteatro del mondo procede accendendo gli animi e c’è chi è disposto a tutto pur di accaparrarsi le commesse più lucrose e la gratitudine imperiale. Senza sapere che i giorni di Vespasiano stanno giungendo al termine. Equivoci e travestimenti, fughe rocambolesche e inattesi incontri si susseguono in questo terzo episodio della più appassionante serie sull’antica Roma. Mentre i tre protagonisti lottano e tramano per ritrovarsi, su di loro incombe la più grande delle l’eruzione del Vesuvio e la distruzione di Pompei. E i ragazzi che sognano la libertà dovranno innanzitutto salvarsi la vita.
«Aveva raschiato le incisioni, rendendo polvere la verità. Proprio come faceva il tempo, sempre»
Questo volume ❤️! _ Fiamme dal cielo è il volume più vivido e cupo, già il titolo fa presagire guai funesti. Il terzo capitolo della saga Colosseum si apre con un salto di sette mesi. I nostri protagonisti sono alla deriva. _ •Brynja venduta dai brigati è diventata una lupae, una prostituta assai richiesta di Pompei. Ma non ha smesso di resistere. •Arild crede che la sua amata sia morta. E il sogno di essere un gladiatore acclamato perde il suo slancio. •Derek è nella tenuta del generale Tito e vive un momento sereno ma la vendetta di Decio lo raggiunge... _ La prosa cattura con facilità, la penna sa calcare le vulnerabilità e le passioni dei suoi personaggi, rendendosi magnetica. _ Nel libro ci sono altri punti di vista fondamentali per l'andamento della storia che prenderà svolte inaspettate. L'anfiteatro di Roma è quasi pronto, ma i romani hanno bisogno di giochi... dunque, ci spostiamo a Pompei, dove i nostri protagonisti inconsapevolmente si ritroveranno vicinissimi. _ Il sangue stilla sotto le acclamazioni dei romani, la paura, lo strazio, l'orrore riempiono la storia. Sentiamo l'affanno e la gloria. E poi, il boato. _ In questo terzo volume tutto gira vorticoso, sbilanciandosi e rendendo le scene vivide. Qui troviamo un Derek portato al limite, c'è una scena potente e bellissima dove Derek appare intenso in modo impossibile, da pelle d'oca (🩹💔). _ L'autore cuce insieme drammi e scontri. Tra avversità, corse per la libertà che appare a volte come una chimera, l'eccesso di violenza, i potenti che sanno sempre prevalere, i nostri protagonisti affrontano tutto con una resilienza incredibile, tutto per poter accarezzare un sogno. _ Che fine! Che fine! Ci ritroviamo sulla pelle la stessa disperazione di Arild, la stessa rabbia furiosa di Derek e il medesimo coraggio di Brynja. Ci attende un volume finale assai emotivo e io non sono pronta.
Scivola via veloce e coerente, gli intrecci a Pompei e la fine di Pompei è figlia di vicessitudini sempre più importanti, che sono riuscite grazie alle conoscenze e ai favori che i tre, negli anni, hanno portato ai loro padroni o amici.
Anche se sono sempre fortunati, o meglio uno dei tre lo è, gli altri due sono stati frettolosi .....
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La storia di Derek, Arild e Brynja è quasi alla conclusione, così come è quasi alla conclusione la costruzione della grandiosa opera voluta da Vespasiano, il Colosseo. Ma per i tre giovani le traversie e le difficoltà non sono ancora terminate. E un ruolo importante in questo episodio lo giocherà Pompei e la famosa eruzione del Vesuvio: "Tutto: brucia."
"La terra sussulta. Tutto, sussulta. Saltano le tegole, saltano le teste delle statue. Le colonne si spaccano, le botteghe si crepano. Crollano i tetti e le colonne, cedono i tramezzi e le pareti delle ville."