È una di quelle storie che ti catturano con la loro atmosfera oscura e inquietante, trascinandoti in un viaggio colmo di segreti e colpi di scena. Siamo nel 1968, un’estate calda a Bologna. Paul Cialdini, giornalista italoamericano, si risveglia dal coma senza memoria degli ultimi mesi. Un’aggressione violenta lo ha ridotto in fin di vita, e la sua ragazza è morta. Paul si ritrova a dover mettere insieme i pezzi di un passato che sembra sfuggirgli di mano. Su cosa stava lavorando? Chi lo voleva morto? La ricerca di risposte lo porta in una valle remota, dove si erge Villa Lamento, un ex monastero trasformato in hotel, circondato da leggende di mostri e misteri.
La villa stessa è un personaggio: i suoi spifferi che sembrano gemiti, le sue mura che sembrano trasudare storie di dolore e tragedia. La penna dell’autore riesce a dipingere luoghi così vividi e inquietanti da farti provare un brivido lungo la schiena. La valle che ospita l’hotel non è meno sinistra: si narra che da vent’anni un assassino alto due metri si aggiri di notte in cerca di vittime. Paul si ritrova immerso in un clima di ostilità e paura, dove ogni indizio sembra celare una verità ancora più sconvolgente.
Il romanzo è un giallo ben orchestrato, con una trama che si dipana lentamente, lasciando il lettore sospeso tra il dubbio e la curiosità. I capitoli brevi contribuiscono a rendere la lettura serrata e avvincente: una pagina tira l’altra, e fermarsi è quasi impossibile. L’autore è abile nel depistare il lettore, seminando indizi che sembrano puntare in una direzione, per poi ribaltare ogni aspettativa nel momento meno atteso. Quando la verità viene svelata, lascia senza fiato.
Paul è un protagonista sfaccettato, che si muove tra il desiderio di scoprire la verità e la paura di affrontarla. Ma il vero punto di forza del romanzo è l’ambientazione: un luogo sospeso tra realtà e leggenda, dove la suggestione e il mistero si fondono. Il lago nero, con le sue acque velenose, è solo uno degli elementi che rendono questa storia unica. Esiste davvero il mostro di cui tutti parlano? Oppure il vero mostro si cela altrove, nei segreti degli uomini?
“Il Mistero di Villa Lamento” è un libro che si legge tutto d’un fiato, capace di trascinarti negli anni ’60 e in un’atmosfera che ricorda i film di Dario Argento o le suggestioni gotiche del film Il Signor Diavolo di Pupi avate. Una lettura che consiglio a chi ama i gialli ricchi di suspense, con una buona dose di mistero e un’ambientazione che ti fa venire i brividi. Non vi dirò altro: scoprire il mistero di Villa Lamento è un’esperienza che merita di essere vissuta pagina dopo pagina.
4/5 ⭐️