Che ansietta. Il finale (50 pagine) tra la scoperta delle rovine e della storia degli Antichi, compresa la loro caduta, si fa divorare a meraviglia.
Il romanzo è ricco di riferimenti letterari e di indicazioni storico-naturali alle quali, purtroppo, mi sono affidata senza averne la benché minima conoscenza; ciò nonostante, è sempre un piacere avere per le mani un'opera che ha avuto alla base della sua creazione una vasta ricerca.
L'inseguimento dello Shoggoth nelle ultime pagine mi ha dato un'irrequietezza non da poco, nonostante noi lettori fossimo già in parte a conoscenza del finale.
Sarò sincera, mi aspettavo un piccolo colpo di scena a tradimento, che però non è arrivato.
Senza dubbio questa è stata una lettura interessante e corta, anche se prolissa in alcuni tratti. Di per sé, anche questo romanzo è un piccolo "must have" se si vuole aggiungere Lovecraft alla propria libreria.