Ogni tanto mi piace girare per il Bezos' store alla ricerca di qualche offerta per provare qualche nuovo autore e quando trovo cose gratuite con un minimo di recensioni positive, tenendo conto di quanto spendo all'anno in libri ed ebooks, mi ci fiondo. In questa maniera "La Città degli Automi" di Francesco Bertolino, primo volume della trilogia "La Compagnia del Viandante" è arrivata nelle mie mani e.....non è stato un gran colpo...il libro scritto nel 2012 mi è scivolato via senza prendermi e ho fatto fatica a finirlo. Primo, la lingua è quella tipica delle opere prime, infarcita di metafore e similitudini che appesantiscono non poco la lettura. Secondo, il coordinamento delle varie trame è a dir poco carente: il romanzo parte con tre o quattro capitoli che introducono una serie di tematiche che vengono pressoché abbandonate, poi, addirittura, la trama diverge e il plot secondario diventa primario lasciandoci senza risposte sulle domande suscitate dai primi capitoli. Quando poi, verso la fine, la trama iniziale è ripresa, l'autore introduce ex novo tutta una serie di elementi e villains, forse con l'intenzione di creare un cliffhanger, che invece aumentano solo la confusione. Ma il problema vero è rappresentato dai personaggi che sono molto piatti e stereotipati: i dialoghi sono telefonati, avrei potuto anticipare l'80% di tutti i dialoghi. Se fosse stato il canovaccio di una campagna di D&D sarebbe stato un'opera interessante, ma è un romanzo, cui, secondo me, è mancata una robusta attività di editing. Invecchiato male: non sento il bisogno di leggere i seguiti. Ad maiora