Від самого народження «The Beatles», перших спільних виступів і до останнього запису на Еббі-роуд — ця книга рік за роком розповідає історію гурту, який вплинув не тільки на розвиток музичної культури, а й на світосприйняття цілого покоління. Факти і спогади, що вже стали легендами, унікальні фотографії, обкладинки альбомів, кадри з фільмів — усі ці деталі допомогли музичному критику Ернесто Ассанте відтворити неймовірну пригоду «ліверпульської четвірки», яка спричинила вибух «бітломанії» у всьому світі й назавжди залишила по собі яскравий слід у нашому житті.
A parte questo. Il duo mi piace perché dà sempre il background storico in cui sono inserite le vicende che racconta e credo che ciò aiuti moltissimo il lettore, specialmente chi - come me - ha le idee poco chiare su quello che è successo negli anni Sessanta.
Credo che la divisione in capitoli-album sia particolarmente riuscita.
Per quel che riguarda il contenuto, non posso dire nulla. Questo è il primo libro che leggo sui Fab Four e non posso fare paragoni con altre opere. Ma ci sono altri che dicono che Assante&Castaldo si limitano a riportare cose già note (senza indicare la fonte, aggiungerei io).
Sono figlia unica e son sempre stata una bambina asociale. Quindi, i miei genitori sono stati la mia prima influenza musicale: da cucciola, conoscevo a memoria decine di canzoni di musica leggera degli anni Sessanta. Poi, in seconda media, mio padre comprò un impianto stereo da paura. E il disco rosso e quello blu dei Beatles. La storia d'amore è cominciata così.
Questa è un’opera che esplora in profondità la straordinaria carriera dei Beatles, analizzando non solo la loro musica, ma anche l’impatto culturale e sociale che hanno avuto nel corso degli anni '60.
Il libro è diviso in sezioni che coprono i vari periodi della carriera dei Beatles, dai loro esordi a Liverpool fino allo scioglimento della band nel 1970. Il testo è scritto in modo scorrevole e accessibile, rendendo la lettura piacevole sia per i fan accaniti dei Beatles che per i neofiti.
Assante e Castaldo riescono a catturare l’essenza di ciò che ha reso i Beatles un fenomeno culturale senza precedenti. Il libro è un tributo appassionato e profondamente competente e l'ho letto con piacere. Io non sono una musicista, ma ho apprezzato molto l'analisi tecnica dettagliata dei suoni come dei testi.
Gli autori hanno avuto davvero il talento di rendere accessibili e interessanti anche gli aspetti più tecnici della musica dei Beatles. Le loro spiegazioni dettagliate sui suoni, le tecniche di registrazione e l’interpretazione dei testi permettono al lettore di comprendere meglio l’innovazione e la genialità della band. Questo tipo di analisi può arricchire l’esperienza di ascolto, facendo notare dettagli che altrimenti potrebbero passare inosservati.
Ho sempre detto che la musica dei Beatles ha su di me un effetto antidepressivo, che nella più brutta delle mie giornate mi basta ascoltare "Hey Jude" per ritrovare il sorriso.Non penso sia un caso, quindi, che questo libro mi sia capitato in regalo pochissimo tempo prima della morte di mia nonna, e non è un caso che abbia cominciato a leggerlo subito, cosa che faccio molto raramente coi libri nuovi, avendo già il potente arretrato di chi ama tanto leggere.Ed anche se un giorno, in treno, tornando dal lavoro, mi son ritrovata a singhiozzare ascoltando proprio Hey Jude, sono sicura che tutto quel leggere, prendere appunti ed ascoltare mi abbia dato una bella mano a superare uno dei periodi più duri della mia vita. Paul, John, George e Ringo:grazie.
