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Aurora Scalviati #1

Aurora w mroku

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Sparvara to senne miasteczko zagubione w mgłach Niziny Padańskiej. Ludzie tutaj są uczciwi i pracowici. Kiedy Aurora Scalviati zostaje tutaj przeniesiona z Turynu, nic nie wygląda tak, jak sobie wyobrażała. W noc jej przyjazdu została zamordowana kobieta, jej mąż zniknął, a morderca porwał ich dziewięcioletnią córkę Aprile. Aurora jest pewna, że krwawy napis na ścianie jest wskazówką, która doprowadzi ją do dziewczynki. Musi działać szybko i niekoniecznie zgodnie z procedurami. Może ufać tylko własnej intuicji, bo lokalna społeczność nie chce wracać do trudnych wydarzeń sprzed lat. Aurora musi się także zmierzyć z demonami w swojej głowie – cierpi bowiem na zaburzenia psychiczne, które stara się zagłuszyć narkotykami i elektrowstrząsami.

432 pages, Paperback

First published May 1, 2017

20 people are currently reading
456 people want to read

About the author

Barbara Baraldi

72 books166 followers
BARBARA BARALDI è autrice di romanzi noir, libri per ragazzi e sceneggiature di fumetti.

Scrive per Mondadori la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone».

Insieme a Camilleri, Lucarelli, Carlotto e De Cataldo, è protagonista di «Italian noir», il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano.

È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi.

I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono pubblicati in nove Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Alcuni titoli: «La bambola dagli occhi di cristallo», «Lullaby – La ninna nanna della morte», «La casa di Amelia».

From Wikipedia:
Barbara Baraldi is an Italian mystery writer.

A native of Mirandola, she currently lives near Modena. Her debut novel is La ragazza dalle ali di serpente, published in 2007, under the pseudonym of Luna Lanzoni. As a noir fiction’s writer she received, for two consecutive years, the Marco Casacci Prizes with two short stories: “Dorothy non vuole morire” and “La sindrome felicità repulsiva”. For her short novel Una storia da rubare she won the Premio Gran Giallo Città di Cattolica.

At the end of 2007 she published the novel La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop) in a book series by Luigi Bernardi. Two of her novels, La bambola dagli occhi di cristallo and Il giardino dei bambini perduti, were published in 2008 by Mondadori on Il Giallo Mondadori Presenta. In 2009 she published the novel La casa di Amelia (PerdisaPop), a sequel to her previous work for the book series by Luigi Bernardi. The novel La casa dagli specchi rotti came out at the end of 2009 in an anthology inspired by the cinematographic Italian Giallo of Dario Argento published by Mondadori on Il Giallo Mondadori. In the first half of 2010 they are published two novels: Bambole pericolose on Il Giallo Mondadori and Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi). In may 2010 it is published in Italy Scarlett (Mondadori), an urban fantasy novel with crime fiction influences, set in Tuscany.

Her novel The girl with the crystal eyes is published in England by John Blake Publishing.

Link to the interview released to The rap sheet: http://therapsheet.blogspot.com/2010/...

Read the review of The girl with the crystal eyes on The Independent: http://www.independent.co.uk/arts-ent...

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359 (40%)
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54 (6%)
1 star
23 (2%)
Displaying 1 - 30 of 149 reviews
Profile Image for Tintaglia.
873 reviews169 followers
March 4, 2018
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for erigibbi.
1,132 reviews742 followers
March 29, 2018
Aurora Scalviati era la migliore, fino al giorno di un conflitto a fuoco, quando un proiettile ha raggiunto la sua testa.

Da allora, la più brava profiler della polizia italiana soffre di un disturbo bipolare che cerca di dominare attraverso farmaci e sedute clandestine di elettroshock.

Quando per motivi disciplinari Aurora viene trasferita in una tranquilla cittadina dell’Emilia, si trova di fronte a uno scenario diverso da come lo immaginava: una donna viene uccisa la notte del suo arrivo, il marito è scomparso e l’assassino ha rapito la loro bambina, Aprile, di nove anni.

Su una parete della casa c’è una scritta tracciata col sangue della vittima: “Tu non farai alcun male”.

Aurora è certa che si tratti dell’opera di un killer che ha già ucciso in passato e che quella scritta sia un indizio che può condurre alla bimba, una specie di ultimatum. Ma nessuno la ascolta così Aurora si trova ad essere costretta ad agire al di fuori delle regole, fidandosi del proprio intuito.

«Non credo ai detti popolari» disse Aurora, facendo ruggire il motore. «Ma credo nella cattiveria degli uomini. È quella che uccide, non la superstizione.»

Aurora nel buio è il primo libro di una serie con protagonista Aurora Scalviati. Si tratta indubbiamente di un libro ben scritto, che è riuscito a tenermi incollata alle pagine per la maggior parte del tempo ma ci sono degli aspetti che non mi sono piaciuti.

Prima di tutto non sono riuscita ad empatizzare più di tanto con la protagonista, Aurora. Non sono riuscita ad affezionarmi, probabilmente perché non mi stava molto simpatica; inoltre la parte psicologica di questo libro non la trovo particolarmente corretta. Si dice che Aurora soffra di un disturbo bipolare; per renderla molto semplice un disturbo bipolare è un disturbo depressivo con episodi maniacali. La parte depressiva possiamo immaginare tutti in cosa consiste, la parte manicale consiste nell’avere un tono dell’umore elevato, eccitato, euforico. Aurora non ha mai dimostrato un solo episodio maniacale all’interno del romanzo. Un altro aspetto che non mi è piaciuto si è presentato subito all’inizio, quando la protagonista decide di ricorrere alle sedute di elettroshock. Non esiste, non è concepibile! Ovviamente la cosa è stata portata all’estremo dall’autrice ma è piuttosto inverosimile una cosa del genere. A parte questo, Aurora comunque non è riuscita ad entrarmi dentro; indubbiamente mi dispiaceva per il suo passato e anche per il suo presente non proprio roseo ma l’ho trovata esasperante, nonostante sia emersa nel corso di tutto il libro la sua bravura come poliziotta e profiler.

Nessun personaggio in realtà è riuscito ad entrare in sintonia con i miei gusti e con le mie emozioni, ed è un peccato.

