Con Elinor e Marianne Dashwood, tra amore, perdita e speranza, Jane Austen ha creato un altro capitolo intramontabiledella letteratura mondiale. Apparso la prima volta in forma anonima e subito amatissimo dai lettori, Ragione e sentimento è ambientato negli ultimi anni del Settecento e segue il passaggio all'età adulta delle sorelle Dashwood, Elinor, Marianne e Margaret. In seguito alla morte del padre, la proprietà in cui sono cresciute viene ereditata dal fratellastro maggiore John e da suo figlio, così le ragazze, insieme alla madre, sono costrette a traslocare nel modesto Barton Cottage, concesso in affitto da un lontano parente. Qui conosceranno i palpiti dell'amore e le insidie di una società tutta presa da trame di opportunismo e sete di ricchezza, ma arriveranno lo stesso a conoscere una felicità sincera, conquistandola a modo loro.
Jane Austen was an English novelist known primarily for her six novels, which implicitly interpret, critique, and comment upon the English landed gentry at the end of the 18th century. Austen's plots often explore the dependence of women on marriage for the pursuit of favourable social standing and economic security. Her works are an implicit critique of the novels of sensibility of the second half of the 18th century and are part of the transition to 19th-century literary realism. Her deft use of social commentary, realism and biting irony have earned her acclaim among critics and scholars.
The anonymously published Sense and Sensibility (1811), Pride and Prejudice (1813), Mansfield Park (1814), and Emma (1816), were a modest success but brought her little fame in her lifetime. She wrote two other novels—Northanger Abbey and Persuasion, both published posthumously in 1817—and began another, eventually titled Sanditon, but died before its completion. She also left behind three volumes of juvenile writings in manuscript, the short epistolary novel Lady Susan, and the unfinished novel The Watsons. Since her death Austen's novels have rarely been out of print. A significant transition in her reputation occurred in 1833, when they were republished in Richard Bentley's Standard Novels series (illustrated by Ferdinand Pickering and sold as a set). They gradually gained wide acclaim and popular readership. In 1869, fifty-two years after her death, her nephew's publication of A Memoir of Jane Austen introduced a compelling version of her writing career and supposedly uneventful life to an eager audience. Her work has inspired a large number of critical essays and has been included in many literary anthologies. Her novels have also inspired many films, including 1940's Pride and Prejudice, 1995's Sense and Sensibility and 2016's Love & Friendship.
Eccoci, ho un sacco di cose da fare in questi giorni, quindi con le recensioni sarò un po’ latitante e frettolosa (non che di solito io riesca a fare chissà che cosa, però qui il livello si abbassa anche di più) ma due parole voglio provare a scriverle.
“Ragione e sentimento” è un’opera della prima fase di scrittura di Austen e, a mio parere, si vede un po’. Nulla da dire sulla piacevolezza della lettura nè sulla cara ironia dell’autrice, aspetto che adoro, però la mia impressione complessiva è quella di un’opera un po’ più ordinaria rispetto ad altre della stessa scrittrice, meno brillante. È una lettura armoniosa ed equilibrata, nei toni e nei ritmi (come avevo già scritto un po’ di tempo fa) che consiglio con piacere a chi ha già letto altro di Jane Austen, forse un po’ meno a chi le si avvicina per la prima volta.
Un peccato il finale, con la povera Marianne che viene considerata alla stregua di una ricompensa per il colonnello Brandon ( << Entrambi conoscevano i patimenti di lui e i propri obblighi, e Marianne nell’opinione di tutti doveva ricompensarlo per tutto quanto era successo. >> poi << […] e che Marianne avesse trovato la propria felicità nell’essere la fonte di quella del marito era la comune opinione e motivo di gioia degli amici più dotati di spirito di osservazione. >> begli amici...). Lei 19, lui 38, non esattamente la coppia della vita.
È stato interessante scoprire dall’introduzione alla mia edizione (“I sempreverdi” per Mondolibri) che il romanzo era stato inizialmente pensato in forma epistolare con il titolo “Elinor e Marianne” (nel 1797), poi rielaborato e pubblicato nel 1811. In Italia è arrivato solo nel 1951 (parecchio lenti eh?).
Rinnovo la piacevolezza dell’ascolto dell’audiolibro di emons, con la voce magistrale di Paola Cortellesi: un’opera d’arte.
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