Se l'idea di questo libro è rendere accessibile il femminismo agli uomini, questo libro non è efficace e gli spunti di approfondimento sono anch'essi per un pubblico già ideologizzato.
Molto convoluto. Porta in evidenza gli elementi da combattere ma a volte dà quasi più risalto a quello che al punto femminista.
Molto difficile per chi non ha idea di cosa sia il femminismo, il cisgender, le persone non conformi, la differenza tra genere e sesso e orientamento. Poteva starci un glossario.
Usa pochi esempi. Per chi ci approccia al femminismo da uomo senza elementi di partenza, alcuni discorsi non si trasmettono.
Ci sono passaggi su cui non sono d'accordo o che sono dati per assunto senza legarli al dibattito politico dal quale nascono o si sviluppano (l'intersezionalità data per assunta, il capitalismo come figlio del patriarcato, il femminismo come pratica non violenta). Allo stesso tempo non si toccano temi macroscopici come la violenza di genere o il lavoro di cura.
Lo stile di Gasparrini è sempre molto diretto e netto, il testo è ben documentato e leggibile. Da regalare agli uomini/ragazzi che conoscete, può essere una lettura illuminante.
Ha scritto su Twitter l'attivista Kelley Temple: <<Per prima cosa, vuol dire che non basta non fare niente. Non basta non fare violenza e non partecipare a violenze, perché è meno del minimo civile e quindi non dimostra nulla e non cambia nulla. Non basta neanche "condannare" il vio-lento di turno: anche questo è meno del minimo
Se non sapete ballare non date la colpa al pavimento: imparate, informatevi, ascoltate, discutete soprattutto con chi non è del vostro genere
Breve ma preciso, diretto, perfetto per tutti. Credo dovrebbe essere una lettura portata in ogni scuola per l’impatto importante che avrebbe sulla vita di ogni singolo e a livello sociale!!!