Mi è poi risultata esacerbata anche la parte Piovani-Torrese. Poliziotto il primo, giudice il secondo, che decidono di ostacolare Aurora per il suo passato e che fanno di tutto per ostacolare la cattura di un serial killer. Non so quanto la cosa sia credibile. È chiaro che quando hai a che fare con un pluriomicida, sta nell’interesse di tutti catturare il vero colpevole, anche nel momento in cui i giornalisti diventano delle iene e anche nel momento in cui gli abitanti del paese sono terrorizzati. Che senso ha incarcerare un innocente quando comunque il serial killer può uccidere ancora?

Un altro aspetto che non mi è piaciuto è la parte ambientata nel passato, quasi fantascientifica rispetto alla vicenda ambientata nel presente. Credo che la storia di Aurora e gli omicidi potessero stare in piedi anche se non c’era la parte ambientata a Bononia nel 1349.

Aurora nel buio resta comunque un libro valido. È sicuramente un thriller scritto bene, un thriller dai toni incalzanti e serranti, un libro che cattura il lettore dalla prima pagina e questo non può che andare a suo favore. Tralasciamo il fatto che anche in questo caso avevo capito chi fosse il colpevole non appena è stato presentato, sarà un problema mio! Di per sè Aurora nel buio di Barbara Baraldi è stata una lettura piacevole nonostante abbia trovato qualche punto critico o qualche aspetto che non mi è piaciuto particolarmente per cui se vi piace il genere è un libro che vi consiglio.
Profile Image for La Librería de Íñigo.
397 reviews106 followers
July 8, 2024
2,5⭐️Tenía una fantástica premisa pero avanza súper lento y acabas perdiendo el interés. El personaje de aurora mola mucho pero está tan lentamente llevado que acabas entrando casi en un bloqueo lector.
Profile Image for Martina Spinaci.
155 reviews7 followers
December 27, 2017
Oh che bel libro giallo fitto di mistero e di suspance... davvero ben scritto, ben raccontato, alcuni punti li ho trovati più da romanzo americano, ma non mi sono dispiaciuti. L'unica cosa che non ho capito bene è l'attinenza con la storia parallela svolta ai tempi dell'inquisizione, vero che si parlava di un rituale ma alla fine non c'era alcun collegamento con la storia attuale e insomma non ha aggiunto nulla di più alla risoluzione del mistero o allo svolgersi della storia, ad ogni modo era comunque una storia avvincente che ho letto senza annoiarmi, seppur alla fine del libro mi è venuto spontaneo dire: ma l'inquisitore che c'entrava???
Profile Image for Lia Valenti.
832 reviews58 followers
December 27, 2017
Ottimo thriller che nonostante le 406 pagine si legge in un baleno !
Non mi è molto piaciuta e non l'ho trovata attinente al libro la parte che riguardava il passato ,
la peste e l'inquisizione.
Non mi è parso che aggiungesse qualcosa al libro in se.
Volendo, la Baraldi poteva risparmiarsi/ci queste pagine .
Profile Image for Dragana Zečević.
281 reviews17 followers
June 14, 2023
Dijalozi naivni. Glavna inspektorka iritantna. Slučaj zanimljiv,misteriozan. Mislim da je problem veliki bio i prevod,jer teško da su originalni dijalozi zaista ovako patetični na momente,a triler je u pitanju.
Očekujem da sledeća knjiga iz serijala bude još bolja.
Profile Image for Monica.
411 reviews29 followers
January 4, 2020
Wat mij het meest stoorde in dit boek was de onvriendelijke en agressieve sfeer in de onderlinge verhoudingen van de personages. Er zijn geen sympathieke karakters, iedereen is boos op iedereen. Meermaals had ik tijdens het lezen het gevoel dat auteur boek heeft samengesteld van losse aantekeningen, zo van "waar komt dit nou ineens vandaan?" Het einde was gewoon ongeloofwaardig.
Profile Image for Susanna Neri.
607 reviews22 followers
November 3, 2020
Forse mi aspettavo troppo, mi son ritrovata a leggere un Harmony che strizza l'occhio allo splatter e a CSI. Tutto troppo semplice, introversi che improvvisamente raccontano tutto di sè, indagini improbabili, superiori insopportabili che improvvisamente diventano paterni. Ho trovato poi tutti i protagonisti abbastanza antipatici in una provincia dove tutti hanno orrori da nascondere o da raccontare.
Profile Image for Maharet.
647 reviews
September 4, 2017
Nessuno può uccidere il Lupo Cattivo

ottimo thriller,tra passato e presente un serial killer è tornato,niente è scontato,tutto può accadere...ottima trama,scorrevole,personaggi approfonditi con i loro lati di luce e ombra
consigliato
Profile Image for Carin.
431 reviews1 follower
July 16, 2019
Goed boek. Intrigerende hoofdpersoon, Aurora, herintredend politie inspecteur die door een trauma anderhalf jaar thuis heeft gezeten. Op haar nieuwe werkplek belandt ze direct in een spannende zaak. Heel goed verhaal, jammer dat aan het einde het verhaal wat ongeloofwaardig was voor mij, daarom geen 5 maar 4-sterren.
Profile Image for Erika Zini.
235 reviews22 followers
July 14, 2017
Aurora è una ragazza spezzata. Bastano poche ore, un piccolo passo falso e l’intero suo mondo si ritrova capovolto. Le persone che ama, il suo futuro, addirittura il suo lavoro risentono di quell’unico momento e nulla sarà mai più come prima.

Aurora però non è tipo da cedere, ama il suo lavoro e non sarà certo una scheggia di proiettile nel cervello a fermarla e nemmeno quelle voci offensive – “ammazzasbirri” – a impedirle di fare il suo lavoro, perché una profiler come lei è difficile trovarla e il suo compito è quello di scovare gli assassini e assicurarli alla legge.

Dopo quanto successo nella sua Torino e a quasi due anni dai terribili fatti che l’hanno sconvolta, torna al lavoro e viene trasferita in una piccola cittadina della bassa modenese. Lì non succede mai nulla di grave e potrà ristabilirsi pian piano perché da quella notte non è più la stessa donna, ha dolori forti alla testa e soffre di un disturbo bipolare che cerca di controllare con medicine e pratiche non sempre legali.

