"None of the warriors showed surprise. None fell back; none looked for a way out. They planted their boots firmly in the wet earth, raising their shields before them. Behind each helmet, a pair of eyes fearlessly watched the creatures’ advance. Lips parted, teeth clenched in smiles that defied death. The night was still young..."
Mystery, magic, adventure and a tinge of horror await you on the pages of the first book of the "Wayfarer's Company" saga, the "City of the Automatons".
Follow the three unwilling heroes, Kyra, Dorian and Raduan, along a perilous path that unfolds among mechanical-hearted Automatons, cryptic Arcane Arts and bloodthirsty Demons; all on the verge of a tremendous civil war.
The destiny of an entire kingdom lies in their hands... Are they ready for the task? Are you ready to accompany them along their journey?
The first half of "City of the Automatons" - which has already garnered many enthusiastic fans in its original Italian version - has been professionally translated into English. It is available in e-book and paperback format from November 2012.
Ogni tanto mi piace girare per il Bezos' store alla ricerca di qualche offerta per provare qualche nuovo autore e quando trovo cose gratuite con un minimo di recensioni positive, tenendo conto di quanto spendo all'anno in libri ed ebooks, mi ci fiondo. In questa maniera "La Città degli Automi" di Francesco Bertolino, primo volume della trilogia "La Compagnia del Viandante" è arrivata nelle mie mani e.....non è stato un gran colpo...il libro scritto nel 2012 mi è scivolato via senza prendermi e ho fatto fatica a finirlo. Primo, la lingua è quella tipica delle opere prime, infarcita di metafore e similitudini che appesantiscono non poco la lettura. Secondo, il coordinamento delle varie trame è a dir poco carente: il romanzo parte con tre o quattro capitoli che introducono una serie di tematiche che vengono pressoché abbandonate, poi, addirittura, la trama diverge e il plot secondario diventa primario lasciandoci senza risposte sulle domande suscitate dai primi capitoli. Quando poi, verso la fine, la trama iniziale è ripresa, l'autore introduce ex novo tutta una serie di elementi e villains, forse con l'intenzione di creare un cliffhanger, che invece aumentano solo la confusione. Ma il problema vero è rappresentato dai personaggi che sono molto piatti e stereotipati: i dialoghi sono telefonati, avrei potuto anticipare l'80% di tutti i dialoghi. Se fosse stato il canovaccio di una campagna di D&D sarebbe stato un'opera interessante, ma è un romanzo, cui, secondo me, è mancata una robusta attività di editing. Invecchiato male: non sento il bisogno di leggere i seguiti. Ad maiora
Fino agli 70% del libro tutto mi è sembrato abbastanza interessante, c'era un certo equilibrio nelle capacità dei personaggi che permette alla storia di far senso secondo me. Dopo di che arriva una minaccia con una capacità di combattimento un po' eccessiva e che richiede al autore di provvedere ai suoi personaggi più potenza in modi discutibili e squilibrati... Anche più tardi nel libro avremo l'arrivo di altre minacce molto troppo potente secondo me. So che si tratta di fantascienza, però non significa che ci si deve squilibrare in tal punto la potenza e le capacità dei nemici...se non, ci troviamo in situazioni che assomigliano ai manga in cui il nemico è molto molto più potente degli altri personaggi e ci se deve quindi trovare scorciatoie più o meno accettabile per fornire loro la potenza necessaria...
Secondo me sarebbe stato più interessante mantenere l'equilibrio facendo in modo che l'intera potenza non risieda in pochi personaggi.
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