«Ho amato questo romanzo, non riuscivo a staccarmi dalle pagine! Eirene e Alan sono un vortice di emozioni. » Rita Nardi, autrice di "Liberi come la neve"
SIAMO LUCE CHE ENTRA DALLE CREPE. SIAMO RONDINI CHE VOLANO NELLA TEMPESTA
Sua madre ha scelto per lei il nome di una rosa bianca, Eirene, in omaggio a una delle sue fiabe la leggenda del principe Inverno, il cui cuore, ricoperto di brina, comincia a sciogliersi solo quando incontra Primavera, con le rose tra i capelli e un coro di rondini sopra la testa. Ora che sua madre non c’è più, Eirene si tiene stretto quel racconto di speranza. Ora, più che mai, sente che è il momento di ricominciare. Dopo anni trascorsi in una comunità per ragazze fragili, è tempo di tornare dove è cresciuta, nella casa di vecchi amici della madre, la famiglia Castrovecchio. È lì che l’aspetta il suo migliore amico d’ Alan. Alan, con i suoi occhi ambrati, che prima di partire le ha dato un bacio a cui si è aggrappata nei giorni più tristi. Ma ora la sua accoglienza non assomiglia a un caldo sole di primavera, è fredda come gli aghi di ghiaccio che pungono le dita a gennaio. Alan non sembra volerla perdonare per essere volata via, come una rondine, quando il dolore si era fatto troppo intenso. Ma Eirene non si arrende. Sa che le rondini migrano per poi tornare. Farà di tutto per riprendersi uno spazio nella vita di Alan. Anche se ora c’è un’altra ragazza. Anche se ora lui non perde occasione per ferirla. Perché Eirene non ha paura di pungersi il cuore. D’altronde, anche le rose devono superare l’inverno per poter sbocciare. Dopo l’autopubblicazione e le numerose richieste dei lettori, arriva in libreria il romanzo d’esordio di una giovane voce di Wattpad. Una storia che ha commosso tutti, perché la delicatezza di Eirene e il suo testardo amore per Alan riescono a toccare il cuore anche di chi non crede più nei sentimenti. Preparatevi a sorridere, arrabbiarvi, piangere, perché è impossibile non emozionarsi leggendo questo libro.
Questo libro è come un abbraccio confortante, una coccola per l'anima che mi ha avvolto in un calore speciale. Mi è piaciuto immensamente, non solo per la storia in sé, ma soprattutto per il modo in cui l'autrice ha saputo raccontarla. Con una sensibilità straordinaria, riesce a tessere la narrazione anche su argomenti complessi e delicati, senza mai perdere quel tocco di dolcezza che lascia una piacevole sensazione nel cuore.
La sua scrittura è qualcosa che adoro profondamente, anche se è difficile da racchiudere in una definizione precisa. Forse la parola che più le si addice è "dolce", o forse "delicata", perché è capace di trasmettere emozioni in modo quasi etereo. Per certi versi, mi ha persino ricordato la peculiarità della scrittura di Rita; i suoi libri sono sempre una parentesi di tenerezza, delle vere e proprie coccole che sanno parlare al cuore.
Eppure, questo viaggio non si limita alla sola morbidezza narrativa. Non mancano infatti quelle sfumature più decise che si fanno strada tra le pagine, con un pizzico di grinta e persino quel tanto che basta di pepe per vivacizzare il tutto. È proprio questa combinazione di elementi che rende la lettura ancora più coinvolgente e apprezzabile, regalandomi un'esperienza completa e appagante.
Il loro amore si nutre di sguardi e silenzi, intenso e puro nella sua essenza, un legame indissolubile che spinge a lottare per ciò che conta davvero. Fra i protagonisti, ho apprezzato particolarmente Eirene, una giovane delicata che, sebbene appaia quasi ingenua, racchiude in sé una forza sorprendente. Lei affronta la vita un giorno alla volta, cercando con determinazione di lasciarsi alle spalle un passato che l’ha segnata profondamente. Poco alla volta, prova a spiegare le sue ali e a conquistare quella libertà che sembra sempre sfuggirle.
Alan, invece, è un personaggio che a tratti mi ha irritato; il suo atteggiamento chiuso e distante può apparire difficile da comprendere. Tuttavia, con il tempo, si intuisce la complessità della sua storia: un bambino ferito, segnato dall’abbandono delle persone che amava. Questo dolore insopportabile lo ha portato a costruire barriere emotive, scegliendo una solitudine protettiva pur di non mostrare fragilità. La sua crescita lo plasma in una personalità forte, ma anche irascibile e diffidente.
La loro vicenda è tutt’altro che semplice, una narrazione che esplora con delicatezza temi profondi e difficili come la gestione del lutto e la vita in comunità. Eppure, tutto viene raccontato con una dolcezza disarmante e attraverso una scrittura che incanta e coinvolge in ogni pagina. Anche i personaggi secondari mi hanno lasciato un’impronta indelebile: l’ironia pungente di Diego, la malinconia struggente di Luca, il coraggio e la resilienza di Olga, Guapa e Cami.
Ora non vedo l’ora di leggere il secondo volume per lasciarmi nuovamente travolgere dalle emozioni e dalle storie straordinarie di questi personaggi.
🌹🪶 Ci sono storie che toccano l’anima, storie che lasciano un segno indelebile nel cuore; 𝑭𝒓𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 per me è una di quelle.
𝐄𝐢𝐫𝐞𝐧𝐞 ha il nome di una rosa bianca, il cui significato è “tempo di pace”. Eirene è altruista, ha un cuore enorme, un animo buono e sensibile, apparentemente fragile, è sempre in guerra con se stessa. Come una rondine, nei periodi più bui, spicca il volo alla ricerca del suo posto nel mondo. È coraggiosa, tenace, ed ama strenuamente. È innamorata di Alan sin da quando ne ha memoria e non ha paura di pungersi il cuore con le sue spine, sa che le rose devono superare l’inverno per poter sbocciare.
