Viscerale, provocatorio, Frank Miller è l’unica vera rockstar del fumetto americano contemporaneo. Tra successi clamorosi e flop colossali, nella sua carriera ha resuscitato e rivoluzionato supereroi come Daredevil e Batman, per poi dedicarsi a opere cult come Ronin, Sin City e 300, le ultime due approdate anche sul grande schermo. Un uomo tormentato e problematico, preda dei suoi demoni, che ha sempre applicato a se stesso, ancor prima che ai suoi (anti)eroi, la sua idea di mondo e di eroismo. Un americano vero, nel bene e nel male, con una fede politica libertaria spesso estrema, che negli anni Duemila l’ha portato a creare opere controverse e gli ha attirato critiche feroci. Tra storie, interviste e aneddoti, il libro di Dario Marchetti attraversa la vita di questo genio del fumetto, le sue origini e i suoi maestri, la sua visione e i suoi ideali. Senza ignorare le molte zone d’ombra che, al pari degli squarci di luce, costituiscono il cuore della sua poetica. Un ritratto a tutto tondo che prova a raccontare perché Miller è diventato Miller e perché, ancora oggi, le sue storie continuano a colpirci così profondamente
Una buona lettura per conoscere un gigante dell'Arte e la sua produzione. Davvero deboluccia e scarsamente approfondita come biografia, con pochi insight ed un po' troppi giudizi facili. Una vera occasione sprecata.
Un saggio introduttivo per conoscere la figura di Frank Miller, forse troppo interessato agli eventi biografici che agli aspetti ideologici e stilistici, toccati in minima parte. Scorre comunque bene e, come detto in apertura, è un buon testo per cominciare a capire chi è Miller, uomo e autore.