Giunge al quinto volume di poesie la «collana nella collana» con cui minimum fax sta portando all’attenzione del pubblico lettere e opere poetiche finora inedite di Charles Bukowski, una vera e propria «riscoperta» di enorme successo. Proprio a queste raccolte si ispira il recital Bukowski. Confessione di un genio di Alessandro Haber, in tourneé durante l’inverno 2002/03 nei teatri di tutta Italia. Con questo libro minimum fax conclude la pubblicazione, divisa in quattro volumi, della monumentale raccolta The Last Night of the Earth Poems, l’ultima pubblicata da Bukowski in vita – nonché la più lunga – e quella che Howard Sounes, il suo biografo, definisce «una delle sue antologie più belle», nella quale «lo stile a cui lavorava da anni, fatto di un susseguirsi di versi semplici, il più possibile privi di ornamenti, raggiunge la perfezione». Nelle poesie di un «vecchio Hank» malinconico e combattivo ci sono i ricordi di un’infanzia stralunata e violenta e le memorie di «mosca da bar», le dichiarazioni d’amore per Pound, Céline, Mahler e Bach e il divertito sgomento di fronte al suo primo computer, la costernazione per la violenza e la frenesia del mondo, la contemplazione autoironica di settant’anni vissuti da magnifico outsider.
Henry Charles Bukowski (born as Heinrich Karl Bukowski) was a German-born American poet, novelist and short story writer. His writing was influenced by the social, cultural and economic ambience of his home city of Los Angeles.It is marked by an emphasis on the ordinary lives of poor Americans, the act of writing, alcohol, relationships with women and the drudgery of work. Bukowski wrote thousands of poems, hundreds of short stories and six novels, eventually publishing over sixty books
Charles Bukowski was the only child of an American soldier and a German mother. At the age of three, he came with his family to the United States and grew up in Los Angeles. He attended Los Angeles City College from 1939 to 1941, then left school and moved to New York City to become a writer. His lack of publishing success at this time caused him to give up writing in 1946 and spurred a ten-year stint of heavy drinking. After he developed a bleeding ulcer, he decided to take up writing again. He worked a wide range of jobs to support his writing, including dishwasher, truck driver and loader, mail carrier, guard, gas station attendant, stock boy, warehouse worker, shipping clerk, post office clerk, parking lot attendant, Red Cross orderly, and elevator operator. He also worked in a dog biscuit factory, a slaughterhouse, a cake and cookie factory, and he hung posters in New York City subways.
Bukowski published his first story when he was twenty-four and began writing poetry at the age of thirty-five. His first book of poetry was published in 1959; he went on to publish more than forty-five books of poetry and prose, including Pulp (1994), Screams from the Balcony (1993), and The Last Night of the Earth Poems (1992).
He died of leukemia in San Pedro on March 9, 1994.
Recensione comparata con "Momenti di trascurabile felicità" Li ho letti quasi insieme, per puro caso perché li ho trovati nello stesso momento in una libreria dell'usato e mi sembra che possano in qualche modo essere confrontati. Abbiamo due persone della media borghesia. Uno che ha vissuto per la maggior parte della sua vita con il sottoproletariato di qualche città statunitense, prima di conoscere il successo come scrittore. La vita dell'altro sembra essere più normale, o così me la immagino; scuola, università, famiglia, svaghi da intellettuale. Bukowski racconta con le sue poesie di una vita che noi, gente "normale", non facciamo e non vorremmo nemmeno fare, mentre Piccolo parla di una vita che molti di noi fanno, fatta di cene dagli amici, di bottiglie di vino che passano di casa in casa, di Anna Karenina e Don Chischiotte, insomma un po' radical chic. Il libro di Piccolo fa sorridere perché ci riconosciamo in quello che scrive, ci diciamo "Toh, questo succede anche a me". Ma è una descrizione superficiale della vita, basata sul susseguirsi di tanti piccoli eventi. Dalle poesie di Bukowski traspare invece la fatica, l'angoscia, il dolore, le difficoltà che durnate la vita bisogna affrontare. Insomma tutto ciò che si nasconde dietro le nostre facciate "normali".