Recensione sul blog: https://wonderfulmonsterbook.wordpres...
Profile Image for Mariateresa.
870 reviews17 followers
July 21, 2024
Aurora Scalviati era la migliore, una mente brillante, un istinto impareggiabili per incastrare i criminali. Una profiler come nessuno.
Prima di quel proiettile che l'ha cambiata, che le ha tolto Flavio e un futuro luminoso , lasciandola con i mostri che le abitano dentro, in un buio dove non è facile né piacevole perdersi.
È un buio che toglie il respiro, che la confonde e che la costringe a rivivere frammenti di passato. Da un buio così si può scappare? Esiste qualcuno con cui correre in mezzo a una tale oscurità?
Aurora non lo sa.
Sa soltanto che da Torino è stata mandata nella bassa emiliana a ricominciare dopo un lungo percorso di riabilitazione. I suoi capi hanno pensato di mandarla laggiù per farle respirare aria nuova e tranquilla, in un paesino dove non succede gran che.
Ma quando arriva, Aurora si imbatte in una scena del crimine che subito le fa gelare il sangue: non è una lite domestica finita male, è un lavoro di una mente disturbata, se lo sente nella pancia,a livello viscerale.
C' è qualcosa di oscuro e rituale nel modo in cui la vittima è stata lasciata sulla scena del crimine e una frase " tu non farai alcun male" lasciata lì, come una firma.
Prima ancora che Aurora si metta a lavorare sul caso, il commissario Piovani la ferma e le dice che non può fare parte dell'indagine: lui è il suo nuovo capo e non ha gradito il modo in cui la nuova arrivata si è presentata, scavalcando la usa autorità e le sue indicazioni. E c'è da considerare che lui ha letto il suo fascicolo e non la ritiene abbastanza lucida e pronta per rientrare.
Sarà un'indagine tutta in salita,dove agli stop di Piovani si aggiungono i momenti di buio della protagonista, e dove Aurora dovrà combattere per dimostrare la sua tesi e per catturare il serial killer che non ha intenzione di fermarsi.

Ci riuscirà? Scopritelo in questa sua prima indagine tutta incentrata - a mio avviso - sul concetto di fiducia: di chi si può fidare, Aurora, tra le persone che la circondano? Di Piovani? Di Torrese? Dei colleghi?
E di se stessa? Quanto può e vuole fidarsi, da quando il suo equilibrio e la sua vita precendente sono state spezzate?

Un altro tema che emerge,sempre secondo me, è quello della colpa: tutti i personaggi, ciascuno in modo diverso, devono fare i conti con i propri sensi di colpa più o meno grandi, perché solo così si riescono ad affrontare i propri fantasmi e si smette di scappare.

Barbara Baraldi è stata una scoperta bellissima! Il personaggio che ha creato mi è subito piaciuto: amo i perso complicati, spezzati, geniali. Quelli che ti fanno venire voglia di abbracciarli o di battergli un cinque, che fan venir voglia di difenderli e tifare per loro.
Mi è piaciuto molto anche il modo in cui è raccontata la storia, con alcuni capitoli al passato che servono a fare luce sul presente e a rendere ancora un po' più cupa la storia.
Ho amato i personaggi secondari -Tom e Curzi in particolare- e quella sorta di conto alla rovescia scandito dal "Risveglio". Credevo fosse il risveglio di qualcosa dentro Aurora, invece è altro, che porta al finale,e che finale!!
Non vedo l'ora di leggere il seguito!

Grazie a questo romanzo mi sono ripresa dal precendente libro( libro? Accozzaglia di parole!!). Per questo 5 stelle è il mio voto!
Buone letture e alla prossima!
Profile Image for Baba Bookswife.
29 reviews18 followers
March 22, 2020
Ho trovato decisamente interessante l'ambientazione: alcuni ricordi sono legati a Torino, mentre il presente è in Emilia, qualche capitolo a Bononia, ovvero Bologna nell'antichità.
Non mancano le scene crude e sanguinose, l'autrice non risparmia il lettore (e meno male!) e di tanto in tanto le descrizioni di violenze o ritrovamenti fanno sobbalzare, immaginando la scena nel dettaglio: molto realistico.
Infine non tralascerei l'indagine, perché non sarei mai arrivata alla scoperta dell'assassino, ma sopratutto al giro malato che c'è dietro. Insomma si sospetta un po' di tutti e di nessuno, un gran bel punto interrogativo situato sopra parecchie teste e la voglia tremenda di scoprire la verità, perché almeno una volta le persone che Aurora incontrerà le diranno: "Lei non sta solo investigando, Lei vuole sapere la verità, Scalviati".
Questo è il primo volume di una serie, quelli successivi sono: Osservatore oscuro, pubblicato nel 2018 e L'ultima notte di Aurora, nel 2019. Avrò voglia di leggerli? Certo che sì, non immediatamente perché devo incastrare parecchie altre letture, ma è stata una piacevole scoperta, in più è un'autrice e italiana, voi conoscete la mia predilezione per la narrativa proveniente dallo stivale tricolore e scritta dal genere femminile :-)
Una storia che vi terrà incollati alle pagine, vi farà aumentare i battiti cardiaci e vi farà storcere un po' il naso: non adatto agli stomaci delicati!!