Mentre Eirene vola via alla ricerca di se stessa, il cuore di 𝐀𝐥𝐚𝐧 si spezza irrimediabilmente. Un cuore pieno di amore ma anche di tante paure. Così Alan si scherma dietro una corazza impenetrabile, fredda come l’invero, non vuole provare dolore, perciò decide di non provare alcuna emozione, eppure l’unica in grado di mandare tutto in frantumi è sempre e solo Eirene. Torna e sconvolge la sua vita, torna e crea ancora una volta scompiglio nel suo cuore.
Il loro è un amore fatto di sguardi e silenzi, puro, indissolubile, un amore per cui vale la pena lottare.❤️🔥
𝑭𝒓𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 è un libro che parla d’amore, ma anche di coraggio, di dolore e rinascita, di amicizia e famiglia. Quella di Eirene ed Alan non è una storia semplice, Violet affronta temi delicati, profondi e lo fa con tanta dolcezza, estremo rispetto e sensibilità, servendosi di una scrittura poetica e delicata.
4.5⭐ Wow! Questo libro é una coccola🧸... Mi é piaciuto davvero tanto. L'autrice ha una sensibilitá nel raccontare la storia, soprattutto quando tratta di tematiche difficili, che mi ha lasciato la dolcezza addosso. Adoro la sua scrittura, non saprei nemmeno come definirla; probabilmente come dolce, delicata.(Per certi versi mi ha ricordato un po' la dolcezza della scrittura di Rita, anche i suoi libri sono sempre delle coccole💕). Allo stesso tempo peró, c'é qualche nota piú decisa (e anche un po' di pepe), che apprezzo sempre. Ci sono anche alcuni colpi di scena... Aspetto con ansia il seguito!
“Sono quelli che sorridono sempre a portarsi dentro i dolori più grandi, perché loro il mondo se lo sanno tenere sulle spalle.”
Eirene è il nome di una rosa bianca, significa 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒂𝒄𝒆, ed è il nome perfetto per la nostra protagonista. Lei è molto sensibile, timida ed introversa e, a soli 14 anni, ha dovuto affrontare la morte di sua madre, l'assenza di suo padre e il trasferimento in una comunità.
Eirene però ha lo spirito di una rondine. Dunque, a volte ha bisogno di migrare, di lasciare quegli spazi che la fanno soffocare, e questa è una cosa che Alan non riesce proprio ad accettare.
Alan è il migliore amico di Eirene ed è il suo primo amore ma, in seguito al trasferimento di Eirene in comunità, lui si sente tradito e abbandonato. Così, quando Eirene va via nonostante le preghiere di Alan, il loro rapporto si disintegra.
Tre anni dopo, i genitori di Alan riescono ad ottenere l’affidamento di Eirene, ma ormai nulla è come prima. Tre anni sono tanti e Alan è arrabbiato e pieno di risentimento. Non ha mai superato l'abbandono della sua rondine.
Ma, se Eirene è una rondine, Alan è 𝙡𝙖 𝙨𝙪𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖𝙫𝙚𝙧𝙖. In qualche modo, lei tornerà sempre da lui.
Alan ed Eirene sono opposti ma complementari, l'uno non riesce a vivere senza l'altra. 𝑼𝒏𝒂 𝒓𝒐𝒔𝒂 𝒓𝒐𝒔𝒂 𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒂.
Alan è testardo, orgoglioso, non riesce a contenere tutto l'amore che prova per Eirene, così lo nasconde e lo maschera con l'odio, la rabbia e il disprezzo. Non a caso, Alan significa 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒎𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆.
Eirene è uno spirito libero, non si può mettere in gabbia. Ma, come le rondini, alla fine torna sempre nei posti più caldi e Alan è proprio questo per lei: il suo rifugio, la sua casa.
Frutti della memoria non è solo un libro, è più un percorso che però non fanno solo Alan ed Eirene. Infatti, la scrittura di Violet è così poetica e coinvolgente, che mi è sembrato di entrare direttamente dentro la storia. Così ho imparato e capito, insieme ad Eirene, il significato di libertà, il bisogno di cambiare aria per poter affrontare il dolore, ma soprattutto il bisogno di trovare una casa, un posto che, a prescindere dal tempo e dallo spazio, ti faccia sentire al sicuro.
Insieme ad Alan ho capito il reale significato di amore, quello che ti corrode, che mette radici e che è impossibile da estirpare, nonostante la distanza e gli anni che passano, ma ho imparato anche che se ami così tanto qualcuno, allora devi lasciarlo andare, con la promessa che, in qualche modo, tornerà sempre da te.
“Forse il per sempre non è stato creato per noi, per le persone. Forse è stato creato per le emozioni, che non muoiono mai ma durano all'infinito.”
"Te l'ho mai detto che sembra tu abbia un temporale negli occhi?" gli dissi dolce. Il suo profumo tenue, con quella punta amara di vaniglia, impregnava tutto. Lasciai defluisse nel mio corpo, nel sangue. "E che vuol dire?" sorrise. "Che sei un casino tremendo. Forse più di me." "Impossibile." posò la testa sul cuscino e fissò il soffitto. "Voglio che restiamo ancora un po' così. Mi odierai domani." "Alan?" Non riuscii a intravedere la sua galassia di lentiggini al buio. "Non potei mai odiarti." "Giuramelo." "Lo giuro." "Sei così maledettamente complicata." sussurrò piano. Mi attirò a sé e io mi lasciai trasportare. Le sue labbra morbide si posarono leggerissime sulla mia fronte. Uno schiocco sottile mi fece impazzire il cuore. "Adesso dormi."
