Molto carino ma i disegni delle ragazze protagoniste sono praticamente uguali e la cosa mi urta un po' . A parte questo per il momento mi piace anche se è un po' frettoloso ma essendo solo tre volumi ci sta E poi il finale mi ha leggermente scioccata Hahaha
Reputo quest'opera molto carina anche se abbastanza drammatica per le situazioni affrontate da questi giovanissimi protagonisti.
***ALLERTA SPOILER*** * * * * * * L'impegno gravoso che si assume Natsu di crescere la sorella nonostante la giovanissima età, la malattia di Mel che l'ha costretta a vivere per 10 anni in ospedale senza avere una vita sociale e che le ha portato via la madre, distrutta dal troppo lavoro per pagare le cure per la figlia, la sofferenza di Mei che non può rivelare i suoi veri sentimenti, gli affari poco puliti di Shu che cerca di guadagnare soldi per sostenere le cure per la sorellina disabile, tutte situazioni già di per sé drammatiche che vengono percepite in modo più profondo poiché a subirle sono ragazzi ancora adolescenti. Ad accrescere il turbamento contribuisce anche la rivelazione che Mel è la vera sorella di Natsu (hanno lo stesso padre), che arriva quando ormai i due ragazzi sono perdutamente innamorati, costringendo Natsu ad accettare un lavoro in Inghilterra per allontanarsi e cercare di dimenticare il suo amore per Mel. Il lettore soffre insieme ai personaggi, perché vive indirettamente i loro amori repressi, per un motivo o per un altro. Anche il finale lascia un po' l'amaro in bocca: Mel torna in Australia, perché non riesce a reprimere i suoi sentimenti, ma quando Natsu viene a sapere della sua malattia e che potrebbe non vivere a lungo, parte subito per raggiungerla, dalle parole di Mei si può dedurre che i due ragazzi si siano riuniti, pare che Natsu abbia comprato un'isola per vivere sereno con la sua Mel, il rammarico però è quello di non vederli se non in una piccola immagine quasi sfocata in cui Mel si vede appena e di spalle, nessun bacio e nessun abbraccio. Una conclusione triste per una storia triste. Per Mei forse è un po' meglio, la si vede suonare il sassofono in un suo concerto, mentre Shu suona la batteria ripromettendosi di insistere per far dimenticare a Mei suo fratello.
***FINE SPOILER***
Insomma in conclusione è una bella opera, però con un retrogusto triste e amaro.
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So, the good thing about Miho Obana is that she doesn't write typical cutesy-pink girls' mangas. There's usually a slightly darker and realistic tone to her stories, her characters aren't some stereotypes, but feel very much like normal people, and the plot isn't predictable and doesn't necessarily end with a happy couple or even worse the clichéd dream wedding. Personally, I also really enjoy Obana's humor.
Yet despite all this, Andante didn't leave much of an impression on me. It might be Obana's most unremarkable work. I think it's mainly because, as the title suggests, it's a very slow moving Slice-of-Life story about music and a little bit of family drama. Actually, it has a lot of potential drama, with topics like neglected children and incest, but that's never presented in a very dramatic way. Obana's art is also quite lacking, like many other manga artists especially when it comes to movement and facial expressions, so that didn't really help the impact of the story.
Overall, Andante is a rather lighthearted, but never superficial series with a message about being self-confident and pursuing your dreams. There's nothing wrong with it, but there's also nothing memorable about it. I'd recommend it too young readers who like music.