Il barattolo di metallo della colla Coccoina, il vaso di ceramica bianco e blu di Amarena Fabbri, la mitica tazzina marrone della Coppa del Nonno: forme iconiche entrate nella memoria collettiva di generazioni di italiani. Dall’immagine all’immaginario il passo è breve, e da quella porta si accede alla storia del design e del costume. Sessanta aziende che rappresentano l’eccellenza del made in Italy hanno aperto i propri archivi per questo libro straordinario, che racconta e analizza le confezioni più celebri prodotte dall’industria italiana, concentrandosi su quelle che non sono mai cambiate negli anni (o anche nei secoli). E allora ecco la latta gialla del Burro Soresina, le scatoline delle Pastiglie Leone, i barattoli del Borotalco e del talco Felce Azzurra, il tubetto del triplo concentrato di pomodoro Mutti, la bottiglia di Amaro Lucano, il pacchetto delle caramelle Morositas e tanto altro ancora. Marchi, prodotti e pack differenti vengono qui riuniti per la prima volta a illustrare le ragioni del loro successo, nonché il ruolo e l’importanza della confezione che spesso l’ha determinato, facendosi simbolo e sintesi dell’identità del brand. Tra scatole, barattoli, bottiglie e altri sorprendenti contenitori, ecco la prima grande enciclopedia del packaging italiano senza tempo.
Libro più sulla storia di alcuni brand iconici italiani e dei loro prodotti e packaging che sul fare e progettare packaging. Dopo una breve introduzione iniziale, l'autrice ha scelto un ordine alfabetico per presentare i diversi brand e packaging di prodotto, ciò rende il libro più adatto alla consultazione che non alla lettura sequenziale. Il testo è unico nel suo genere, per questo merita un buon voto.
Il libro è molto interessante e ben scritto ma non contiene quello per cui si presenta. Di ogni azienda raccolta al suo interno le varie pagine (o pagine singole) affrontano per l’80% del testo la storia della fondazione, delle persone e della creazione del prodotto e non della creazione del packaging. Certo un accenno di storia è d’obbligo ma non può essere il centro di tutto il libro, soprattutto se il libro si presenta come un’analisi del packaging. Foto numerose ma poco attente, solo in pochi casi raffigurano dettagli e riprese ravvicinate. Spesso sono foto da catalogo del supermercato. Se avessi cercato un libro che parla di brand sarei stato contento, ma cercavo altro. Ahimè deluso.