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Il suono della rabbia: Pensieri sulla musica e il mondo

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Tutto produce suono. Le guerre, le dita sullo schermo di un telefono, i concerti, i battiti del cuore. La vita e la morte. Tutto ha un suono preciso, unico e irripetibile, che ci attraversa e ci cambia siamo fatti delle vibrazioni che gli eventi della storia emettono, siamo fatti della musica delle nostre esistenze. A volte melodiosa, a volte stonata.
Queste pagine di Cristiano Godano vogliono intercettare quelle vibrazioni e quella musica, raccogliendole in uno spartito fatto di sole parole. La voce dei Marlene Kuntz si racconta profondamente, misurandosi con le pagine dei suoi maestri musicali – Nick Cave, Neil Young – e letterari – Vladimir Nabokov. Scrive di bellezza e amore, di umiltà e semplicità, di dittatura e libertà, di complessità e cambiamento climatico, di internet e incantamenti del genere umano, di capitalismo della sorveglianza e manipolazione.
Si indigna, ascolta dentro di sé «il suono della rabbia» generato dall'inesorabile deriva occidentale; e più si indigna, più diventa forte quel suono, più l'esistenza, allora, sembra essere intensa e degna di essere vissuta.
Il suono della rabbia di Cristiano Godano ci racconta un modo di stare al abitarlo senza restare in silenzio, cantarlo con tutta la passione che abbiamo in corpo. Sognarlo inseguendo una musica che non è ancora stata composta.

227 pages, Kindle Edition

Published July 2, 2024

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Daniele  Lini .
11 reviews3 followers
February 13, 2025
Cristiano Godano, voce e penna dei Marlene Kuntz, mette insieme un libro che sfugge alle definizioni canoniche. Non è un romanzo, non è un saggio e non è nemmeno un memoir. Somiglia più a una lunga conversazione, di quelle che si potrebbero avere davanti a una birra, in cui il discorso si snoda senza una direzione prestabilita, toccando temi come la politica, la società, la comunicazione, il clima, la cultura e le derive del contemporaneo.

Il titolo suggerisce già molto della natura del libro. Non è solo un rimando alla musica, alla dimensione artistica di Godano, ma anche un’indicazione di fondo sul tono e sull’urgenza del discorso. ISDR non è un trattato sulla collera, ma raccoglie riflessioni su ciò che oggi lo colpisce, lo smuove, forse lo irrita. Il libro nasce da questa tensione: non una rabbia esplosiva e militante, ma quella più sottile, legata alla frustrazione per certe dinamiche del presente. Un’energia che, invece di tradursi in invettiva, si fa riflessione, condivisione di pensieri e di suggestioni.

Il tono è volutamente informale, il procedere è più associativo che sistematico. Non c’è un impianto teorico strutturato, né la volontà di dimostrare qualcosa: sembra piuttosto un’esigenza espressiva, il bisogno di condividere le questioni che in questo momento lo interessano e di far emergere il reticolo di influenze che ne ha modellato il pensiero.

Ed è proprio qui che il libro si gioca tra pregi e limiti. L'assenza di una costruzione rigorosa rende la lettura scorrevole e autentica, libera da quella rigidità che spesso appesantisce i testi a carattere saggistico. Dall’altro lato, questa fluidità lascia anche la sensazione di una riflessione mai completamente sviluppata, di un discorso che procede per intuizioni senza mai radicarsi davvero. Alcuni passaggi sembrano più spunti abbozzati che analisi approfondite, il che può risultare stimolante ma anche dispersivo, soprattutto per chi cerca un testo con una maggiore coesione argomentativa.

Il libro è denso di riferimenti culturali, tra letteratura, cinema e musica, segno di un’intelligenza attenta e ricettiva. Tuttavia, manca una reale tensione dialettica: Godano non impone tesi forti, non cerca il conflitto intellettuale, non provoca il lettore ma lo invita a osservare il suo stesso percorso di pensiero. La scrittura, per quanto fluida e spesso evocativa, risente di questa impostazione e, se nella musica il frammento e l’allusione possono amplificare il senso di un testo, sulla pagina il rischio è quello di lasciare il lettore con una serie di suggestioni più che con un vero itinerario concettuale.

Alla fine, ISDR è un libro che va accolto per quello che è: un’apertura sul modo in cui Godano legge il presente e ne metabolizza i segnali. Se si entra in sintonia con questo andamento libero, la lettura può essere coinvolgente e suggestiva. Se invece si cerca un discorso più strutturato, si potrebbe avvertire la mancanza di un’ossatura più solida su cui fare leva.

3.5. Ma diventano 4 in ragione del fatto che Godano ed i Marlene Kuntz hanno lasciato un segno, e questo testo, pur con i suoi limiti, restituisce qualcosa di quell’intensità.
Profile Image for Manuel Pivetti.
2 reviews
April 20, 2026
Nonostante un primo impatto all'approccio di scrittura di Godano che può sembrare un pelo troppo cinico e realista in certe osservazioni e nonostante alcune sue digressioni somiglino quasi a flussi di coscienza, il libro è un testo dalla lettura essenziale per analizzare i nostri tempi malati attraverso vari temi, dalla musica alla politica, dall'ambiente a internet.
È un must-read per permettere di aprire la propria mente.
Profile Image for Mirko Micheletti.
Author 4 books1 follower
October 6, 2024
Dato per assodato che Cristiano sa scrivere bene e quindi non mi ha sorpreso constatare la cura dei suoi scritti quello che mi ha colpito, in questo libro, è l'assoluta onestà dell'autore. Cristiano dice esattamente ciò che pensa su varie questioni contemporanee senza filtri, senza preoccuparsi minimamente se il lettore possa essere d'accordo o meno con lui. Un libro decisamente coraggioso.
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