Dopo i balneari, i tassisti sono, meritatamente, la categoria più odiata dagli italiani. Finalmente una brava persona, dalle pessime frequentazioni lavorative, ci spiega dall'interno il perché di questo giusto livore e come si potrebbero cambiare le cose in meglio. Il buon RobertoRedSox, al secolo Roberto Mantovani, è indubbiamente un tassista atipico: onesto, impegnato nel sociale e dotato del carattere giusto per non subire supinamente le angherie di un sistema marcio. La sua lotta disinteressata contro la categoria a cui appartiene ha ormai travalicato le mura dei social, trovando il giusto spazio anche nell'informazione mainstream.
Tassista di notte è un gran bel libricino, a metà fra il pamphlet di denuncia e il resoconto di vita vissuta; un condensato di vita on the road e di riflessioni che illustrano, anche ai profani, la dicotomia fra il lato quasi poetico della vita del tassista e il prosaico marciume con cui la casta a cui appartengono ci ammorba quotidianamente. Al termine della lettura non vi sentirete meno arrabbiati, ma certamente sarete più consapevoli.