Ho sempre amato i cattivi della Disney. A dire il vero ho un amore viscerale per gli antagonisti, si sa, quindi diciamo che con le opere della Valentino mi piace vincere facile 🤣 e non vedo l'ora di leggere anche i prossimi volumi che spero in Italia vengano portati presto perché in inglese sono usciti di tutto e di più.
Ma torniamo alla graphic novel sulla storia di Cruella, la prima ad essere stata fatta sulla collana dell'autrice.
A differenza del volume Parte del Tuo Mondo, questo è stato stampato benissimo e anche lo stile di disegno è adorabile e particolare seppur abbia preferito l'altro, ammetto, ma è solo una cosa personale.
La storia ci porta davanti un passato della De Vil che nel cartone de La Carica dei 101 non viene mai citato, e che nella rappresentazione live action è del tutto fuori personaggio, perché si sa che ultimamente la Disney fa guai con i live action ma vabbè.
Non dico di aver giustificato Cruella alla fine della lettura, no, ma un po' l'ho capita. Vivere in una casa dove cerchi costantemente amore, dove chi dovrebbe crescerti è solo la tua rovina, alla fine dopo un po' ti porta a perdere la testa.
Quindi sì, la capisco, non la approvo ma la capisco davvero.
I genitori dovrebbero essere una fortuna, ma a volte quando nasci nella famiglia sbagliata sono in assoluto la tua sfortuna più grande, la tua rovina, coloro che ti porteranno ad essere o una persona peggiore o una persona talmente debole da desiderare le cose peggiori.
E questo è quello che è accaduto a lei: ha solo avuto sfortuna di nascere dal grembo sbagliato, perché una madre non lo è per davvero solo perché ti ha dato alla luce... essere madre è tutt'altro, è avere rispetto per un figlio e crescerlo con amore, non vederlo solo come qualcosa di utile da usare.
Cruella è stata sfortunata e ahimè troppo debole da non riuscire ad essere chi poteva, senza permettere che la madre la rovinasse.
Ti capisco molto, Crudelia, più di quanto non immagini.
Consiglio quindi assolutamente questo volume e tutti quelli della serie a chi vuole avere un punto di vista diverso e vuole capire che il cattivo a volte non è solo un villain.
Grazie, Valentino, per aver scritto queste storie.