Dame Agatha Mary Clarissa Christie, Lady Mallowan, DBE (née Miller) was an English writer known for her 66 detective novels and 14 short story collections, particularly those revolving around fictional detectives Hercule Poirot and Miss Marple. She also wrote the world's longest-running play, the murder mystery The Mousetrap, which has been performed in the West End of London since 1952. A writer during the "Golden Age of Detective Fiction", Christie has been called the "Queen of Crime". She also wrote six novels under the pseudonym Mary Westmacott. In 1971, she was made a Dame (DBE) by Queen Elizabeth II for her contributions to literature. Guinness World Records lists Christie as the best-selling fiction writer of all time, her novels having sold more than two billion copies.
This best-selling author of all time wrote 66 crime novels and story collections, fourteen plays, and six novels under a pseudonym in romance. Her books sold more than a billion copies in the English language and a billion in translation. According to Index Translationum, people translated her works into 103 languages at least, the most for an individual author. Of the most enduring figures in crime literature, she created Hercule Poirot and Miss Jane Marple. She atuhored The Mousetrap, the longest-running play in the history of modern theater.
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com Il vecchio Simeon Lee, inglese, arricchitosi in gioventù, decide di trascorrere il Natale in compagnia dei suoi figli presso la sontuosa residenza che condivide assieme al figlio Alfred e alla nuora Lydia. Ben presto alla porta di casa bussano George, il figlio dedito alla carriera politica, assieme alla moglie Maude; David, il sognatore per eccellenza, assieme alla consorte Hilda; Harry, il figlio scapestrato; Pilar, la nipotina figlia della defunta Jennifer e, a sorpresa, un tale Stephen Farr, figlio di un ex socio di Simeon. La sera della Vigilia, dopo cena, un rumore di mobili rovesciati seguito da un forte grido attira l’attenzione dei presenti che si precipitano dinanzi alla porta della camera del capostipite, chiusa dall’interno. Dopo aver abbattuto la porta, una terribile scena si rivela ai loro occhi: il povero Simeon giace sul pavimento, sgozzato. Il tenente Sudgeon, assieme al colonnello Johnson e a Poirot, avrà il compito di risolvere l’intricato caso.
“Un divertimento – disse tra sé – Sì, un vero divertimento. Credo che me lo godrò, questo Natale.”
Il romanzo, pubblicato nel 1939 in lingua inglese e nel 1940 in italiano, unisce alle atmosfere natalizie inglesi un fitto mistero.
Ottima è la caratterizzazione dei personaggi, presentati attraverso un accurato ritratto fisico, caratteriale e psicologico.
È proprio la psicologia a ricoprire un ruolo centrale nella vicenda.
La vittima è un uomo arido, legato al denaro e all’idea di ricchezza, incapace di provare autentico affetto.
Tutti i presenti, se osservati esclusivamente dal punto di vista psicologico, sarebbero potenziali assassini, poiché ognuno avrebbe agito sulla base di un valido movente.
La testa e gli occhi rappresentano gli elementi cardini dell’indagine: ragionamenti, supposizioni, riflessioni e osservazioni non solo della scena del delitto ma soprattutto dei volti di quanti affollano la residenza.
Nulla è scontato. Anche quando sembra di essere arrivati alla soluzione del mistero, ecco che sopraggiunge un ulteriore elemento pronto a smentire le precedenti ipotesi e a rimettere tutto in discussione.
L’autrice si serve di una prosa curata nei dettagli, ricca di descrizioni che ben s’inseriscono nell’intreccio narrativo così da rendere luoghi e oggetti protagonisti della vicenda.
Ampissimo è il coinvolgimento emotivo da parte del lettore, il quale segue le vicende con vivo interesse, fa anch’egli congetture e rimane spiazzato dinanzi all’incredibile finale.
Un classico della Letteratura. Un’opera dalla trama originale e avvincente. La storia di una grande famiglia. Un’altra faccia del Natale.
Due indagini, un solo detective leggendario. In Il Natale di Poirot – Sipario, l’ultima avventura di Poirot, Agatha Christie mette in scena due storie che mostrano tutta l’astuzia di Hercule Poirot. Tra misteri familiari, tensioni e colpi di scena, il celebre investigatore belga affronta enigmi sempre più complessi, fino alla sua ultima e memorabile indagine. Un classico del giallo, elegante e pieno di suspense.
Aghata Christie è sempre una garanzia. Ho messo che la recensione contiene spoilers quindi mi sento in dovere di dire che l’assassinio era come sempre la persona meno sospettata della Terra, cioè Sugden. Se devo essere sincera non riuscivo a capire chi avesse potuto uccidere il povero Simeon Lee (povero mica tanto). In primis avevo pensato che potesse essere Lydia, esasperata dal suo comportamento e dal suo carattere, poi ho capito che aveva un alibi di ferro e allora sono passata a Magdalene, ma secondo me lei non lo avrebbe mai potuto fare perché era molto debole, ma anche lei aveva un alibi intoccabile e un movente che poteva non avere molto senso. Harry? Non ne avrebbe avuto motivo. Pilar alias Conchita? Era una ragazzina contro un uomo, anche se vecchio, molto imponente, ma il movente era buono. Stephan che non era Stephan? Nah, non aveva un movente adeguato. Hilda? Non ne avrebbe avuto nessun motivo e poi non lo conosceva nemmeno. David? Forse per i vecchi risentimenti della morte della madre, ma non penso che ne sarebbe stato capace. George? Aveva un movente solido, cioè l’eredità, ma aveva anche lui un alibi verissima. Horbury? Non aveva un movente e aveva un alibi perfetto e verissimo. Allora chi rimane? Sugden ovviamente… mamma mia, Poirot è proprio un genio. Consiglio questo libro a tutti⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
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Voto: 3 stelline e mezzo Oggi finisce il secondo step della Setta del Libri....ed io ho finito il libro!! E' stato più forte di me, dovevo sapere chi era l'assassino! Ovviamente a fine mese parteciperò al resoconto finale del libro su Instagram, non ora, in modo da non rischiare di fare spoiler... Non dirò nulla neanche qui, a parte il fatto che, nonstante io amo i gialli, fino a l'ultimo non ho capito chi era il colpevole. Quindi potrei dire che il libro mi ha sorpresa alla fine, ma non mi ha entusiasmata più di tanto... il modo di scrivere di Agatha Christie non mi convince del tutto. Per questa lettura mi posiziono nel "limbo" ovvero nel Team Grigio!