Per quanto possa sembrare incredibile, il miracolo dei Beatles parte da una città piccola, povera, provinciale come Liverpool, un luogo talmente grigio e privo di speranza, però, da poter essere ridisegnato con colori completamente nuovi da un gruppo di ragazzi che pensa in grande e che incarna fin da subito il sogno della rinascita... Inizia così il lungo viaggio di Ernesto Assante e Gino Castaldo attraverso la produzione sconfinata del più grande gruppo di tutti i tempi: i Beatles. Veniamo catapultati nella fumosa città portuale di Liverpool dove quattro giovani ragazzi della working classsi incontrano, si riconoscono e nel giro di qualche anno iniziano a risplendere come diamanti grezzi, diamanti capaci di accendere il firmamento del mondo intero. Perché, diciamocelo, John, Paul, Ringo e George hanno fatto proprio questo, hanno acceso il mondo con la loro musica e hanno precorso e cavalcato i tempi, infondendo in un'intera generazione di ragazzi il desiderio di cambiare, conoscere, lottare per i propri sogni e il proprio futuro. Esiste un mondo prima dei Beatles e un mondo dopo i Beatles chiosano gli autori. Esiste una musica prima dei Beatles e una dopo i Beatles. E si può dire lo stesso della cultura popolare, della politica. Perché tutto negli anni Sessanta è cambiato dopo il loro avvento.
E allora ecco la storia dei Fab 4 album dopo album, canzone dopo canzone. Perché così è strutturato il libro: ogni capitolo prende il titolo da un album dei Beatles e ne ripercorre la genesi, lo sviluppo, lo straordinario successo. Del resto Beatles si origina da una serie di lezioni tenute dagli autori all'Auditorium Parco della Musica di Roma che avevano per oggetto proprio la produzione musicale del più grande gruppo di tutti i tempi. Vi consiglio di tenere vicino Youtube durante la lettura, perché sfogliare le pagine e guardare i filmati o ascoltare la voce di John e Paul non ha prezzo per chi, come me, quegli anni non li ha vissuti ma solo sognati. Perché è un modo per scoprire e riscoprire una produzione straordinaria per quei tempi (e non solo!), più di undici album nel giro di un decennio, e una sperimentazione, una versatilità e una vitalità artistica davvero uniche. Dalle prime esibizioni al Cavern, all'incontro con Brian Epstein e il maestro George Martin, dalle sessioni in studio ad Abbey Road, ai palchi e alle grida di migliaia di ragazzine in lacrime, dalla Beatlemania e la Swinging London agli anni psichedelici di Sgt. Pepper's passando per le schermaglie artistiche di John e Paul fino a quella perla meravigliosa che è il White Album e poi ancora oltre, George e l'incontro con la cultura orientale i primi fermenti interni e l'avvento di Yoko Ono, fino a quell'ultimo concerto sui tetti di Londra che segna di fatto l'inizio della fine. Niente è lasciato al caso per ogni pezzo c'è una storia da scoprire, un aneddoto a cui alludere, un retroscena da svelare e non mancano i gustosi riferimenti alle leggende metropolitane come la teoria complottista della morte di Paul McCartney il 9 novembre 1966. Ma a colpirmi di questo libro è stato il modo in cui gli autori allacciano incondizionatamente la storia narrata dei Fab 4 a quella di un intero decennio storico e quindi assistiamo alla morte di Kennedy, allo scoppio della guerra in Vietnam, alle giovani in minigonna che sfilano per Carnaby Street e ancora alla lotta afroamericana per libertà e diritti, alla nascita di una controcultura passando per Woodstock e le olimpiadi di Città del Messico. In circa 290 pagine è raccolto il racconto più entusiasmante: quello dei mitici anni Sessanta. E poi ovviamente ci sono loro: John, Ringo, Paul e George con i loro tormenti, le loro visioni, i sogni e un rapporto così profondo nonostante le differenze e le rivalità da resistere in un certo qual modo anche alla rottura definitiva. Un piccolo gioiello da sfogliare, un libro fatto di parole ma anche di tanta musica, musica che mi ha tenuto compagnia in questo periodo, che vibra e continua a vibrare come la più appassionante delle epopee musicali di ogni tempo...
Spiegato molto bene, diviso in capitoli adiacenti agli album. Spiega abbastanza bene come mai i Beatles sono stati un elemento fondamentale per la musica e perché a distanza di 60 anni se ne parla ancora tanto
Nessun libro sui Beatles sarà mai esaustivo ma questo ci offre un prezioso punto di vista sul loro impatto sociale e sulle dinamiche del gruppo. La storia parte dalle origini e arriva alle vicende viste nello splendido "Get Back" recentemente passato sulle pay tv. Imperdibile per chi ama i Beatles e la musica.