🥀 Eirene e Alan sono arrivati da me insieme a una fresca giornata di primavera, senza nessun preavviso - o meglio, se lei ha bussato dolcemente alla porta, con quel faccino dolce, magari portando anche un dono per scusarsi del disturbo… lui ha preferito direttamente sfondarla, la porta, con la musica a palla dei blink-182 sparata nelle cuffie e quel sorrisetto malizioso di chi la sa lunga - li ho accolti quando è giunto il tempo che la brina si sciolga ma è ancora troppo presto per ammirare i boccioli in fiore.
🥀 "Frutti della memoria" è così, quel libro che ti fa assaggiare la felicità per poi decidere che non è il momento giusto perché tu possa coglierla a pieno, quindi ti tocca perire seguendo le turbolente emozioni di due adolescenti che della vita non sanno ancora tutto, forse, ma sanno che, in un modo o nell'altro, ne faranno parte l'uno dell'altra.
🥀 Una storia, la loro, che ha ancora tanto da raccontare in mezzo a incomprensioni, litigi, sguardi che bruciano più delle fiamme dell'inferno e carezze rubate nella notte. In quella stessa cameretta dove, intrufolandosi dentro alle lenzuola e facendosi piccola piccola, Eirene si rifugiava per mettere a tacere i mostri che le tormentavano i pensieri e con cui oggi si ritrova a dover combattere una volta per tutte. Divisa fra testa e cuore, Alan si insinua nella sua confusione, mandandola in tilt, rompendo quel precario equilibrio che pensava di aver faticosamente raggiunto scappando via e lo fa con la sua passione dirompente, che neanche le ferite rimaste vive sulla pelle gli impediscono di provare per la sua eterna rondinella.
🥀 Li ho letti, li ho sentiti, li ho vissuti. Ho avvertito dritto al cuore la sofferenza di un ragazzo abbandonato da una rondine volata via, il suo unico sprazzo di luce in mezzo al buio per cui vale la pena amare e soffrire, che è cresciuto con una corazza attorno al cuore perché lui, quel dolore straziante, non vuole più provarlo. Ho avvertito il disagio di una ragazzina senza radici, in continua lotta con se stessa, che vorrebbe spiccare il volo ma non riesce a fare a meno del suo rifugio, di quei caldi baci che alleviano le paure, di quelle forti braccia che la proteggerebbero da tutti i mali del mondo se potessero, di quel sorriso che fa solo per lei, solo quando è con lei.
🥀 Confesso che è stato come stare sulle montagne russe: se all'inizio non sopportavo l'arroganza di Alan, sbruffoncello che non sei altro, devo dire che alla fine ci sono cascata con tutte le scarpe - AND I OOOP - vedere il modo in cui la difende, la prende in giro, la ascolta e la guarda come se fosse la rosa più bella di tutto il mazzo, anzi, come quel fiore che non cogli perché sai che è troppo prezioso per strapparlo. Quindi è successo che - nonostante i problemi di attaccamento su cui devi lavorare figlio mio - forse è con Eirene che mi sono ritrovata a scontrarmi di più, con la sua incessante voglia di fuggire, di trovarsi altrove, di donarsi completamente alle persone che la circondano, anche quando non lo meritano, perché lei è così: infinitamente buona e complicata. La comprendo, ma non accetto certe scelte, che so sconterà nel secondo volume.
🥀 Insomma, per tornare lucidi e non dilungarmi con le mie elucubrazioni, Violet scrive da dio, ho adorato il modo in cui alternando il pov dei protagonisti riesce a cambiare anche lo stile, dandomi l'impressione che quelle parole potrebbero essere pronunciate da una ragazza come Eirene o un ragazzo come Alan - dovresti pulirti la bocca, piccolo sboccato - se esistessero davvero. Nonostante i temi importanti che vengono trattati, "Frutti della memoria" è capace di non pesare, di mantenersi sempre fresco e gioviale, e sono curiosa di scoprire che piega prenderanno non solo i protagonisti ma anche le storie degli altri personaggi! Ho paura di cosa succederà? Sì, ma spero che alla fine questa matassa d'amore e distruzione verrà sbrogliata e che i fili del destino finalmente girino per il verso giusto…
Grazie infinite a Garzanti per la possibilità di leggere di Eirene e Alan e della loro storia 🤍
ho iniziato “Frutti della Memoria” perché una mia cara amica me ne parla da mesi e non so se amarla o odiarla per avermi convinto🫠
amarla perché “Frutti della Memoria” ha rispettato tutte le aspettative che mi erano state create🫢
Alan e Eirene sono umani, vivi, tormentati e confortanti❤️🩹
i due si conoscono da quando ne hanno memoria e hanno sempre avuto un forte legame, che forse andava ben oltre l’amicizia🌚
questo legame però si è spezzato nel momento in cui la mamma di Eirene è venuta a mancare, lasciando un vuoto indelebile nella vita della ragazza; vuoto che, nel disperato tentativo di riempirlo, la porterà ad allontanarsi da quella che ormai pensava fosse casa💔
Alan, d’altro canto, sostiene che lui riuscirebbe a riaggiustare la sua 𝘳𝘰𝘯𝘥𝘪𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢, pregandola quindi di non abbandonarlo🥹
Eirene, confusa e spaventata decide di entrare in una comunità, portandosi dietro i suoi cocci rotti, ma al tempo stesso lasciando incustoditi quelli della persona a lei più cara; persona che si era “rotta” definitivamente dopo il suo abbandono😭
vedere come, anni dopo, Alan e Eirene cercavano di riabilitare il loro rapporto è stata al tempo stesso la cosa più dolorosa e confortante del libro🫂
doloroso e basta è stato rivedersi in Eirene perché, non avendo mai vissuto esperienze simili alle sue, mi sono sentita quasi sbagliata a pensare di poter comprendere il suo dolore e questo credo sia stato merito della scrittura magica di Violet❤️🩹 (oltre a una serie di traumi irrisolti, ma per quelli ci penserà la mia psicologa🕺🏻)
tutta la parte legata alle rose, alle rondini, alla Primavera e all’Inverno è stata senza dubbio quella che ho preferito💜
vi ho detto che non so se amare o odiare la mia amica per avermelo consigliato, ma finora ne ho parlato super bene, quindi cosa mi spinge a voler odiare quella piccola traditrice?
