Il protagonista di questo libro di mestiere salva gli altri, le loro imbarcazioni e le loro vite messe in pericolo dalle tempeste del Mare del Nord. Un capitano di rimorchiatore burbero e silenzioso. Un eroe, dunque.
Perché chi salva le vite degli altri è un eroe, e chi viee salvato riconoscente ringrazia.
Oppure...
Oppure il vero atto di eroismo è essere disponibili a farsi salvare?
Forse il vero eroismo, ma forse solo, è abbandonare la propria dignità quando è diventata solo un involucro vuoto, è ammettere la propria inadeguatezza davanti alla situazione, la propria incapacità. Forse, ma forse solo, chi salva gli altri è il vero pusillanime perché non ha il coraggio di salvare se stesso, non ha il coraggio di ammettersi inadeguato.
Così, in questa storia, sono in pochi ad avere il coraggio di se stessi, e molti a fuggire le proprie responsabilità e lentamente scopriamo che un mare in furiosa tempesta può essere, a volte, il più comodo dei rifugi.