Recensione completa su http://desperatebookswife.blogspot.co...
Profile Image for Paola.
120 reviews4 followers
June 19, 2018
Aurora è una giovane poliziotta e più precisamente una criminal profiler che grazie al suo intuito e alle sue abilità si è precocemente distinta tra i colleghi. Ma la sua intraprendenza e quell'agire un po' fuori dagli schemi la portano a un passo dalla morte. Si salva per il rotto della cuffia, ma lo scotto da pagare è più alto di quanto potesse immaginare. Non solo le resterà conficcato in testa un frammento di pallottola che la porterà a dei disturbi bipolari rischiosi per la sua carriera, ma nella sparatoria in cui si é trovata coinvolta, perde il compagno e il bambino che portava in grembo. Però Aurora è una tipa tosta e vuole a tutti i costi tornare al suo lavoro. Non potendo più restare nella sua unità operativa verrà trasferita in un tranquillo paesino dell'Emilia Romagna. Tranquillo per modo di dire, perchè non fa in tempo a mettere piede nel suo nuovo commissariato che si ritrova a indagare su un efferato omicidio. Non è una persona facile Aurora, scontrosa e diffidente non si attira di certo le simpatie dei colleghi, però la sua corazza piano piano cede ed è in quelle piccole crepe che le pochissime persone che la stimano le entrano dentro per restarle accanto come una famiglia. Aurora è un nome che richiama la luce, ma quel buio del titolo accanto al suo nome è emblema della personalità complessa e tormentata della protagonista, cerca di fare la dura ma alla fine è sopraffatta umanamente dalle sue insicurezze brancolando così nel buio più totale. Può risultare antipatica, spesso se ne esce con risposte arroganti e strafottenti e per questo avresti voglia di mandarla a quel paese. Ma dietro questa maschera di superiorità nei confronti del resto del mondo c'è una ragazza fragile e insicura che ne ha passate tante nella vita, a volte sul punto di mollare, ma con una determinazione fuori dal comune che le permette di andare avanti. E come lei anche gli altri personaggi che incontra sulla sua strada non sono da meno, anime tormentate e per questo affini a lei. Può non piacere Aurora, ma non si può dire lo stesso del romanzo. La storia è incalzante, piena di suspense e ricca di colpi di scena. Quando ti sembra di aver capito cosa sta succedendo ecco che un nuovo elemento stravolge le tue teorie e rimette tutto in discussione. Solo alla fine l'arcano verrà svelato e per questo non si vede l'ora di arrivare all'ultima pagina. La scrittura è scorrevolissima e l'alternanza dei capitoli dedicati alle storie dei vari personaggi dona al romanzo quella completezza che lo rende appetibile per qualsiasi tipo di lettore. Attenta al dettaglio l'autrice ha costruito una storia secondo me avvincente, a tratti cupa come una favola dark, degna del suo genere e con un bel finale a sorpresa.
Profile Image for La lettrice controcorrente.
598 reviews250 followers
April 29, 2018
Due stelle e mezzo.
La narrazione, serratissima e ricca di colpi di scena, viene interrotta dai pensieri e dai turbamenti di Aurora. Le risulta difficile fidarsi di qualcuno ma per riuscire a scovare il Lupo cattivo che terrorizza la Bassa dovrà farlo, a costo di oscillare tra pazzia e sanità mentale.

Le sue debolezze diventano punti di forza, è emotiva, non riesce mai a staccare e sbotta subito. Scalviati insieme a una squadra molto improbabile porta avanti, anche e soprattutto forzando le regole, indagini che porteranno a rivelazioni sconvolgenti.

La situazione si complica quando i cadaveri ritrovati, scomposti e martoriati si moltiplicano. Possibile che sia davvero un rituale? Il Lupo cattivo è davvero tornato. L’incendio al commissariato, e che distrugge l’archivio di polizia, convince Aurora: il serial killer vuole tenere nascosto il passato. Perchè?
La protagonista è uguale a tante altre, l'unica nota originale è quella dell'ambientazione, non credo leggerò il seguito.
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
August 22, 2017
decisamente non il mio genere.
per quanto ci provi, non riesco a trovare niente di buono in questo romanzo, se non il fatto che sia scritto bene.
noioso, scontato, fintamente sorprendente. i personaggi sono tutti poco credibili, provano sentimenti incomprensibili...
no via, non dico altro... è meglio...
peccato, ma, capita... non tutti abbiamo gli stessi gusti
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
August 4, 2022
mi è piaciuto l’intreccio e mi sono piaciuti i colpi di scena. purtroppo l’ho ascoltato su audible in una lettura scoraggiante e riduttiva, ma la cosa positiva è che la lettura non è riuscita a inficiare il buon funzionamento del testo.
84 reviews1 follower
January 16, 2021
Sono partito nella lettura di questo libro con un approccio accogliente, amo leggere altri generi, ma in questi ultimi tempi per varie ragioni mi è capitato di farlo e riconosco che questa lettura mi ha catturato sia per lo stile in cui è scritto sia per le attinenze terminologiche dei vari disturbi mentali e dei luoghi. Luoghi quest’ultimi dove le persone possono riprendere possesso dei propri pensieri, sia dalle ipotesi investigative delineando il razionale dal irrazionale il reale dal immaginario con la voce che proviene dal buio perché nel buio non ci sono ombre ed è un posto rassicurante, forse per alcuni, celando dentro le proprie parti in ombra. “Il mostro è più vicino di quanto pensi” Una frase che mi ha fatto riflettere quando ho appreso dai giornali dell’ennesima vittima di femminicidio nel mio quartiere a due passi da dove abito, un ex guardia giurata ha ucciso la moglie 67 e 63 enne e poi si è sparato, morti entrambi in ospedale mentre il figlio 44 enne ferito da un colpo di pistola che ha tentato di difendere la madre. Un vissuto tragico, una cronaca contemporanea trattata anche nella narrazione di questo libro per le efferate atrocità che l’essere umano è capace di compiere. Il distinguo tra la conoscenza di sé differenziandola da quella patologica contrassegnata come storia che assume una qualche somiglianza ai giorni nostri. La protagonista di questo thriller psicologico è Aurora Salviati la migliore, la più brava profiler italiana fino al giorno di quel brutto conflitto a fuoco. Vissuta a Torino da una famiglia con un forte senso di responsabilità verso la società e la collettività. Un contributo che si arresta, per diciotto mesi, per riprende le attività nella squadra mobile in un piccolo paese tranquillo della Bassa Emilia, invece accade un delitto efferato dove lei si introduce, da subito, nella scena delle indagini trovandosi ad indagare calmando dentro di sè i propri conflitti. “…così vicina che basta allungare la mano per afferrarla ma altre volte mi sembra come raccogliere fumo” Troviamo la lotta di genere, il contrasto e le schermaglie con il maschile, non essere considerate come capro espiatorio per il risultato delle indagini che potrebbero andare male, affrontare il potere agito delle figure maschili. Allo stesso tempo la necessità di dover contemperare le fragilità femminili con l’animo ricco di pensieri e turbamenti, frutto di un drammatico vissuto pregresso della protagonista. La stessa è alla ricerca di una persona con la quale potersi fidare è un compito difficile ma necessario per poter afferrare il serial Killer. I suoi pensieri fluttuano nella mente tra realtà e immaginazione. “…le fissazioni sono soltanto un modo in cui la tua mente sta cercando di superare i sensi di colpa” Quelle che seguiranno saranno giornate intense in cui verranno messe a dura prova gli affetti e i sensi di colpa interiorizzati e che si presentano nel quotidiano per cui ne consiglio la lettura,
Profile Image for Elisa.
419 reviews1 follower
June 9, 2023
Aurora scalviati vive con un proiettile nella testa e si sottopone di nascosto a delle sedute di elettroshock.
Non ci sarebbe nulla di male se lei non fosse un vice ispettore della polizia e la miglior profiler.
Dopo un periodo di congedo, viene trasferita in Emilia Romagna dove tutto é più tranquillo..
Ma sarà davvero così??