semplice: la str*nza (scusa, ma te lo meriti🫵🏼) non ha pensato di dirmi che si tratta del primo di una dilogia.
dilogia non conclusa.
sì, il finale è stato illegale, ma sono certa che nel secondo volume le cose torneranno al loro posto✨ (o almeno, è quello che mi ripeto per andare a dormire serena la notte)
quindi che dire, sicuramente aspetterò impazientemente il secondo, anche se potrei dire che è una necessità🎀
-Aasiaslibraryy🌷
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Quando lessi per la prima volta “Frutti della memoria” sapevo con tutta me stessa che sarebbe stata una storia bellissima ma difficile. Per questo ho aspettato un po’ di tempo per iniziarla. Sono stati dei mesi faticosi per la mia lettura e sapevo che avrei dovuto dare il giusto tempo a questa storia, e così ho fatto. É stato un viaggio straordinario. Spero di trovare le giuste parole per descrivere quello che questo libro rappresenta.
Eirene con la “E” davanti, ha il nome di una rosa, é dolce, con un grande cuore, ma é sempre in lotta con sé stessa, per fuggire ai momenti bui ha bisogno di volare via per tornare a respirare. Alan si spezza, non sa cosa fare di tutto questo amore che gli causa solo dolore, così decide di non provare più nessuna emozione. Ma ancora una volta Eirene torna a sconvolgere la sua vita.
Eirene ed Alan sono due amici d’infanzia che si ritrovano dopo anni in una convivenza forzata, due anime spezzate, legate da un filo invisibile, sono opposti ma complementari.
“Meriti qualcuno consapevole del fatto che tu avrai sempre un appuntamento con l’inverno, ma, nonostante questo, saprà aspettarti come un’eterna primavera.”
É un libro che parla di amore, ma anche di rinascita, di dolore, di amicizia, di famiglia. É una storia in cui i silenzi valgono più di mille parole, una storia in cui ogni sguardo é carico di significato.
Quella di Eirene ed Alan non é una storia semplice, sono affrontati dei temi delicati, temi che a me stanno molto a cuore, e Violet li affronta con tanto rispetto e sensibilità. Sono stata risucchiata da questa storia, ogni parola, ogni frase, ogni cosa di questo libro é impressa nella mia anima.
avevo aspettative alte su questo libro, e devo dire che le ha completamente superate. è stata una lettura molto piacevole e scorrevole, che mi ha anche emozionata in un paio di momenti.
eirene e alan sono due personaggi estremamente umani, entrambi pieni di pregi e di difetti.
eirene mi è piaciuta tantissimo: sotto alcuni punti di vista mi sono rivista molto in lei, ho amato la sua storia, che mi ha fatto anche commuovere, nonostante in alcuni momenti l’abbia trovata un po’ ingenua.
alan, invece, inizialmente non mi convinceva molto. non capivo i suoi comportamenti nella prima parte del libro, e un paio di volte l’ho trovato abbastanza immaturo (cioè, sua madre muore, lei se ne va perché sta male, giustamente, e tu te la prendi con lei e la odi per essersene andata?!) dopo la metà, però, è decisamente migliorato e mi è piaciuto molto di più, nonostante io non comprenda ancora alcuni suoi atteggiamenti (tipo alla fine, mi è sembrato un po’ troppo duro con eirene)
come coppia mi sono piaciuti molto insieme, sarà anche perché ho un debole per questo trope. insieme sono troppo carini e non vedo l’ora di leggere di loro nel prossimo libro, perché il finale è illegalee
Questo libro è stato un paradiso, ma allo stesso tempo un inferno perché mi ha mandato per tre settimane in un blocco del lettore che sembrava infinito (attenti però, non sono entrata nel blocco per il libro in sé, ma per la paura di vedere la fine). Alan ed Eirene sono una di quelle coppie che non ti aspetti mai, ma sono talmente diversi da comportarsi alla perfezione. Mi è piaciuto tutto di questo libro, tranne alcuni tratti del carattere di Alan, che certe volte mi ha fatto arrabbiare parecchio. Claudia e Franco sono proprio degli amori!!! Leggete questo libro!!! Aspetto con ansia il secondo. 🥰
Eirene è giovanissima quando perde la madre a causa di una malattia debilitante. Ed è a quel punto che decide di lasciare indietro alcune delle persone più importanti della sua vita per guarire la sua anima e il suo cuore a pezzi.
Ma vivere lontana da chi è stato tutto per te, nonostante le tante amicizie fatte nella Comune dove è rimasta per tre anni, non è facile.
Appena capisce di aver finalmente trovato una piccola parte di se ancora integra, decide di tornare a casa, l’unico posto che l’ha sempre fatta sentire accettata…o quasi.
Perché il ragazzo di cui è innamorata da sempre sembra diventato il suo incubo peggiore.
Alan odia con tutto il cuore la sua piccola rondinella. Odia volerla. Odia che un solo sguardo riesca a colpirlo. Odia amarla con ogni fibra del suo essere.
Dividere la casa insieme non sarà semplice, ma niente potranno contro il filo che li lega indissolubilmente da quasi tutta la vita. Perché lasciar andare chi fa parte del tuo cuore è una delle cose più difficili che una persona possa fare.
