Nel villaggio dietro la Collina Secca, dentro la Casa Strana, vive da sempre la vecchia Nonnamà, che mentre sbuccia frutta e verdure tiene i bambini di tutti, e racconta loro le storie più belle, quelle che sono anche un po’ vere ma non si sa mai fino a quanto. E così Nonnamà racconta la storia di Gnazio, che tanto tanto tempo fa viveva in quel villaggio e amava la terra e le piante, ma che poi era dovuto partire oltre il mare, ed era stato via così tanto che quando era tornato era forse troppo vecchio per avere una moglie, ma poi ne aveva trovata una, Maruzza. Maruzza bella, bellissima, che ama Gnazio e ama anche il mare, e ha quella strana attrazione per l’acqua. Chi è quella signora?, chiedono i bambini a Nonnamà, ma lei non risponde, e con un sorriso continua a spuntare i fagiolini.
Maurizio de Giovanni, come una versione musicale al piano reinterpretata, rinarra Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri, e rende omaggio al più grande narratore italiano in un’edizione impreziosita dai disegni di Mariolina Camilleri. La rilettura di una storia straordinaria: una favola in cui si intrecciano mito, storia e molto altro. Un libro che è stato definito il più poetico romanzo di Camilleri, dolce e imprevedibile come l’acqua del mare.
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.
Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.
From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"
With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.
In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.
In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.
In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.
This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.
In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.
Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.
In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).
He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.
“Perché la voce di Nonnamà era appunto senza tempo, e la sua storia era solo e soltanto la sua storia, e bastava se stessa; così come le storie devono fare e devono essere, vere in sé, aldilà di ogni similitudine e riferimento.”
Quando un ottimo scrittore (Maurizio De Giovanni) reinterpreta il racconto di un grande autore (Andrea Camilleri). Non so se sia adatto a dei bambini, ma è sicuramente struggente (certo, non mancano i difetti ma a una favola si possono perdonare alcune cose).
Maurizio de Giovanni, riprendendo un bellissimo racconto di Andrea Camilleri (Maruzza Musumeci), ne fa scaturire una dolce e tenera fiaba per ragazzi (e non solo), da ascoltare a bocca aperta e occhi luccicanti per lo stupore e per l’attesa, come fanno i bambini ospiti di Nonnamá durante l’estate. Mi è piaciuto abbastanza, tanto da dargli 4 stelle; l’ho apprezzato anche perché MdG, con grande rispetto, ha voluto rendere omaggio al Maestro. Due penne fantastiche per una storia che si muove tra realtà e fantasia, laddove i confini sono così impercettibili da non distinguere più l’una dall’altra.
Non sono una persona che di solito piange leggendo, ma vi assicuro che ho pianto anche l'acqua del battesimo. Una storia speciale che terrò sempre vicina al cuore.
E chi lo avrebbe mai detto che anche De Giovanni si sarebbe cimentato in un retelling! Scegliendo un autore di tutto rispetto e una storia dolce e feroce allo stesso tempo come poche.
Iniziamo col dire che preferisco l'originale, ma è un rischio che prende chiunque faccia questo genere di operazioni. La storia è quella di Maruzza Musumeci, protagonista dell'omonimo romanzo di Camilleri. E' raccontata in modo ridotto e con un linguaggio apparentemente più semplice e che dovrebbe essere adatto ai bambini. Di questo non ne sono molto sicura, perchè alcuni termini e alcuni passaggi della storia non credo che siano propriamente adatti ai più piccoli. Forse adolescenti ma a questo punto gli butterei tra le mani l'originale.
Poco più di cento pagine scritte grandi inframmezzate da illustrazioni nemmeno tanto belle, giusto un paio mi hanno colpita.
Per carità, la mano di De Giovanni si sente ma di questa semplificazione credo che proprio non se ne sentisse il bisogno. Mi sa proprio di trovata commerciale, anche se capisco l'orgoglio di De Giovanni a vedere il suo nome accanto a quello del Maestro. Diciamo che l'unico aspetto positivo è che mi ha fatto venire voglia di rileggere Maruzza Musumeci.
Partiamo dai lati positivi di questa lettura: - La narrativa è fluidissima - Il protagonista è uno stinco di santo - Le avventure raccontate sono affascinanti - Ha una cornice narrativa molto bella: dei bambini vanno ad ascoltare i racconti di una donna anzianta
Peccato che non riesco nonostante i lati positivi ad accettare che un libro pubblicato nel 2024 contenga frasi come "Gnazio doveva trovare moglie. Era necessario per potersi sentire uomo" oppure sia così chiuso mentalmente da dover far giocare per forza i maschietti con i cannocchiali e le femminucce con la conchiglia sottolineando che la cosa è cosi perché lui è un maschietto e lei una femminuccia.
Un bel racconto, fin quando contestualizzato ai tempi in cui è stato narrato e scritto da Camilleri.
Rivisitazione di Maruzza Musumeci, uno dei primi libri letti di Camilleri. Una storia sospesa tra realtà e fantasia che ti ammalia, come il canto delle sirene. Ho apprezzato anche la versione di De Giovanni, anche se preferisco l'originale perché meno favolistica.
4.5. Questo libro sembrava poesia. Ho amato il modo in cui le storie e i personaggi sono stati intrecciati. Ho preferito la prima parte del libro alla seconda, ma nel complesso mi ha lasciato molto.