Mon avevo ancora letto questo thriller.
Devo dire che é un bellissimo thriller psicologico che ti incatena alle pagine riga dopo riga.
Sara anche grazie alla bellissima scrittura della baraldi che é bravissima a penetrare nella mente delle persone..

Bellissimo il.personaggio di aurora. Tosta, caparbia sempre pronta a scoprite la verità a qualunque costo.. ma anche fragile e piena di.paure.
In lotta costantemente con i fantasmi del passato.
Dopo la morte del collega Fabio é stata abbandonata da tutti e per questo non riesce più a fidarsi di nessuno..
Ma ha un intuito che la aiuteranno sia nell vita che nel lavoro..
La bipolarita di cui soffre saranno spesso un handicap e l'arma con cui cercheranno di estrometterla dal caso ma la sua forza di volontà sarà più forte del resto.

Bruno é il personaggio che mi fa un po tenerezza per il modo in cui si confronta con aurora.
Il suo modo di fare, di starle accanto riusciranno ad infrangere un po il muro di ostilità di aurora..
Ma per fidarsi dovranno raccontarsi i propri segreti e tirare fuori i propri fantasma..

Bellissima la storia e bellissimo il finale che ovviamente lascia in sospeso tutti i lettori.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Marco.
1,025 reviews6 followers
April 5, 2023
Un bel personaggio. Quasi psicotico, traumatizzato da una brutta esperienza soffre di allucinazioni e di forti complessi nei confronti del resto del mondo. Ma non ostante questo, forse per questo, è un ottimo criminal profiler. con un curriculum controverso, non viene accettato dai superiori. Ma essendo alieno alle norme riesce a portare a case un sacco di successi come poliziotto. Le sue qualità di donna pian piano vengono fuori, primo con una gatta e poi gli umani. Bel libro.
6 reviews
September 11, 2025
Dios me libre y me guarde. Qué empalagoso.
Un melodrama amoroso tano a la altura de Pasión de Gavilanes, un asesino pasado de rosca de brutal y un dramón por cada historia pasada de los personajes (no hay ni uno que no se le caiga un traumita de pendejo).
Así y todo logró engancharme y pienso leer alguno más de la serie Scalviati, por no decir todos, ya que estamos.
Lo más importante es reivindicar el transporte público: me devolvió el hábito de la lectura. Larga vida al 2.
Profile Image for Arsnoctis.
842 reviews151 followers
June 7, 2018
L'ho iniziato oggi pomeriggio e l'ho finito pochi minuti fa, ne sconsiglio la lettura prima di appuntamenti, esami o altri impegni. È molto difficile da mettere giù.
Profile Image for Luca Speciotti.
Author 3 books5 followers
December 22, 2018
Non amo il noir, ma non ho esitato ad affrontare questa lettura, attratto dalla sua ambientazione in terra emiliana. Riconosco che è stata una piacevole esperienza e riconosco la capacità dell’autrice nell'intessere trame fitte e articolate, fatte di molti personaggi ben caratterizzati che tengono desta la tensione e sospingono il lettore verso la fine, anestetizzandolo dalle fatiche proprie del leggere. Leggere è un percorso e come tale c’è la fatica e c’è il piacere, che stanno in agguato tra le pagine, mescolati e indivisibili. Forse è scarsa la descrizione dei luoghi, ma la tensione lo ripeto resta alta e i personaggi per quanto in questo genere letterario, un po' come in tutti, esistano degli stereotipi, risultano ugualmente piuttosto vivi e credibili. Il finale invece non è tanto credibile, ma allacciare tanti fili e tante trame non è facile e ci sta che possa risultare sopra le righe, o meglio, improbabile. Sì non è male, anzi, quasi quasi mi butto anche su “Osservatore oscuro” che per di più mi sembra sia stato ambientato a Bologna… Perché no?
Profile Image for Melania  Con un libro y un café .
342 reviews62 followers
July 16, 2024
Desde que empecé “Aurora en la Oscuridad” supe que no iba a poder soltarlo. Barbara Baraldi nos introduce en la vida de Aurora Scalviati, una subinspectora de policía excepcional en su trabajo, pero que también lleva una carga personal pesada. Aurora lidia con un trastorno bipolar causado por un fragmento de bala en su cráneo, lo que añade una capa extra de complejidad a su vida profesional.

La historia arranca cuando Aurora se traslada a Sparvara, un pequeño pueblo italiano donde la tranquilidad es solo aparente. Un asesino en serie aparece y deja los cadáveres en posturas grotescas, atravesados por enormes clavos de hierro. Estas escenas de crimen son tan perturbadoras que despiertan una fascinación morbosa y te mantienen al borde del asiento.

Lo más destacable de este libro es cómo Baraldi nos hace empatizar con Aurora. No solo es una policía brillante, sino también una mujer que lucha contra sus propios demonios. Los momentos en que Aurora enfrenta sus ataques de pánico son tan vívidos que casi puedes sentir su ansiedad.

La trama se enreda aún más cuando se descubren crímenes del pasado, de hace más de veinte años, que tienen una inquietante similitud con los asesinatos actuales. Es aquí donde te das cuenta de que no puedes dejar de leer. Cada página te deja con ganas de más y más.

Aurora, a pesar de sus problemas, muestra una valentía y determinación impresionantes. La manera en que Baraldi nos guía a través de las investigaciones de Aurora es fascinante. Te encuentras intentando resolver el caso junto a ella, y cuando llega el clímax, es simplemente electrizante.

El enfrentamiento final en la casa Ranuzzi es de infarto. No pude evitar contener la respiración mientras Aurora se enfrentaba al asesino y trataba de salvar a la pequeña Aprile. La tensión es tan palpable que parece que estás allí con ellos.

