Un racconto tratto da una storia vera che celebra la straordinarietà della quotidianità. Un racconto per riscoprire se stessi, per soffermarsi, per uscire dal flusso della vita, per ritornare a respirare. Un racconto per smettere di rincorrere obiettivi e iniziare a osservare quello che ci circonda, trovando la meraviglia e lo stupore dietro ogni cosa.
Una racconto per riuscire a non essere più inghiottiti dalla società, dai suoi giudizi e rimproveri, dall’omologazione che ci impone, iniziando ad assaporare il presente come degli esploratori, grazie agli insegnamenti di piccole creature pelose. Una racconto narrato dagli unici portatori dell’amore più puro, innocente e limpido che possa esistere, i nostri amici a quattro zampe.
Un anziano gatto nero, deciso a sfidare i pregiudizi degli abitanti del quartiere, è pronto a cercare una nuova famiglia, sempre continuando a esplorare il suo "orizzonte". In questa avventura troverà amici, sia animali che umani, per affrontare la sfida più importante della sua riscoprire la fiducia nell’umanità.
Una viaggio per emozionarsi, per rivivere quei momenti con i nostri compagni di vita, per tuffarsi nel loro magico mondo tra gioia, sofferenza e commozione, lasciandosi travolgere da quel loro amore pagina dopo pagina.
“Come possiamo pensare che una vita ben vissuta equivalga a una carriera lavorativa, all’eccellenza nello studio o al successo sociale? Una vita ben vissuta significa essere capaci di meravigliarsi ogni volta che scopriamo i suoi segreti.”
Questo libro mi ha toccata moltissimo. Non so nemmeno bene cosa dire perché quello che mi aspettavo era una storia di finzione su un gatto e il suo amico umano, e invece mi sono trovata a leggere una storia bellissima sul significato dell’amore, della dedizione e sull’accettazione che bisogna vivere al massimo e smettere di perdere tempo in cose che ci fanno stare male. Ogni giorno è unico e non ritorna. Viviamocelo 🤍
"Non c'è tempo per il perché. Ciò che conta è meravigliarsi di quel momento e addormentarsi felici per aver potuto viverlo."
"Nel nostro mondo non esistono queste sensazioni di lacerazione interiore e ciò non è dovuto a una presunta mancanza di capacità di pensiero da parte nostra. Se l'uomo fosse così intelligente si consumerebbe in questo modo? Vivrebbe la sua vita il più possibile, evitando la morte a tutti i costi, per poi temerla quando si trova faccia a faccia? Userebbe il tempo come strumento di decisione quotidiana, per poi rinnegarlo durante i suoi ultimi respiri?"
"L'unico scoglio da superare era vincere la paura di vivere il presente. Assaporare ogni piccolo dettaglio della nostra esistenza perché l'unica certezza che abbiamo è che il domani non è certo. Trovare la bellezza nell'alzarsi per andare a lavoro o a scuola, trovare l'incanto di poter scegliere e mangiare i nostri cibi preferiti, di avere sempre a portata di mano la natura, di scambiare frammenti di vita con le persone che amiamo, di trovare il fascino nel coricarsi sapendo di aver vissuto una giornata diversa dalle altre e di averla inserita nel racconto della nostra vita."
"Il destino non è nelle nostre mani, è nei nostri cuori [...] L'uomo è l'unico essere vivente in grado di trasformare la luce della sua vita in buio, per poi lamentarsi di non riuscire a trovare una via d'uscita o non vedere la luce in fondo al tunnel. L'uomo aspetta la giornata giusta, il lavoro dei propri sogni, l'amore per essere felice, la fortuna per essere sereno e attende di arrivare proprio alla fine di quel tunnel per intravedere la luce. Perché aspettare quell'uscita? Perché non accendere la luce proprio ora? Perché non essere noi stessi la luce? [...] Quell'esperienza bruttissima, quell'episodio imbarazzante, quelle sensazioni disgustose e quelle giornate pessime sono tutte emozioni che entreranno dentro di voi e si sedimenteranno in voi stessi, contribuendo a costruire la vostra persona. Ed è per questo che, prima di lasciarle entrare, dovete trasformarle in luce, indipendentemente dalla loro natura."
Attenzione, questo non è un libro per cuori deboli o per persone che non amano gli animali. 😺 Questo è un libro che narra di amore e di famiglia, di legami, di malattia e rinascita ma anche di lutto e separazione.
Il protagonista è Nerino, un gatto randagio, uno come quelli che ci capita di trovare in giardino e che possiamo o scacciare in malo modo o accogliere con qualche crocchetta e una ciotola di acqua.
Parla di maternità e fratellanza, fa riflettere sulla capacità di donare e donarsi, attraverso gli occhi di un gatto nero, che decide di entrare a far parte di una famiglia umana, fino alla fine.
I gatti entrano nei nostri cuori anche se soffiano e graffiano; sanno cogliere quando un umano è capace di donare amore al di là di razza, pedigree e, soprattutto di ricevere qualcosa in cambio. Chi ha mai avuto a che fare con gatti e, soprattutto, con i randagi, sa di cosa parlo. E sa che, quando uno di loro diventa stanziale in famiglia, significa che ci ha scelti.
Ogni pagina di questo piccolo libro racchiude preziose riflessioni, l' autore parla attraverso Nerino e lo fa in modo tanto accurato da sembrare conoscere a fondo la psicologia felina. Arriva poi il punto dolente, quello che mi ha fatto tanto pensare a Hugo, il randagino del mio cuore, che qualche mese fa ci ha lasciati. Ecco, quando l' autore parla di lutto e di malattia lo fa con una forza tale da smuovere qualcosa dentro.
Ho pianto, tanto e forte. Ma ho anche riso, sospirato, ripensato a Hugo, rivivendolo nelle pagine di vita di Nerino.
Caro Nerino, grazie per aver scelto la famiglia dell' autore perché così gli hai permesso di scrivere questo piccolo memoriale che fa tanto bene anche a noi 💖
In ricordo di Nerino e di Hugo ♥️
Assolutamente cinque stelle piene e meritate, andate subito a comprarlo!!! 🌟🌟🌟🌟🌟