Alla soglia dei cinquant’anni Lev Krivorotov è un poeta in crisi creativa ed esistenziale: la militanza nei circoli artistici della dissidenza antisovietica è solo un ricordo, e le ardenti passioni giovanili si sono spente nella vodka. Che cosa è rimasto delle grandi speranze di quella genera¬zione, così piena di ambizioni ma così povera di prospettive? La donna che amava, Anja, ha sposato il suo migliore amico Nikita; il poeta militante Cigrašov, suo faro e punto di riferimento, si è suicidato. Lev stesso sembra condannato a rimanere una promessa non mantenuta della poesia russa. La morte di Anja e l’incontro con Nikita, dopo tanto tempo, lo porteranno a rievocare episodi del passato, tra cui il grottesco duello con il rivale in amore, evidente quanto patetica citazione della fine di Puškin. Sergej Gandlevskij è un poeta considerato un “classico vivente”, che in questo suo romanzo – il cui titolo cita la sigla usata dagli studiosi russi per definire le parti illeggibili di un testo – rivela le inconsistenze e le illusioni della bohème moscovita, lasciando che la letteratura racconti se stessa.
Sergey Gandlevsky (Russian: Сергей Гандлевский) was born in Moscow in 1952. He graduated in Russian literature at the University of Moscow and has been writing poetry since he was eighteen. One of the most prominent among the Russian poets, he is a complete author: beside poetry he has been writing short stories, novels, essays, critical writings and plays. In the 70’s, he was one of the founders and participants of the group of poets “Moscow Time” (Московское время) along with Alexei Tsvetkov, Aleksandr Soprovski and Kenzheiev Bakhit, and the group “The intimate conversation” (Задушевная беседа) – later “The Almanac” (Альманах) – together with Dmitri Prigov, Timur Kibírov, Lev Rubinstein and others. At present, he is a member of the club “Poetry” and collaborates with the journal “Foreign literature» (Иностранная литература). In 1991, he was admitted to the Union of Russian Writers.
NRZB di Sergej Gandlevskij (Elliot) è stato un viaggio particolarmente impegnativo. Forse non era il momento giusto o semplicemente non è lo stile che piace a me, ma ho fatto davvero molta fatica a seguire il filo del racconto.
Sono tornata sulle pagine più volte perché mi sfuggiva sempre qualcosa e non capivo se eravamo nel presente o nel passato. Vi parlerò quindi brevemente di NRZB che mi ha attirato principalmente per il titolo: parole e passaggi intraducibili.
Lev Krivorotov è il nostro protagonista che alterna momenti presenti a ricordi di un passato difficile da scordare e in netto contrasto con la vita di adesso. Lev voleva diventare un grande poeta e con poche pennellate Gandlevskij ci scaraventa in un mondo giovanile fatto di ideali, sogni e poesie. Ma niente è andato come immaginava Lev RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it