Questo romanzo NON è un romance, non è una storia d’amore, ma una storia di rinascita, di dolore e anche d’amore. Ci tengo a sottolinearlo perché se sperate di trovare la classica storia d’amore un po’ tormentata non è quello che troverete.
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Posso promettervi però che tra le pagine di questa storia ci sarà amore in tante forme: amore a prima vista, l’amore tra amici, l’amore tra membri di una band che sono come una grande famiglia.
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Haru non sta bene e nonostante lui cerchi di negare la realtà è che sta affogando e non sa come fare (o forse non vuole) per tornare a galla e respirare.
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Ho sofferto molto leggendo questo libro perché si parla di malattia mentale e del grande tabù che ancora è, di negazione, di suicidio e di volersi lasciare andare perché non si ha più nulla per cui combattere. Ma la luce in fondo al tunnel c’è, flebile, ma ancora brilla ed è lì che Haruto deve arrivare.
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Ci sono stati dei momenti dove avrei voluto prendere a pugni il piccolo Haru, altri in cui avrei voluto solo abbracciarlo e dirgli che tutto sarebbe andato bene.
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Non perdetevi questa storia che, anche se dolorosa, ha quel pizzico di magia che rende tutto più sopportabile e soprattutto tratta tanti temi importanti e lo fa in un modo molto delicato.
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Non vedo l’ora di conoscere meglio anche gli altri membri di questa bellissima boyband e vedere quali demoni si nascondono dietro i loro sorrisi.
⭐️⭐️⭐️⭐️.5/5