Ho iniziato questo libro con zero aspettative, e se anche ho trovato un po’ di pecche, devo dire che mi ha sorpresa dalla metà in poi. Se devo essere sincera le prime 200 pagine non sono molto originali, ma dopo si è ripreso e sono entrata molto in sintonia con la protagonista femminile Eirene. È difficile affrontare il dolore, spesso ti corrode e ti annienta. Ti lascia inerme e senza forze, e ti costringe a venire a patti con quello che è successo. Eirene lo ha affrontato come avrei fatto io. Forse sbagliando? Ma chi è che non sbaglia mai? Sono proprio gli sbagli che ci aiutano a scegliere la direzione giusta. Alan mi è piaciuto, ma in questo caso ho preferito lei. La scrittura di Violet mi è piaciuta, l’ho trovata molto semplice ma scorrevole.
Due amici d’infanzia che si ritrovano. Due anime fragili legate da un filo invisibile. Due vite piene di cicatrici. Una convivenza forzata. Un legame che non si è mai spezzato davvero.
È stato difficile trovare le parole per potervi raccontare questo libro. Ci tengo a dire grazie, grazie di cuore a te Violet per aver creduto in me per la seconda volta❤️🩹 “Frutti della memoria” è un’onda irrefrenabile. È poesia e tormento. Dannazione e libertà. Amore e risentimento. Mi sono immersa nella storia di Eirene e Alan come se la stessi vivendo sulla mia pelle, ho divorato più di 500 pagine in un paio di giorni perché non riuscivo a smettere di leggere, non riuscivo a lasciarli andare, a chiudere il libro senza sapere.
🪽Eirene, una rondine apparentemente fragile e con le ali rotte che tenta comunque di volare. Eirene, che fa qualsiasi cosa per Alan, lo aspetta, lo comprende. Lo ama, in silenzio. Perché lo sa, le rose devono superare l’inverno per poter sbocciare. E non si arrende, lotta per se stessa e per lui, anche se ora c’è un’altra ragazza. Anche se lui sembra detestarla.
🌹Alan è un ragazzo dalla mente difficile e dalla personalità complessa. Un animo profondo, da artista, che non ha mai smesso di amare la sua migliore amica d’infanzia. E l’ha fatto con tutto se stesso, osservandola da lontano, proteggendola anche quando lei credeva che lui l’avesse dimenticata, l’ha tenuta stretta dentro di sé mentre il mondo crollava. E l’ha amata sbagliando, perché l’amore, quello vero, viscerale ed irrazionale, porta anche a questo.
La loro storia non è semplice, affronta temi delicati e dolorosi come il superamento di un lutto e la vita in comunità, ma lo fa con una dolcezza disarmante e con una scrittura sublime e magnetica. Mi sono piaciuti tantissimo anche i personaggi secondari: ho amato l’ironia di Diego, l’amara malinconia di Luca, il dolore e il coraggio di Olga, Guapa, Cami. Adesso aspetto con ansia il secondo volume, non vedo l’ora di immergermi ancora una volta nelle loro meravigliose ed emozionanti storie.❤️🩹
Frutti della memoria, 1° libro di una dilogia di Violet Ren.
Un libro già uscito in self che mi ha sempre tanto incuriosita.
Una storia poetica, quasi magica, che racconta di coraggio, speranza, perdita, paura, dolore e tanto amore.
Un amore nascosto, segreto, che Alan costudisce tutto per sé e, quando Eirene torna alle sue vere radici, lui ha paura che lei possa lasciarlo di nuovo. Ma le rondini sanno sempre come tornare a casa.
Una scrittura che mi ha ammaliata e un’ambizione italiana, il Piemonte, semplicemente magnifica.
Un Music romance e, soprattutto vi è il trope del second change (tra l’altro non è uno dei miei preferiti ma in questo caso è più che perfetto). Aggiungo anche uno slow burn che, se si porta pazienza, raggiunge una leggera dose di spicy inaspettata e romantica.
Durante la lettura ogni singolo capitolo ha aperto nel mio cuore una spirale di tristezza quasi infinita. E ogni dettaglio e singolo particole della storia è stato curato in modo magistrale.
Il finale ha ovviamente bisogno del suo continuo, che io non vedo l’ora di leggere. Ammetto però che mi sarei aspettata qualche colpo di scena più grande. Non vedo l’ora di tornare dalla forte Eirene e dal lunatico Alan e da tutti gli altri innumerevoli personaggi di questa splendida storia.
Sono partita con alte aspettative per questo libro, e non le ha assolutamente deluse. Se dovessi descriverlo con poche parole sarebbero sicuramente sentimento e fragilità. Perché Eirene e Alan, nonostante siano apparentemente molto diversi, nascondo tutti e due lo stesso tipo di fragilità ma espresso in modo diverso. Gli altri e bassi tra loro due, il loro modo di comunicare, tutto tra loro è unico e non si può paragonare a altro.
Parlando invece della scrittura, l'ho amata. Sicuramente non poteva essere una scrittura secca per dei personaggi così fragili. Infatti è una scrittura molto sensibile e dolce, ma allo stesso tempo parla di temi molto duri e crudi e quindi non è da sottovalutare assolutamente.
Ho amato particolarmente i personaggi secondari, come la madre e padre di Alan, che diventano come dei genitori per Eirene. La "ragazza" di Alan potrebbe sembrare a molti antipatica, ma a me invece è piaciuta. È sicuramente impulsiva e tutto, ma è umana, e questo mi è piaciuto molto. Tutte le ragazze del centro, loro si che mi hanno fatto commuovere con le loro storie❤️🩹
E infine il rapporto di Eirene con le sue rondinelle, perché le rondini tornano sempre a casa.
