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Die vorlaute Fischhändlerin

Pubblicato nel 1935, questo romanzo segna, con “La vedova Fioravanti” (1941), una svolta decisiva nell'opera di Marino Moretti. Esso appartiene infatti a quello che i critici definiscono il “secondo periodo morettiano”, quando il poeta-narratore, scostatosi dalla materia più decisamente sentimentale delle liriche, si esprime con un'ironia intensa e mordente. Nell'“Andreana” due sono i motivi che si fondono in una narrazione fortemente strutturata: la storia di una maternità delusa cui fa da contrappunto la vita dei mercanti di pesce dell'Adriatico.
Romanzo prediletto dallo stesso autore, “L'Andreana” contiene alcune delle pagine più belle della narrativa morettina: l'incredibile rassegna dei pescivendoli; i passi vivaci su Chioggia e la vita di quei luoghi; e, infine, il felice epilogo sullo sfondo del coloritissimo mercato di pesce all'ingrosso. Su tutto domina gigantesca la figura della protagonista, un'altera popolana romagnola, emblema della donna che le disgrazie non piegano.

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Marino Moretti

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Marino Moretti (Cesenatico, 18 luglio 1885 – Cesenatico, 6 luglio 1979) è stato uno scrittore, poeta e romanziere italiano. Fu anche autore di opere teatrali. È noto soprattutto come poeta crepuscolare.

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May 19, 2019
«E Piangerai? Perché lo chiamavano Piangerai? E Trentasei? Perché Trentasei? Tutti e due mercanti di seconda o di terza categoria che non sarebbero mai mancati all'appello, tutt'e due con le toppe nel sedere, ché i fondi bisognava cambiarli spesso a quei due abituati a sedersi per terra. E Patisci è lo stesso che Piangerai anche se il futuro si muta in presente. Ma fuori della scarsa fortuna e dei soprannomi espressivi, non c'è forse tra loro altra cospicua analogia che li faccia, come realmente sono, inscindibili, tanto più che fisicamente non armonizzano e se l'uno è un pioppo l'altro è un can bassotto, ma su questo amor del contrasto c'è già un illustre esempio in Don Chisciotte e nel suo tozzo scudiero. S'aggiunga che quando Patisci incontra Piangerai dice, cupo, come una parola d'ordine: – Zoca! – e Piangerai di rimando: – E manêra! – e ciò per lunga e fatua abitudine, senza mai cattive intenzioni. Era il motto, “ceppo e mannaia”, dei vecchi internazionalisti romagnoli di dopo il '70.»

Fellini e “Amarcord” quarant'anni prima. La Romagna dello spirito.
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