Jump to ratings and reviews
Rate this book

Fuoco e fiamme. Storia e geografia dell’inferno

Rate this book
Un’accurata discesa all’inferno, un luogo in cui si sono condensate le paure dell’Occidente cristiano. Esiste davvero l’inferno? Può sembrare una domanda fuori tempo massimo: eppure, per quasi due millenni questo interrogativo ha determinato la vita e le paure di intere generazioni. “Fuoco e fiamme” propone un viaggio, accurato e inedito, alla scoperta di un luogo a lungo ritenuto una realtà fisica e tangibile. Nella storia del cristianesimo, infatti, la sua esistenza come sito realmente individuabile è stata utilizzata per influire sui comportamenti collettivi e, per ciò stesso, fu strenuamente difesa dalle autorità religiose. Sotto terra, nelle profondità dei vulcani, sul sole o ai confini dell’universo: molti sono stati gli angoli del cosmo in cui lo si è posizionato, e in tutti i casi la trattazione si è indirizzata verso un inferno vero e mai metaforico. Perché il regno del male fu concepito in un certo modo? Cosa implicava, nella vita di ogni giorno, insistere sulla sua fisicità, e non relegarlo in una dimensione trascendente e immateriale? Infine, come ha fatto l’inferno a superare i cambiamenti filosofici, teologici e culturali delle varie epoche, restando parte integrante della dottrina cristiana? “Fuoco e fiamme” cerca di trovare risposta a tali quesiti, partendo dall’età moderna per arrivare ai dibattiti che, ancora oggi, agitano la società.

270 pages, Hardcover

Published June 4, 2024

Loading...
Loading...

About the author

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
0 (0%)
4 stars
5 (100%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for DS25.
591 reviews17 followers
July 27, 2025
La trattatistica nei primi capitoli è piuttosto pesante e ripetitiva. Tuttavia gli ultimi sono estremamente interessanti, a tratti anche commoventi (e mi ha fatto venir voglia di rileggere Von Balthasar dopo qualche anno)
Displaying 1 of 1 review