Molto carino, all'inizio la scrittura si vede che sia all'inizio ma poi verso pagina 300 matura e le frasi non sono più sconnesse come prima ma tutto inizia ad avere senso e inizi acapire di più i personaggi e il perché delle loro azioni, dei loro errori che compiono perché è normale sbagliare soprattutto quando si è piccoli come loro
3.5 Diciamo che tendenzialmente sono scettica riguardo ai cosiddetti "fenomeni wattpad", ma nel caso di Frutti della memoria, Garzanti ha fatto un ottimo lavoro tanto che il mio iniziale pregiudizio è stato spezzato via. Una storia d'amore piena di significato, di crescita personale e ricerca di sé quando ci si sente soli al mondo. Eirene ha subito il dolore più grande a causa della perdita prenatura della madre. L' evento l'ha resa orfana e pensando fosse la cosa migliore da fare ha accettato di andare in una comunità, allontanandosi dai luoghi di origine e dalle persone che la amano e l'hanno sostenuta in questo iniziale momento difficile. Tra queste c'è Alan il ragazzo che da sempre le è stato vicino, il primo a farle battere il cuore e che l'ha fatta sentire al sicuro. Eppure Eirene ha deciso di lasciarlo, tentando di spiegare le ali e trovare la propria strada. Ma come può una ragazzina travolta dal dolore fare una scelta comprendendone pienamente le conseguenze? Alan la scelta di Eirene non l'ha mai mandata giù e anche adesso che è tornata non riesce a dimenticare il male che gli ha fatto quando ha scelto di andare via. Alan è un ragazzo complesso, pieno di rancore inespresso e rabbia rivolta soprattutto a Eirene. Sfacciato, arrogante e indisponente, Alan nasconde un universo di non detti. Il suo cuore è capace di nutrire forti sentimenti ma il senso di tradimento ne cancella ogni traccia. Quando Eirene lo ha lasciato qualcosa in lui si è spezzato e come meccanismo di protezione ha deciso di mettere una corazza di ghiaccio attorno al suo cuore. Lei lo ha distrutto, spezzato, e ora che è tornata non è disposto a lasciarla entrare ancora una volta e vivere di nuovo quel dolore lacerante. Ma i sentimenti non sono così facili da cancellare e nonostante Alan cerchi in ogni modo di tenere lontana Eirene il suo mondo continua a girare attorno a lei. La gelosia è un mostro dagli artigli affilati e nessuno può averla perché nessuno potrà amarla come l'ha amata lui. Lei che ha deciso di volare, di non restare con lui, di spezzargli il cuore facendone brandelli. Come potete intuire c'è una forte ambivalenza che caratterizza il personaggio di Alan: da un lato l'amore, il senso di appartenenza e protezione e dall' altro la spinta a rifuggire tali sentimenti per evitare di soffrire. Un protagonista che ho apprezzato, ben caratterizzato, un bad boy che nasconde un animo tenero ma si deve avere la pazienza di scoprirlo. Lui è l'unica persona in grado di leggere veramente dentro Eirene, con quegli occhi capaci di trapassarti da parte a parte, lasciando la propria impronta, simile a quel graffio nell'iride che racconta la profondità di ciò che è in grado di provare. Leggere questa storia è stato emozionante, un viaggio nei sentimenti di due persone complicate che si sono allontanate, perse, chiuse in sé stesse ma che dovranno avere la forza di ritrovarsi e accettare il passato per costruire un nuovo futuro. https://ariaswild.blogspot.com/2024/0...
Eirene dopo la morte della madre si è trasferita in una comunità per ragazze, dopo tre anni va a vivere a casa di Claudia, la migliore amica della mamma. È lì che rincontra Alan, il suo migliore amico, che però non le parla più e trova sempre un pretesto per ferirla. Eirene però non è intenzionata ad arrendersi, vuole riconquistare la sua fiducia.
Eirene ha 17 anni, ama la primavera, i fiori, soprattutto le rose, è una ragazza fragile ma allo stesso tempo fortissima. È dovuta crescere velocemente, dato le difficoltà che ha dovuto affrontare, infatti sembra più matura della sua età. Dopo aver vissuto un importante lutto e tre anni in una comunità di sole ragazze, finalmente riesce a tornare a casa. Claudia e Franco l'accolgono a braccia aperte, ma Alan, loro figlio, non è affatto contento del ritorno di Eirene. Alan è arrabbiato con lei perché anni prima se ne è andata, non la riesce a perdonare, ma Eirene cercherà i tutti in modi di fargli capire che le rondini volano via, ma tornano sempre a casa. Il rapporto tra i due ragazzi è sempre stato particolare, si sono sempre piaciuti, ma non hanno mai avuto il coraggio di ammetterlo. Adesso da adolescenti i sentimenti che cercavano di nascondere vengono a galla, più intensi, dato l'età, ed è stato molto dolce leggere come si è evoluto il loro rapporto. Alan è un ragazzo che ama la musica, burbero, brontolone, sta sempre sulle sue, ma ha un cuore grande, per quanto non riesce a perdonare Eirene, quando vede che sta male la sua porta è sempre aperta per lei. I POV sono due, di Eirene e di Alan, un dettaglio che mi è piaciuto molto è che all'inizio dei capitoli di lui ci sono i nomi delle canzoni della sua playlist, mentre all'inizio dei capitoli di Eirene ci sono dei pensieri sotto forma di diario rivolti alla mamma. In questo romanzo l'autrice affronta temi importanti come il lutto, l'abbandono, problemi di salute mentale. Questo libro mi ha emozionata tantissimo, il folle amore tra Alan e Eirene mi ha catturata. "Frutti della Memoria" ha già un posto speciale nel mio cuore, nonostante la storia non sia finita e non vedo l'ora di leggere il seguito.
"«Spesso è proprio chi ci sembra gentile e dolce ad avere nelle vene la forza dell'acciaio. Sono quelli che sorridono sempre a portarsi dentro i dolori più grandi, perché loro il mondo se lo sanno tenere sulle spalle. Loro hanno accolto la vita e imparato da essa che le cose brutte accadono a tutti»"
La storia di Eirene e Alan è un viaggio emozionante tra amore, perdita e crescita personale. I due protagonisti, segnati dal lutto per la morte di Monica, affrontano il dolore in modi opposti: Eirene sceglie di reagire, di cambiare vita e allontanarsi dai luoghi che le ricordano la sofferenza, mentre Alan si chiude nel suo dolore, incapace di esprimere i suoi sentimenti e di superare l’abbandono che ha vissuto quando Eirene ha deciso di partire.
