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Se la strada potesse parlare

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In questo meraviglioso romanzo James Baldwin ci restituisce una toccante storia d'amore in un mondo fatto di dolore e ingiustizia. La storia è raccontata attraverso gli occhi di Tish, una diciannovenne bella e innamorata di Fonny, il giovane scultore padre del suo bambino. Il racconto mescola romanticismo e tristezza. Tish e Fonny avevano programmato di sposarsi ma Fonny viene accusato ingiustamente di stupro da un poliziotto bianco e imprigionato. Tish tenta con ogni mezzo di supportare il suo amato mentre sta per partorire il bambino che hanno concepito insieme. Come il blues – dolce, triste e pieno di verità – questo capolavoro letterario ci colpisce, prima di tutto, emotivamente. Ci sono la rabbia e il dolore, ma soprattutto amore – l'amore potente di una donna per il suo uomo e l'amore curativo di una famiglia. La forza della narrazione di Baldwin e la verità di situazioni e personaggi fanno di questo romanzo un vero e proprio classico da non perdere, uno dei migliori dell'autore.

Nuova edizione.

216 pages, ebook

Published August 9, 2024

68 people want to read

About the author

James Baldwin

391 books17.1k followers
Librarian Note: There is more than one author in the Goodreads database with this name. See this thread for more information.

Works of American writer James Arthur Baldwin, outspoken critic of racism, include Go Tell It on the Mountain (1953), a novel, and Notes of a Native Son (1955), a collection of essays.

James Arthur Baldwin authored plays and poems in society.

He came as the eldest of nine children; his stepfather served as a minister. At 14 years of age in 1938, Baldwin preached at the small fireside Pentecostal church in Harlem. From religion in the early 1940s, he transferred his faith to literature with the still evident impassioned cadences of black churches. From 1948, Baldwin made his home primarily in the south of France but often returned to the United States of America to lecture or to teach.

In his Giovanni's Room, a white American expatriate must come to terms with his homosexuality. In 1957, he began spending half of each year in city of New York.

James Baldwin offered a vital literary voice during the era of civil rights activism in the 1950s and 1960s.
He first partially autobiographically accounted his youth. His influential Nobody Knows My Name and The Fire Next Time informed a large white audience. Another Country talks about gay sexual tensions among intellectuals of New York. Segments of the black nationalist community savaged his gay themes. Eldridge Cleaver of the Black Panthers stated the Baldwin displayed an "agonizing, total hatred of blacks." People produced Blues for Mister Charlie , play of Baldwin, in 1964. Huey Newton, co-founder of the Black Panther Party, defended Baldwin.

Going to Meet the Man and Tell Me How Long the Train's Been Gone provided powerful descriptions. He as an openly gay man increasingly in condemned discrimination against lesbian persons.

From stomach cancer, Baldwin died in Saint-Paul-de-Vence, France. People buried his body at the Ferncliff cemetery in Hartsdale near city of New York.

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews632 followers
August 28, 2024
Se la strada potesse parlare, direbbe chi è il vero colpevole di un crimine e non incolperebbe ingiustamente un uomo, solo per il colore della sua pelle.
Uomo di colore non equivale a malvivente.
Se la strada potesse parlare, allora sarebbe chiamata a deporre in favore degli innocenti, incolpati ingiustamente.
Se la strada potesse parlare, allora direbbe l'amore che lega i componenti di una famiglia.
Sono questi i temi trattati in questo romanzo di James Baldwin.

Fonny e Tish sono i due giovani protagonisti di questo romanzo. Si preparano a formare la propria famiglia, sono aperti alla vita e all'amore. E poi per una falsata identificazione, Fonny è sbattuto in carcere. La famiglia di origine di Tish si mobilita per fare giustizia.

Scrive Joyce Carol Oates nella postfazione “Se la strada potesse parlare è il tredicesimo libro di Baldwin e potrebbe essere stato scritto, se non rivisto per la pubblicazione, negli anni Cinquanta. I suoi sono individui sofferenti, disorientati, intrappolati in quella che viene definita la “discarica” di New York – dove i neri sono perennemente alla mercé dei bianchi –, e che non beneficiano nemmeno del supporto psicologico del Black Power o di altri movimenti radicali che si battono per loro. Anche se la loro storia può apparire datata, non lo è. La singolare condizione in cui si trovano, quella di essere così indifesi dal punto di vista politico, sembra aver rafforzato, quantomeno nell’immaginazione di Baldwin, legami affettivi forti e profondi tra loro. Se la strada potesse parlare è una celebrazione davvero toccante e molto tradizionale dell’amore. Afferma non solo l’amore tra un uomo e una donna, ma un tipo di amore di cui la narrativa contemporanea si è raramente occupata: quello tra i membri di una famiglia, un amore che può giungere fino al sacrificio. [...]
Se la strada potesse parlare è una storia commovente e dolorosa. È così intensamente umana e così palesemente basata sulla realtà che ci arriva addosso come un’opera senza tempo – un’arte che non ha bisogno di alcun artificio estetico, e ancor meno di eccessi apocalittici dettati dalle mode.”
Profile Image for Andrea.
25 reviews
January 18, 2026
Parlo con un’amica di libri, mi ritrovo a proporle Il buio oltre la siepe, non so per quale motivo. Mi esce e basta. Scrollo i social e mi escono ancora contenuti riguardanti il romanzo di Harper Lee. Penso che sia proprio un caso fortuito, sono anni che non ci penso, sono anni che l’ho letto.
Guardo un video di Saviano su YouTube, dice che uno dei suoi scrittori preferiti è un certo James Baldwin, di Harlem. Mai sentito. Dopo un po’ mi accingo a leggere questo libro sul Kindle, non so di cosa parli né chi l’abbia scritto.
Poi la scoperta. Quando l’universo ti manda segnali, quando vuol farti capire che sei sulla giusta lunghezza d’onda delle cose, succedono cose come queste.