Profile Image for Rita Terlizzi.
442 reviews11 followers
May 31, 2020
"Aurora nel buio (Aurora Scalviati, profiler del buio Vol. 1)" di Barbara Baraldi

Giunti Editore, 2017
528 pagine

Il Vice ispettore Aurora Scalviati è una profiler della polizia italiana che per motivi disciplinari è stata appena trasferita da Torino in una cittadina dell’Emilia, infatti la nuova assegnazione è presso il piccolo commissariato di Sparvara... lì troverà tranquillità e riposo 🙄
Aurora è stata riammessa in servizio operativo da pochissimo, perché dal giorno del conflitto a fuoco vive con un proiettile conficcato nel cranio, ed ha
passato l’inferno chiusa in una clinica per curarsi, tra emicranie e attacchi di panico e diciotto mesi di aspettativa prima della guarigione.... ma quando le crisi sono tornate, ha contattato un ex psicoterapeuta per farsi prescrivere farmaci e farsi sottoporre a sedute di ECT, Terapia Elettro-Convulsivante... alias l'elettroshock!!! 😱

"Gente espansiva, gli emiliani [....] 😬 poi...
"Laggiù non succede mai niente, è quello che ti ci vuole per riprenderti." 🙃

Invece proprio la notte del suo arrivo, mentre percorre una strada piena di buche, Aurora si trova di fronte ad uno scenario spettrale... celate da una fitta coltre di nebbia vede in lontananza, una serie di luci azzurre intermittenti di autopattuglie e ambulanze... che sembravano sospese in mezzo al nulla!
Cosa poteva essere successo per giustificare un tale spiegamento di forze?? 🙄
Aurora dimentica all'istante di trovarsi a centinaia di chilometri da casa, di aver bisogno di riposo dopo il lungo viaggio... perché c'è un solo posto al mondo da cui non sarebbe mai riuscita a stare lontana. Ed è la scena di un crimine!!!! 😁

Inizia così la sua nuova avventura Emiliana: entrando di nascosto nel cortile della villetta perimetrata dal nastro giallo, "scontrandosi" con il suo futuro superiore e intrufolandosi, con uno scatto veloce, nella villetta.
«Colasanti!» sentì urlare al commissario. «Fermala!» 😬
"Ma ormai era già dentro. E ciò che vide le gelò il sangue.
Rimase immobile, incapace di distogliere lo sguardo e, per un attimo, si dimenticò persino di respirare." 😱

I fatti erano: il ritrovamento di una donna uccisa all’interno della propria abitazione, con il marito scomparso così come la loro bambina, Aprile, di nove anni 😥
E due indizi: la scritta sulla parete della scala tracciata col sangue della vittima: «Tu non farai alcun male» e dei strani chiodi utilizzati per infierire sul cadavere.
Aurora è certa che si tratta di un omicidio rituale come quello di un serial killer e che quella scritta sia un indizio che può condurre alla bimba, una specie di ultimatum… Ma nessuno la ascolta.
"Andiamo, Aurora. Siamo nella Bassa padana. Non c’è niente del genere da queste parti."
E così quando i suoi superiori cercheranno di chiudere velocemente il caso... Aurora capisce di dover agire in fretta per tentare di salvare la piccola Aprile, così decide di fidarsi e si farà aiutare dal nuovo collega Bruno, bello e misterioso 😁

Se ami i thriller psicologici... "Aurora nel buio" è il libro che fa per te 👍🏻😊
Romanzo inquietante 😱 ...ma fantastico!!! Uno dei più belli che ho letto negli ultimi anni. Storia avvincente e ricca di misteri, che ti tiene incollata alle pagine... perché non vedi l'ora di sapere come andrà a finire!!
Ci sono libri che costringono il lettore a restare incollato alle pagine e Aurora nel buio è uno di questi 😀👍🏻 grazie Barbara!
Aurora, la protagonista, mi ha letteralmente conquistato, l'adoro ♥️ per tutte le sue paure e le decisioni prese d'impulso 😊 ...per la sua sensibilità e la determinazione... e soprattutto per tutti i mostri che si porta dentro!
Super consigliato!!!

⭐⭐⭐⭐⭐♥️♥️♥️♥️♥️
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
July 11, 2022
Due, di incoraggiamento. E perchè non sono in grado di dire quanto la "lettura" enfatica, eccessiva e lagnosa abbia pesato sul testo. Troppo, probabilmente.
Confesso che sono un po' stanca di queste investigatrici che "prima" erano le migliori. Il prima può essere: di un incidente, di un lutto, di un serial killer. Comunque "prima" erano le migliori. Di solito le migliori a disobbedire, a pensare so tutto io / ho ragione io, a scassare le balle come solo la protagonista di un libro di questo tipo riesce a fare.
E tuttavia il cattivo lo prendono, non senza avere rimesso al posto suo il capo o il collega geloso delle loro capacità, catturato l'ennesimo serial killer furbo come una faina, fatto innamorare il collega figo.
Sono un po' tutte così: sofferenti, insicure, emo, rompipalle, nel giusto.
Si si, comincio davvero a essere stanca di questa ricetta che ci viene propinata ogni volta.

Nota di demerito alla lettrice che pur avendo una voce bellissima e una dizione perfetta riesce a sbagliare completamente i toni. Mi chiedo, ma come fai a fare una voce lagnosa a tutte TUTTE le donne. E come cavolo puoi fare una voce frignosa quando il testo dice "Aurora ringhiò" se ringhia non può fare la vocina fessa, no?
Profile Image for Angelica Moranelli.
Author 24 books62 followers
June 8, 2017
Recensione su: www.angelicaelisamoranelli.com

Non ho letto molti thriller nella mia vita, fra gli ultimi che ho apprezzato La ragazza del treno di Paula Hawkins, Piemme (con qualche riserva sul finale, che avevo indovinato un bel po' prima) e Il buio dentro di Antonio Lanzetta, La Corte. Diciamo che, però, il mio amore per Dylan Dog (di cui Barbara Baraldi è una delle sceneggiatrici) mi ha fatto partire avvantaggiata con la lettura di Aurora del Buio, vi ho infatti riconosciuto subito "il tocco" di Barbara, quell'atmosfera lontana e vicina (soprattutto per l'ambientazione, che è italiana ma ricorda per l'atmosfera i polizieschi americani alla True Detective, per citarne uno recente), una caratteristica che troviamo anche in Dylan Dog (ambientato a Londra, ma molto vicino alla nostra Italia nei concetti).

Ci sono storie che raccontano di luoghi infestati, di case in cui il male ha messo radici a causa delle tragedie che visi sono consumate, di spazi che di quel male sono stati ispiratori.