Nonostante possa sembrare fragile, Eirene è una giovane donna determinata, capace di affrontare il cambiamento e di accettare il rischio di cadere pur di spiccare il volo. Il suo bisogno di ricostruire un legame con Alan la spinge a tornare, proprio come fanno le rondini, che dopo ogni migrazione cercano sempre la strada di casa. Alan, invece, è più debole di quanto voglia apparire: dietro il suo atteggiamento scontroso e distante si nasconde la paura di soffrire di nuovo. Non ha mai perdonato Eirene per averlo lasciato solo nel momento peggiore e teme che, se le aprisse di nuovo il suo cuore, lei potrebbe ferirlo ancora.
La loro relazione è un mix di passione, conflitto, dolcezza e frustrazione, che cattura il lettore e lo trascina in un vortice di emozioni. Un aspetto originale della narrazione è la struttura dei capitoli: quelli dal punto di vista di Alan iniziano con il titolo di una canzone, mentre quelli di Eirene contengono un messaggio rivolto alla madre scomparsa, a cui continua a confidare i momenti importanti della sua vita. Questo dettaglio aggiunge profondità emotiva alla storia, mostrando quanto il passato e i ricordi influenzino i personaggi.
Oltre alla travagliata storia d’amore, il romanzo affronta tematiche complesse e attuali come il lutto, l’abbandono, l’autolesionismo e la depressione. I protagonisti sono anime spezzate, ma con il desiderio di ricostruirsi, di trovare una propria strada e un motivo per andare avanti. La lettura è intensa e toccante, capace di far riflettere e di lasciare nel lettore una promessa infranta e la curiosità di scoprire se Eirene sarà davvero in grado di resistere alle difficoltà, come la rosa di cui porta il nome.
“E senza pioggia nessun bocciolo potrà mai fiorire”
Vedere questo romanzo tra gli scaffali di tutte le librerie d’Italia è una gioia indescrivibile, è un sogno che si avvera. Frutti della Memoria non è solo un libro: è un frammento di vita, una notte insonne, una giornata di pioggia, l’equinozio di primavera e il gelo dell’inverno. È una rosa bianca in una teca di vetro, un battito di ali, una vecchia chitarra scordata, una piccola poesia, una cicatrice da curare.
Trovo a stento le parole da utilizzare per raccontare la bellezza di questa storia. Ho già scritto una recensione, ma questa nuova versione con scene inedite ha superato tutte le mie aspettative. E in realtà non avevo dubbi. Conosco Violet e la sua scrittura come le mie tasche, tratta temi importanti con una delicatezza insolita e allo stesso tempo esprime pensieri pungenti e umani. So quello che si nasconde dietro la creazione di un romanzo del genere e ho avuto l’onore di sfogliare le prime copie autopubblicate, di sfiorare le vecchie e le nuove copertine, e di apprezzare i pregi e i difetti di ogni personaggio ben strutturato. Le allegorie ed i paesaggi sono nitidi come una fotografia, i pov di Alan ed Eirene sono alternati in prima persona e sono presenti molti topos come: second chance, forced proximity, he falls first e il mio adorato grumpy x sunshine.
Inverno e Primavera. Eirene è una ragazzina che, dopo la perdita della madre, lascia andare tutto e tutti, anche il suo testardo e ribelle Alan. Entrambi sono legati dai ricordi dell’infanzia e da un amore forse ancora acerbo. La debole traccia del loro legame è ormai smorta e imprecisa a causa del dolore del lutto e dell’abbandono. I sentimenti di Alan sono offuscati dal rancore, ma i suoi occhi gridano per essere notati e riconosciuti ancora una volta. Ad unire i fragili cuori di Alan ed Eirene non è soltanto la forza dei loro sentimenti profondi, ma anche la ferita aperta di un passato condiviso. Perciò questo libro è per tutti coloro che hanno bisogno di un posto sicuro. Un posto dove è possibile rifugiarsi, piangere, coltivare le proprie passioni. Una casa dove è possibile ricordare, lottare, amare e ritrovare finalmente se stessi.
Con Frutti della memoria ho pianto dalla prima all’ultima pagina. È stato come se la mia anima si fosse alleggerita, stretta alle pagine del libro man mano che andavo avanti. Il dolore è ampiamente trattato nel corso del libro, e seppur non in maniera cruda, riesce comunque a farti entrare in empatia con i personaggi fino a farti provare il loro stesso senso di impotenza. Eirene e Alan sono anime destinate a stare insieme, questo è percettibile fin dal principio, eppure per i rispettivi dolori sembrano essere più lontani che mai. Alan non ha mai capito fino in fondo il peso delle scelte di Eirene, concentrandosi unicamente su quanto queste lo abbiano ferito. Dall’altra parte anche la nostra protagonista femminile in preda all’angoscia degli eventi che l’hanno vista protagonista ha preferito andare via, come se scappare potesse allontanarla dal peso di tutto ciò che era accaduto. In molti punti del libro mi sono trovata ad imprecare contro Alan, e altrettanto con Eirene, specialmente nei momenti in cui avrebbe potuto dire subito la verità a lui, senza trascinarsela per giorni. Ho amato tanto il riferimento alle rose, nonché miei fiori preferiti. L’originalità di questa storia è stata oltre che per questo riferimento anche per la splendida storia di “inverno e primavera”, che mi ha catturata facendomi ovviamente piangere. Quello che però più mi ha coinvolta è stato il senso di familiarità che il libro trasmette. Le ambientazioni, i dialoghi tra i vari personaggi, e il senso di famiglia che anche Franco e Claudia sprigionano mi ha fatta sentire a casa. Non vedo l’ora di poter avere tra le mani il secondo volume.🩷🌹
Frutti della memoria: Il bacio della primavera è un romanzo che mi ha veramente entusiasmato, meritandosi un ottimo 4.5 su 5. La scrittura è fluida e semplice, ma allo stesso tempo coinvolgente, il che rende la lettura scorrevole e piacevole. L’autrice riesce a costruire una trama interessante con personaggi ben delineati, creando un'atmosfera che ti tiene incollato alla storia.
