Dunque, eccoci di fronte al mio primo approccio con Glenn Cooper che con la sua scrittura semplice e scorrevole, è capace di portarti per mano senza farti inciampare in inutili tecnicismi. Ho apprezzato molto l'articolazione delle varie fasi della narrazione. C’è un’ottima alternanza tra i diversi contesti e momenti della storia, una gestione dei tempi che non lascia spazio alla noia.
Ma il vero punto di forza, secondo me, è l’atmosfera. Si avverte chiaramente il rigore della vita in Vaticano; Cooper è bravissimo a farti sentire addosso la maestosità e la sacralità di quegli ambienti. Ti sembra quasi di camminare sotto quelle alte volte, tra il profumo d'incenso e il peso di tradizioni millenarie che gravano sulle spalle dei protagonisti, anche se la trama, beh... diciamo che è un tantino inverosimile, ma non per questo meno affascinante. È uno di quei casi in cui accetti volentieri il compromesso con la realtà per goderti il gusto dell'intrigo.
A differenza di altri libri dove ho lamentato la mancanza di spessore dei personaggi, qui non ne ho sentito la mancanza. Il focus è tutto sulla trama appunto. Ho trovato molto azzeccata la gestione del ritmo: parte in modo meticoloso, quasi lento, per permetterci di studiare il contesto e conoscere i protagonisti, ma poi accelera. Nella seconda metà il libro "punta al sodo", tralasciando i fronzoli per dare al lettore quello che vuole: i fatti, con i quali si giunge ad un finale coerente con l‘escalation della storia.
Ma attenzione: dietro questa parvenza di lettura "leggera" da thriller, si nasconde in realtà un aspetto importantissimo: il romanzo tocca infatti un tasto profondo e decisamente attuale: la parità dei sessi. L'autore ci porta a riflettere seriamente sul ruolo della donna nell'ambito lavorativo e, per estensione estrema, in quello ecclesiastico. È un tema forte, sentito, che dà al libro uno spessore etico inaspettato, trasformando la narrazione in un'occasione per interrogarci su barriere e pregiudizi ancora duri a morire.
Insomma, una lettura che consiglio a chi cerca un mistero avvincente, ma anche uno spunto di riflessione su temi sociali che vanno ben oltre le mura del Vaticano.