La scena si apre su Casa Ranuzzi, una dimora abbandonata che è stata lo scenario di un omicidio multiplo ad opera del Lupo Cattivo, il killer con la maschera che ha sterminato un'intera famiglia e ha poi riempito le pareti di casa sua con la terrificante frase: "Tu non farai alcun male". Le leggende e le storie attorno alla vicenda si sono moltiplicate negli anni e tutto fa pensare che la casa abbandonata nasconda ancora qualche segreto: una scintilla di male è pronta a divampare, a far rivivere vecchi incubi.

Aurora Scalviati, ex numero uno della polizia, è stata trasferita da poco in Emilia, proprio nella zona di Casa Ranuzzi. Che è Aurora sia nel buio, lo comprendiamo subito: la sua vita è stata spezzata da una missione andata male, distrutta da due pallottole, una le ha portato via il futuro, l'altra ha cancellato la persona che era. Da quando si è rimessa in piedi, Aurora soffre di bipolarismo. I frequenti flashback la riportano indietro nell'incubo e il senso di colpa rischia di soffocarla ogni volta: Aurora incolpa se stessa per la morte del suo collega di allora e allo stesso modo sembrano pensarla tutti quelli che hanno a che fare con lei. Viviamo fin da subito il dramma di Aurora: se all'inizio ne siamo incuriositi come lo si può essere dalla parte più oscura dell'animo umano, mano mano che la storia va avanti, il dolore di Aurora diventa anche nostro, lo comprendiamo, riusciamo a percepirlo.

La ragazza con la cicatrice avvertì un lieve formicolio alla fronte e si toccò, temendo che fossero degli insetti. Li immaginò brulicare sul viso, intrufolarsi negli occhi e nelle orecchie, farsi strada attraverso la bocca e invaderle la gola. Si tastò con cautela, ma erano soltanto piccole perle di sudore ghiacciato.


Uno dei punti di forza del romanzo, in effetti, è proprio la sua protagonista: così fragile eppure così forte, allo stesso tempo coraggiosa e distrutta, una donna che combatte i suoi demoni ogni giorno, ma trova il tempo per affrontare anche quelli degli altri. Mi è piaciuta moltissimo: a primo impatto è confusa, aggressiva, fragile, una mina vagante, proprio come la vedono gli altri, ma non appena iniziamo a entrare nel suo mondo buio, Aurora ci appare per quella che è: la luce nascente del sole, una fiamma che diventa sempre più alta e potente, in grado di scacciare le ombre. Nonostante i traumi cui è sottoposta quotidianamente, infatti, Aurora è l'unica opportunità per prendere il serial killer: fin da subito, infatti, le sue osservazioni si rivelano corrette e più acute di quelle degli altri, il suo coraggio e lo spirito di osservazione (oltre che la testardaggine) la fanno diventare immediatamente essenziale per l'indagine. Eppure, sembra proprio che quelli che dovrebbero essere i suoi colleghi non facciano altro che metterle i bastoni fra le ruote, cercando in ogni modo di toglierle l'incarico: c'è qualcosa di oscuro e terribile anche fra la polizia? Il male ha attecchito anche dove dovrebbe trovarsi il bene?

Attraverso gli occhi di Aurora seguiamo le indagini su un nuovo, misterioso assassino, che uccide le sue vittime con una pratica violenta quanto misteriosa: il suo misterioso pick-up grigio compare ripetutamente sulla scena del crimine, ma l'uomo (o la donna) che lo guida, non viene mai presto. Le sue vittime presentano lunghi chiodi conficcati nel corpo e vengono trovate in posizioni particolari: che il serial killer stia provando a comunicare?
Lo sguardo di Aurora è preciso in alcuni momenti, sfocato e sofferente in altri, in questo modo l'autrice riesce a tenerci sempre sul filo del rasoio. Cosa è vero e cosa non lo è? Accadono davvero le cose che Aurora vede o è frutto della sua psicopatia? Il lungo percorso per arrivare alla verità è pieno di vicoli ciechi, paure ancestrali e tentativi falliti: Aurora è nel buio e deve imparare a viverci e a vederci, a distinguere la realtà dalla fantasia.

La pazzia non esiste. Nevrosi, disturbi della personalità, persino le psicosi possono essere scatenate da gravi eventi di natura traumatica.


La messa a punto dell'identikit di ogni personaggio è accurata e complessa: Aurora, con la sua sofferenza e il suo coraggio, giganteggia sulla scena, ma anche il suo comprimario, Bruno, collega che la affiancherà nelle indagini (ufficiali e ufficiose), trova il suo spazio nella narrazione: anche il passato di Bruno è fatto di traumi violenti e rimpianti. Il legame che via via si andrà a creare tra i due è commovente e poetico, anche se poco spazio è concesso ai sentimenti positivi, incalzati continuamente da paura, sangue, dolore, in una corsa all'ultimo respiro. Tema ricorrente, proprio come in Dylan Dog, l'orrore del quotidiano. A volte, però, il muro di male è sgretolato da cose semplici e pulite come l'amore, la fiducia, la solidarietà. L'amore, che nasce nel sangue e nel dolore, ma non si lascia corrompere dal male. La bravura della Baraldi si manifesta anche nella maniera in cui riesce a raccontare la personalità retroattiva di ciascun personaggio, attraverso i racconti di altri personaggi e i flashback della stessa Aurora, senza scadere in deviazioni che avrebbero potuto rallentare il ritmo. Gli eventi chiave e le micro sequenze, come digressioni e flashback, sono bilanciati perfettamente.

Parallelamente alle vicende raccontate attraverso il punto di vista di Aurora e, sporadicamente, quello di Bruno, si racconta una vicenda ambientata nel 1300, che coinvolge un frate-inquisitore che ha mandato (forse ingiustamente) a morte diverse persone e che deve convivere con gli incubi in cui i suoi condannati tornano per vendicarsi e lo spettro della morte che lo tiene in scacco: apparentemente le due storie non hanno nulla in comune, e invece passato e presente sono legati con un nodo strettissimo. Aurora dovrà individuare quel nodo e scioglierlo, se vuole salvare delle vite umane e la sua. Anche perché l'assassino sembra avere capito chi è e dove vive.

Padre Egidio giunse nella piazza principale della città, dove una folla variopinta e chiassosa era accalcata sotto il palazzo del Potestà, in attesa dell'esecuzione di alcuni condannati a morte.