Questa storia si basa sul razzismo, ma non è ciò che leggiamo in prevalenza su queste pagine. L’odio per i neri è il fattore scatenante di questa storia, ma il vero motore è l’amore. Non solo l’amore classico che tanto leggiamo e che tanto potremmo aspettarci da una storia come questa: quello tra la protagonista e il giovane malcapitato, entrambi neri. Lui accusato di uno stupro che non ha commesso, lei incinta di lui.
Ma è soprattutto una storia d’amore tra familiari. D’amore e di odio. Di quelle dinamiche che possono esserci tra le due famiglie dei giovani innamorati: leggiamo di due padri che si avvicinano, che si fanno forza e che combattono. Colpisce come i rapporti tra questi due uomini siano così complici, legati in modo indiretto dall’amore dei due figli e dai guai che li hanno investiti. Combattono, o cedono, per amore esclusivo dei propri figli.
Al tempo stesso leggiamo di sorelle e di madri come estranee, forse queste simboli di una società (quella bianca) che di fronte al razzismo si finge cieca. Loro, cieche e sorde dinnanzi ai problemi del loro stesso fratello. Quasi giudici che, se messi alle strette, colpevolizzano la vittima.

È un romanzo degli anni cinquanta ma è estremamente attuale. In un’America dove si muore ancora per mano dei poliziotti, dove se sei nero hai ancora paura di vivere in quello che dovrebbe essere il paese della libertà. Dove movimenti come quello di Black Lives Matter nascono come conseguenza degli omicidi e degli abusi subiti dai neri da parte della polizia.
Mi domando, per quanto ancora saranno attuali romanzi come quelli di Baldwin e Harper lee?
Un libro ha un potenziale di vita infinito. Certi, come i classici, finiscono per non morire mai, per diventare pilastri indistruttibili dalle furie del tempo. Romanzi che, oltre la loro bellezza letteraria, sono per un motivo o per un altro, attuali. Per il momento, possiamo dire la stessa cosa per questo libro, e altrettanto per "il buio oltre la siepe".
Ma mentre per molti classici siamo ben lieti di parlarne, e di evidenziare quanto lo scrittore fosse un visionario per aver previsto dinamiche che accadono ancora oggi, per i libri come quelli di Baldwin e di Harper lee, non possiamo far altro che ripetercelo con l'amaro alla bocca.
Profile Image for Sofia.
170 reviews13 followers
September 8, 2024
Questo è il mio primo romanzo di Baldwin e mi pento di non averlo conosciuto prima. Mi è piaciuta la sua scrittura nuda e cruda (forse un pelo troppo cruda per i miei gusti), senza giri di parole e mezzi termini, che pittura perfettamente questa storia straziante e le emozioni dei personaggi.
Una storia che parla di razzismo con la R maiuscola, di ineguaglianza, di violenza, di sofferenza. Ma ci racconta anche il significato dell’amore, quello vero, quello potente. E in questo caso non è solo l’amore tra Fonny e Tish, ma l’amore di questa famiglia meravigliosa, forte, unita, determinata, che lotterà con e per la loro figlia, per il suo futuro bambino, con un ottimismo strabiliante.
Mi ha davvero emozionata e commossa
Un doveroso grazie a Fandango Libri per avermi dato l’opportunità di approcciarmi a questo autore 💫
121 reviews
December 28, 2025
Primo di Baldwin che leggo e finito in così breve tempo. In una storia di due giovani amanti ha messo tutto lo sporco dell'America e delle persone che la vivono pensando di essere giuste. Le riflessioni continue e ogni gesto delle persone continue calcolato per descrivere ogni passaggio che porta Fonny in prigione e tutte le persone che lo circondano a cercare di farlo uscire. Il viaggio di Sharon che arriva fino alle favelas di Puerto Rico per seguire la corruzione di un poliziotto bianco. Se la strada potesse parlare è una promessa, una verità, una conseguenza, una sopravvivenza. È la storia di qualsiasi famiglia non bianca d'America e del mondo. "Ma siamo sullo stesso mucchio di immondizia. Per la stessa ragione"
Profile Image for Martina De Vita.
113 reviews5 followers
January 6, 2026
Ho intenzione di leggere qualsiasi cosa abbia scritto James Baldwin. Altro romanzo meraviglioso, anche se per me non è stato ai livelli de La stanza di Giovanni, ma forse solo perché mi piacciono i libri in cui ogni parvenza di speranza viene totalmente frantumata e io finisco a fissare il vuoto per qualche ora. Non vedo l'ora di buttarmi sui suoi saggi, comunque. Recuperatelo assolutamente se non l'avete ancora letto!
Profile Image for Andina.
128 reviews
December 28, 2025
"se la strada potesse parlare è una storia commovente e dolorosa.È così intensamente umana e così palesemente basata sulla realtà che ci arriva addosso come un'opera senza tempo-un'arte che non ha bisogno di alcun artificio estetico,e ancor meno di eccessi apocalittici dettati dalle mode."
null'altro da aggiungere perché è un romanzo che va scoperto e vissuto.
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