Siamo stati fortunati a nascere in Europa nel secolo giusto e dobbiamo fare di tutto per non sprecare il destino che abbiamo ricevuto in eredità. Questo libro è un inno all'Europa e una chiamata all'azione per essere degni della sua grandezza. Otto mesi di viaggio nei 27 paesi europei, 65 città e 400 incontri. Incaricato dal Consiglio UE e dalla Commissione di preparare il piano di rilancio dell'integrazione economica, Enrico Letta ha attraversato l'Europa incontrando rappresentanti dei governi nazionali, delle istituzioni, della società civile, delle università, dei think tank. Questo libro è un lungo viaggio da Tallinn a Bilbao, da Liegi ad Atene, volto non solo a costruire il "Rapporto sul futuro del Mercato Unico Europeo" – riportato in sintesi in queste pagine – ma anche a raccontare le idee al cuore dell'integrazione. Proposte operative per gestire con efficacia gli snodi cruciali di questo passaggio d' dalla transizione verde alle possibili minacce alla pace e alle democrazie europee. Fino al potenziale rivoluzionario della "quinta libertà", quella dell'innovazione e della conoscenza. Un racconto arricchito di storie e foto di viaggio per conoscere bene l'Europa di oggi e costruire meglio quella di domani.
Enrico Letta is an Italian politician who was Prime Minister of Italy from 2013 to 2014. Letta is the secretary general of the think tank Agenzia di Ricerche e Legislazione (AREL), founded by Beniamino Andreatta. He himself founded the associations Trecentosessanta and VeDrò. He also serves as Dean of the Paris School of International Affairs (PSIA) at Sciences Po in Paris.
Enrico Letta cerca, malamente, di tessere un viaggio per raccontare l'Europa moderna, finendo per raccontare solamente di mercati, imprese e tante generiche 'discussioni' (chi ha letto il libro capirà, spero, la mia allusione), dimostrando, infine, il contrario di quello che sembra essere l'assunto principale dell'opera, offerto dal titolo: l'Europa moderna è solo un mercato; durante la lettura, il pensiero che l'autore mi stesse dimostrando questo è stato costante. Colpo finale (si fa per dire, perché il martirio comincia sin dalla prima riga), inferto al mio corpo martoriato, è lo stile da Scuola Holden, che costringe l'autore a non costruire periodi che vadano oltre il rigo e mezzo (o poco più) e a non argomentare, ma solo enfatizzare concetti (alcuni condivisibili, altri tremendamente banali) e ammantarli di una retorica stantia.
Rapporto scritto da Enrico Letta su incarico del Parlamento Europeo, interessante. Mette a nudo tutti i problemi di quella che dovrebbe essere un'Europa più unità e più federale. Linguaggio a tratti un po' complicato ma comunque comprensibile.