Un’indagine del maresciallo Arturo Bonomi Fine anni Sessanta. Arturo Bonomi è un uomo tranquillo, felice di lavorare come maresciallo in un piccolo paese della Bassa. La nebbia, compagna di quei luoghi, non gli dà fastidio, anzi gli piace. Ha le sue abitudini e i suoi riti. Conosce tutti e, soprattutto, non ci sono mai grossi problemi da affrontare. In passato sì, qualcosa è successo. In quelle zone la guerra ha lasciato delle cicatrici, che però col tempo sono guarite e adesso tutto è sereno. Forse a volte movimentato, per colpa della politica e del vino, ma nel complesso sereno. Fino alla mattina in cui viene scoperto lungo l’argine il cadavere di Antonio Bellei, detto il Lambrusco, l’ubriacone del paese, e tutto cambia, perché il Lambrusco era il miglior amico di Arturo Bonomi. Un amico diventato alcolizzato in seguito a una delusione d’amore molti anni prima. Ora, tra truffatori, ricordi di guerra, tesori mai trovati, apparizioni della Madonna, medici geniali, ex partigiani e osterie, Bonomi deve trovare il colpevole. E per lui c’è una sola è uno del luogo, uno che conosce bene... Un fantomatico tesoro dei nazisti, un uomo assassinato e un tranquillo paese di provincia avvolto dalla nebbia. E in questa nebbia dovrà farsi strada il maresciallo Arturo Bonomi. «L’anima della serata era sempre il Lambrusco. Niente più Giuseppe Verdi ora, né alcol, né racconti all’osteria per lui. Qualcuno l’aveva ammazzato; e di quel qualcuno non si sapeva il nome. Soprattutto, non lo sapeva Bonomi.»
Alvise Trisciuzzi È nato a Padova nel 1974 e adesso vive con la famiglia a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei. È avvocato, un volontario AVIS (ci tiene a ricordare l’importanza delle donazioni di sangue) e un grande appassionato di ciclismo, basket e football americano, ma solo dal divano. Adora le storie, in particolare quelle gialle. Gli piace ascoltarle, leggerle e a volte scriverle. Il delitto della Madonna di Fossalto è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.
Ho apprezzato molto questo noir mediterraneo senza sole ma con tanta nebbia. La struttura narrativa ti tiene coinvolto e ti porta a spasso insieme al suo protagonista con cui condividi i dubbi e le frustrazioni. L’ambientazione tra il dopoguerra padano e gli anni 60 è sempre affascinante ed è un personaggio a sè stante. Lo consiglio caldamente
Un ottimo giallo, piacevole da leggere con un paio di ottimi personaggi. La storia non rappresenta un giallo classico ma un buon poliziesco investigativo. Simaptico anche il truffatore
L'atmosfera è quella dei libri di Guareschi: la Bassa ,quì fine anni '60. I personaggi sono ottimamente disegnati. La vicenda ha spunti interessanti e colpi di scena geniali.Anche commovente.