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207 pages, Kindle Edition
First published January 1, 1976
Mi ha emozionato, preso e coinvolto. Il sesso presente nel libro �� trattato con disinvolta dolcezza e naturalezza (tipico di come dovrebbe essere il sesso tra adolescenti che si amano).
E' uno dei pochi libri che quando l'ho finito, per giorni ho continuato a sognarci su ripensando a Rocco e Antonia.
Ho tuttora (sono passati 13 anni c.ca) un bel ricordo di questo bel libro.
Dio, ci saranno trecento ragazze ma è come se non ce ne fosse nessuna. Togli le brutte. Togli il tipo aggressivo, modello "vieni qua piccolo che te lo stacco con un mozzico", che mi dà il senso di castrazione. Togli il tipo antiquato, "dio me l'ha data e guai chi me la tocca". Togli il tipo droga sesso e rock'n'roll, che mi dà la diarrea. Togli il tipo lotta di classe, il sesso è per le masse, che gli menerei. Togli quelle da cui ho già preso buca, che son parecchie. Togli quelle già fidanzate, che pare brutto. Togli quelle con cui ci ho già fatto qualcosa, che son proprio poche ma insomma. E che ci resta? Non resta che sperare nelle nuove infornate. Io andrei a vendere il giornale alle ragazzine timidine e isolate, che si vede subito che vengono dalle medie, faccio un po' il tipo politico e ben inserito, le invito alla riunione (poverine, dargli subito la fregatura) e li zac un cazzo.
Laura, con una gonna lunga fino ai piedi, si dà da fare per mostrargli il pizzo delle mutande. Una marchettara dell'ideologia, "non importa chi sei, ma a chi la dai". Ma lui, al centro della Fiera della vanità, imperturbabile, alza gli occhi dalle unghie e con un sorriso grandioso, magnanimo, dolce, immune da qualsiasi restrizione burocratica o considerazione gerarchica, sposta fragorosamente la sedia, mormorando, cavalleresco, che non vuole dare la schiena a nessuno.
Prendo appunti (un modo come un altro per non innamorarmi subito del suo accento elegante, delle parole che sceglie, dei sandali senza calze, della sua barba).
Dunque: "La musica pop dopo aver svolto una funzione associativa e di scarico collettivo e 'collettivizzante' delle energie erotiche represse dalla civiltà che 'uccide Eros in nome del principio di realtà' (ohibò), è oggi ridotta a mero oggetto di consumo, interno fino in fondo all'osceno mercato del superfluo ('bisogni indotti,' aggiunge con l'aria di voler chiarire). D'altro canto si trova a giocare il ruolo ambiguo di metalinguaggio" (metalinguaggio?). Lo sbalordimento è generale, cioè per i sette o otto che stanno a sentire.
"Sono contento di rivederti al di fuori di quelle orribili situazioni alienanti dei dibattiti politici nella scuola. Io non so perché continuo ad accettare queste cose, giusto perché me lo chiede il partito e a dir sempre di no si rischia di passare per 'intellettuali disorganici'. Anche se certo non è a questo modo che si diventa organici alla classe. Si rileggessero Gramsci, almeno."
Tremai per un momento all'idea che mi chiedesse quante volte avevo riletto Gramsci, ma fortunatamente passò oltre.
(...)
"Tu per esempio hai un buon rapporto con il tuo pene? Voglio dire come vivi la masturbazione?" (...)
Abbiamo continuato a parlare per un bel pò della masturbazione, la musica, la repressione sessuale la nuova cultura e un sacco di altre cose e io cominciavo a sentirmi molto a mio agio e contento.
A un certo punto dice: "Esperienze omosessuali ne hai mai avute?"
"No cioè, insomma una volta... ma tanti anni fa..."
"Lo dici come se volessi scusarti. Le hai vissute così male?"
Io l'esaurimento nervoso secondo mia madre ce l'ho da quando avevo cinque anni, ho addirittura "reagito male" allo svezzamento. E l'unica persona al mondo convinta che io sia un coacervo di pericolose nevrosi. Dice che ho preso da lei. Che siamo donne "terribilmente sensibili" e balle varie. No, se mi lascio con Rocco non prenderò le vitamine.
Nessun ricostituente, sto benissimo, e se Rocco mi si leva dai piedi starò anche meglio, sissignore. E va bene, tanto lo devo ben raccontare a qualcuno. Mamma, io di Rocco non ne posso più. Non mi ha fatto niente, ma sono stufa. È difficile da spiegare, da un po' di tempo è come se avessi scoperto che fa sempre gli stessi scherzi, sì, dico, fare i volgari-affettuosi tipo "amore mio baciami il cazzo" (mamma, se vuoi che ti parli poi non devi deglutire a vuoto tutta imbarazzata. O parlo o non parlo!).
Insomma da un pó di tempo ho la maledetta impressione che a Rocco piaccia troppo fare l'amore con me, non fraintendermi, so bene che l'intesa sessuale fra i coniugi eccetera eccetera, sì, ho letto il numero di "Duepiù” che mi hai tenuto da parte, ma il discorso è un altro. Comincio ad avere paura che gli importi più di tutte quelle cose che fa con me, che di me come persona, cioè il posto dove è contento con me, da un po' di tempo, è sostanzialmente il letto. Al cinema mi ficca le mani dappertutto. È... sempre più esigente e quando io ho voglia di parlare o di passeggiare tira a tagliare corto e a imbucarsi nel primo anfratto buio per fare del sesso. Ho paura che non mi ami più.
"Dai Antonia non attaccare con 'ste palle femministe del cazzo. E poi parla con me, non con qualcun altro. Io non sono un uomo, cioè, sì, mi son confuso, voglio dire che sono io Rocco e basta. Il tuo ricciutello, capito? E poi perché devi sempre esagerare. Ce l'hai un po' questo difetto, sai? A sentir te sembra che stiamo sempre a intingere e niente altro. E sai benissimo che non è vero, Facciamo centomila cose insieme. E poi sei proprio tu che non vuoi mai fare niente, che sembri sempre scocciata di qualsiasi cosa. Praticamente hai fatto in modo che mollassimo il collettivo. Di stare con gli altri si vede lontano un miglio che non ti va poi tanto. Non sei venuta neanche una volta a vedermi giocare a pallone..." "Innanzi tutto prima di parlare di femminismo, guarda, sciacquati la bocca. Non hai capito niente. Hai solo paura come tutti, e allora ti agiti e credi (fai finta) di essere uno diverso uno che è com'è e non come lo fanno essere. Non ti puoi andare a nascondere nel ricciutello, adesso. Esistono anche i ricciutelli stronzi, sai? E poi, sai che piacere vederti in mutande che fai il virilone insieme ad altri dieci scemi! Se lo vuoi sapere a me del mondo vecchio mi ha stufato tutto, ma tutto veramente tutto