Il ritmo narrativo è sempre sostenuto, ma diventa velocissimo alla fine: ho letto gli ultimi capitoli col cuore in gola e piena di ansia per le sorti di tutti i protagonisti. Lo stile suggestivo di Barbara Baraldi contribuisce a definire l'ambientazione generale, permette di respirare l'aria che Aurora respira, di percorrere le sue stesse strade, di sperare e soffrire con lei. Tutto sembra avvolto in una nebbia fredda e incolore, che rende le cose confuse, esattamente come sono per Aurora, all'inizio. Lo svolgimento dell'azione ha, come dicevo, un ritmo serrato: non ci sono momenti di pausa, si passa dall'Italia di oggi a quella del 1300, ai flashback di Aurora, con agilità: il nesso lo capiremo alla fine, ma s'intuisce che ogni dettaglio posto sulla scena dall'autrice merita attenzione, perché potrebbe essere la chiave. E così sarà.

La risoluzione del mistero e l'epilogo sono sorprendenti e lasciano il lettore spiazzato, prima che ogni tessera del puzzle vada al posto giusto: viene voglia di andare a ritroso a cercare gli indizi sparsi dall'autrice nel testo! Alla fine, resta il sapore agrodolce del passato, che non può essere cancellato, ma che può essere ricordato, e del futuro, terrorizzante e oscuro, ma anche luminoso, in qualche punto, soprattutto se ad affrontarlo non si è più soli.
Non so se Aurora tornerà, per raccontarci di altri demoni, ma io ci spero: nel finale c'è un dettaglio che lascia presagirlo. Bisognerà chiederlo all'autrice, nel frattempo io vi consiglio vivamente di intraprendere questa lettura: rimarrete sconvolti dalla facilità con cui queste oltre 500 pagine volino via. E ricordate: nessuno, in fondo, può uccidere il lupo cattivo, ma questo non vuol dire che non possiate battervi per farlo!
Profile Image for Thomas.
399 reviews12 followers
August 10, 2018
Non sapevo se dare 3 stelle o 4. Di solito odio dare i mezzi voti, qui lo darei.
Mi mangio thriller a colazione da sempre, quindi posso fare confronti e c'è la mia memoria che mi dice ogni tanto "questo l'ho già sentito".
Allora: l'ho "letto" in audiolibro recitato perfettamente da un'attrice, quindi può avere influito molto sul giudizio, specie caratteriale ed emotivo dei personaggi.
La narrazione è coinvolgente e non annoia, senza aver letto il nome dell'autrice avrei detto "è scritto da una donna", nei delitti c'è molta crudezza e violenza ma il tocco femminile nei thriller si sente sempre, ci sono molte emozioni e sentimenti. Gli ometti vanno dritto al sodo e si preoccupano di altro.
È un bel giallo che nel finale ha fregato pure me che son navigato, avevo in mente diversi colpevoli ma alla fine non è stato nessuno di loro. È vero anche che non ci sono indizi che portano al vero assassino, ma vabbè, facciamo finta di niente. Diverse cose però le avevo intuite.
Oltre a ciò, arrivano i difettucci. Siamo pieni di cliché stile "americanata", pieni di cose viste e riviste.
SPOILER=
la protagonista disturbata che era un mezzo genio, ha subito una brutta vicenda ed è stata trasferita, il solito fidanzato-amante morto ed è per questo che lei è così, la famiglia incasinata, il commissariato che non l'accetta a parte il solito personaggio che diventa partner amoroso, il capo scontroso che nega le evidenze e fa di tutto per intralciare e a negare l'esistenza del killer o che sia ancora a piede libero, altra gente scontrosa che fa di tutto per remare contro e rendersi antipatica, il personaggio che subisce violenze da bambino quindi ora è uno psicopatico assassino, quello che non parla con nessuno che per magia però si apre solo con la protagonista e diventa un perno nella vicenda, il solito fantasma che quelli come lei vedono, quello che invece di morire sparisce per tornare in un seguito... etc etc. Altro c'è ma mi son stufato di scrivere.
Lei poi è un vice ispettore, no? Da una col suo ruolo mi aspetterei più forza, fermezza, determinazione.. invece lei è moscia, piagnucolona, troppo emotiva (lo so, lo dicono anche alcuni personaggi, ma mica è colpa mia). Il contrario di che so, un mito come Schiavone.
3 stelle per tutto ciò, e ci rivediamo nel prossimo, sperando sia migliore e più originale.
Profile Image for Kulturowa.Anihilacja.
387 reviews4 followers
August 22, 2024
Pizza, carbonara, spaghetti, wino, espresso z tym mi kojarzą się Włochy, ale z kryminałem to już niekoniecznie i właśnie tym bardziej powieść Barbary Baraldi zaciekawiła mnie więc postanowiłam zbadać temat zbrodni w Italii.

„Aurora w mroku” prowadzi fabułę w dwóch osiach czasowych i z tym miałam największy problem, ponieważ trudno było mi się odnaleźć w roku 1349 z jednej strony, to budziło we mnie ciekawość, ale nie potrafiłam się w to wgryźć, tak bardzo jak bym chciała.

Dla mnie to pierwsze spotkanie z autorką i duże wrażenie wywarł na mnie sposób, w jaki Baraldi zbudowała warstwę emocjonalną i styl, w jakim zostały zaprezentowane relacje międzyludzkie, był to wręcz uderzający realizm.

Zmyślnie budowane napięcie wywołuje u czytelnika swoiste poczucie uczestnictwa w tym morderczym wyścigu.
Pozornie oś fabularna śledztwa wydaje się dość prosta, jednak z każdym kolejnym akapitem można odczuwać grzęźnięcie niczym w ruchomych piaskach, ponieważ nic nie jest tak proste, jak się wydawało.

Poprzez stopniowe dawkowanie odpowiedzi na pytania można zauważyć, jak Baraldi znakomicie przygotowała się do pisania powieści, bo nie ma tu miejsca na przypadki.
Pozytywny efekt został utrzymany, przez spójne i logiczne zakończenie, autorka nie siliła się na jakieś wymyślne fikołki.

Mogę z pełną odpowiedzialnością napisać, że dzięki „Aurorze w mroku” rozpoczęła się moja wspaniała przygoda z włoskim kryminałem i oby trwała jak najdłużej.

Recenzja powstała w ramach współpracy barterowej z wydawnictwem Arkady / LeTra
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