Il libro, pur trattando temi leggeri e di crescita, si distingue per la capacità di mantenere un ritmo avvincente senza mai diventare pesante. È un romanzo che si legge con facilità, ma che non manca di fascino e di elementi che stimolano la riflessione.
Nel complesso, Il bacio della primavera è una lettura che consiglio a chi cerca un romanzo fresco, ben scritto e con una storia che sa intrattenere senza complicarsi troppo. Il mio voto di 4.5/5 riflette la bellezza del racconto e la qualità della scrittura, pur riconoscendo che ci sarebbero potuti essere alcuni sviluppi narrativi ulteriormente approfonditi. Spero che esca presto il secondo perché voglio sapere come finisce tra loro
“Sei il mio cielo. E io ho sempre la testa tra le nuvole.“☁️🌹
Questa è la storia di Eirene e Alan: lei la primavera, lui l’inverno. Sono opposti. Eirene dolce e premurosa, Alan introverso e permaloso. Da amici d’infanzia quali erano, si allontanano quando Eirene perde la mamma e si trasferisce in comunità. Un gesto inaspettato per Alan (abituato ad avere Eirene nelle sue giornate), gesto che non è disposto a perdonare neanche quando, Claudia - mamma di Alan e vecchia amica della mamma di Eirene - dopo anni ottiene la custodia di Eirene. I due si ritroveranno a vivere insieme ma tante cose sono cambiate. Le incomprensioni, però, sono rimaste: Alan le cose se le lega al dito, mentre Eirene vorrebbe tornare a legare con Alan. Tra litigi, nuovi amicizie, e sfide che la vita pone da affrontare, i due metteranno a dura prova la “loro amicizia”, che ormai solo amicizia non è.
È una lettura delicata, dolce, ma anche cruda per alcune tematiche affrontate.
2,5⭐️ Una storia che vuole essere poetica, dolce e riflessiva (e in parte ci riesce) ma secondo me resta più adatta a un pubblico giovane Lo stile è tenero e curato, ma si sente lo sforzo di rendere tutto più “poetico” del necessario, e a volte perde naturalezza. La trama punta alla profondità, ma per chi è abituata a leggere storie più intense o adulte, può sembrare un po’ acerba. Mi sono affezionata al protagonista e al suo migliore amico, che sono sicuramente i personaggi più riusciti. La dinamica romantica è quella classica da bad boy geloso, con il vibe molto “Wattpad”, anche se non lo è. Consigliato a chi ha circa 14 anni, cerca una storia d’amore semplice, con qualche sfumatura introspettiva, e ama i personaggi tormentati ma teneri.
Terminato in due giorni e non vedo l'ora esca il suo seguito. Devo dire altro? Nulla è ripetuto troppo, i personaggi sono sono caratterizzati da espressioni ben precise e non si confondono (I pov di Alan... Che belli). Eirene è meravigliosa, Guapa, una ragazza importante per lei, accompagna la sua figura in modo eccezionale: non è eccessivamente presente, non disturba, anzi, aiuta la protagonista "indirettamente". Anche Alan e la sua band mi hanno dato modo di non confondermi e mi hanno dato la possibilità di respirare un po' di più su queste pagine. Una storia davvero bella e travolgente! <3
Sapete che io con i fenomeni Wattpad sono sempre molto restia, ma questo mi ispirava sin dalla sua pubblicazione su Amazon. Violet Ren esordisce in libreria con un romanzo degno di nota. Con una storia capace di emozionare e colpirti nel profondo. Frutti della memoria è una storia originale con dei messaggi molto forti e dei protagonisti che ve li faranno amare ancora di più. Non mi sarei mai aspettata un libro di questo calibro, e ora sono super curiosa di leggere anche il secondo libro e scoprire come continuerà la storia di Eirene e Alan. • Recensione su YouTube 💜
mi è piaciuto davvero tanto, ma purtroppo sono entrata in blocco, quindi questo ha abbassato un po' le stelline. vorrei precisare che non sono entrata in blocco per colpa del libro, assolutamente, ma per colpa della scuola. vorrei davvero che violet iniziasse a ricevere più affetto. io sono stata da lei al fri, era allo stesso tavolo di rita, da cui c'era una fila assurda, ma violet non trasmetteva emozioni di rabbia etc. poiché è "normale" siccome lei da poco ha iniziato a pubblicare con una CE. davvero, leggetelo, non ve ne pentirete, ma proprio per nulla ❤️❤️
Felicissima che questa sia stata la prima lettura dell’anno. Un romance ricco di tensione che sa farti divertire e piangere in egual misura. Ho amato la protagonista, Eirene, ma anche Alan (lui ha un carattere particolare, è vero, ma certo è che sa farsi ricordare✨). Non vedo l’ora di leggere il seguito♥️
4.5/⭐⭐⭐⭐⭐ ❥ why is it so sad omg. ❥ this book talks about reality and it breaks you sm. ❥ love the fmc, still don't know what I think about Alan.. loved the other characters. ❥ the writing was immaculate!! I used a lot of my post-its!! some sentences were amazing :(( ❥ the stories of eirene's friends were so heartbreaking 🥹 ❥ only in Italian for now sadly ❥ can't wait for the second!!
frutti della memoria mi è proprio piaciuto, solo che in alcune parti non ho capito appieno la ragione per cui alan facesse determinate cose, e la reazione nell’ultimo capitolo mi è sembrata un po’ “esagerata”, capisco che magari ha paura che eirene vada via di nuovo, però dai non la puoi trattare male sempre se ti gira 😣😣
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