"Brainjacking: The Science of Influence and Manipulation" di Brian Clegg è un'opera che esplora le dinamiche psicologiche alla base dell'influenza e della manipolazione.
Il libro analizza come le tecniche di persuasione possano essere utilizzate per influenzare le decisioni e i comportamenti delle persone. Clegg discute vari metodi che vanno dalla manipolazione sottile a forme più evidenti di coercizione, offrendo al lettore una comprensione profonda delle dinamiche interpersonali.
Viene fornita una panoramica delle strategie utilizzate dai manipolatori, con esempi pratici che aiutano a riconoscere questi comportamenti nella vita quotidiana. L'autore non si limita a descrivere queste tecniche, ma invita anche a riflettere su come difendersi da esse.
Clegg affronta anche le implicazioni etiche dell'uso di tali tecniche, ponendo interrogativi su quando e come l'influenza possa diventare dannosa. Questo aspetto rende il libro non solo informativo, ma anche provocatorio, spingendo il lettore a considerare le proprie pratiche comunicative.
Il libro è scritto in uno stile accessibile, rendendo concetti complessi comprensibili anche per chi non ha una formazione specifica in psicologia. Ogni capitolo è ben strutturato, con esempi pratici e casi studio che facilitano l'apprendimento.
"Brainjacking" si rivela un testo utile per chi desidera capire meglio le dinamiche della comunicazione umana e le tecniche di manipolazione. È consigliato a lettori interessati alla psicologia sociale e a chiunque voglia migliorare la propria capacità di riconoscere e resistere all'influenza altrui.
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Nel libro "Brainjacking: The Science of Influence and Manipulation", Brian Clegg descrive diverse tecniche di manipolazione comuni, che possono essere utilizzate per influenzare le decisioni e i comportamenti delle persone. Ecco alcune delle più rilevanti:
Gaslighting
Questa tecnica mira a far dubitare la vittima della propria percezione della realtà, creando confusione e incertezza.
Vittimismo. Il manipolatore si presenta come una vittima per suscitare empatia e compassione, spingendo gli altri a soddisfare i propri bisogni.
Induzione del senso di colpa. Utilizzata per far sentire la vittima in debito o responsabile, questa tecnica è efficace soprattutto su persone empatiche.
Seduzione. Attraverso l'adulazione e l'attenzione, il manipolatore abbassa le difese della vittima, creando un legame di fiducia.
Negazione e Omissione. Il manipolatore può negare di aver fatto qualcosa di sbagliato o omettere informazioni cruciali per mantenere il controllo sulla narrazione.
Intimidazione subdola. Minacce velate vengono utilizzate per mettere la vittima sulla difensiva, costringendola a conformarsi alle richieste del manipolatore.
Deflessione. Questa tecnica consiste nel deviare l'attenzione da un argomento scomodo a un altro, evitando il confronto diretto.
Distorcere la realtà. Il manipolatore modifica i fatti o le interpretazioni per controllare la percezione della vittima e mantenere il potere nella relazione.
Proiezione. Accusare gli altri di comportamenti o sentimenti che il manipolatore stesso possiede, spostando così l'attenzione da sé stesso.
Love Bombing. Un bombardamento iniziale di affetto e attenzioni per creare una dipendenza emotiva nella vittima, spesso usato in contesti settari o abusivi.
Queste tecniche non solo evidenziano come la manipolazione possa manifestarsi in vari contesti, ma anche l'importanza di riconoscerle per proteggersi da influenze dannose. Clegg invita i lettori a sviluppare una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali e delle strategie manipolative che possono essere utilizzate contro di loro.
"Il potere è ovunque", ci ha detto Michel Foucault, "perché proviene da ogni dove". Scorre attraverso tutti i membri della società, plasmando tutto e tutti; plasma il nostro modo di pensare, di parlare e di agire. Il potere è così complesso, pensava Foucault, che abbiamo bisogno di sviluppare una "microfisica" per studiare tutti i suoi "meccanismi infinitesimali".
Lo scrittore scientifico Brian Clegg non è un foucaultiano, eppure il Brainjacking ha decisamente un sapore postmoderno. Il Brainjacking, per Clegg, è l'atto di cambiare il cervello di un'altra persona attraverso meccanismi come l'influenza e la manipolazione. È spesso sottile e accade molto più spesso di quanto pensiamo.
Clegg ci guida attraverso una serie di tecnologie di influenza, dalla semplice narrazione, al nudging, all'ipnosi totale. Sono intrecciate intuizioni su alcuni noti studi scientifici psicologici. Clegg getta acqua fredda sulle affermazioni degli psicologi sui poteri del priming e del nudging: sono stati molto, molto esagerati, ci dice. L'uso dei dati di Facebook da parte di Cambridge Analytica non ha influenzato l'esito delle elezioni americane del 2016, o almeno non tanto quanto ci hanno fatto credere. E l'ipnosi funziona davvero solo su persone altamente suggestionabili. Il brainjacking rimane sempre presente, tuttavia, e gli esseri umani diventeranno solo più creativi nel modo in cui lo faranno. Abbiamo già la pubblicità nel cielo, ad esempio, facilitata dai droni, e ci vorrà solo un po' di tempo prima che vediamo i loghi dei marchi proiettati sulla superficie della luna.
La disinformazione è la preoccupazione principale di Clegg. Teme che i progressi tecnologici rendano più facile inculcare false credenze e quindi darci un'immagine errata del mondo. Tuttavia, nel libro non è chiaro cosa significhi in definitiva "brainjacking". Le cose che contano come brainjacking includono: raccontare una storia alle persone, realizzare un documentario, insegnare agli studenti, fare pubblicità, lasciare recensioni su Tripadvisor, entrare in uno stato di flusso ("self brainjacking"), impegnarsi in e-mail di phishing e mettere il cibo più sano all'altezza degli occhi nelle mense. Tutto, a quanto pare, è brainjacking. Il libro di Clegg è un atto di brainjacking. Questa recensione ti sta facendo brainjacking in questo momento.
Clegg include molti accenni personali, alcuni dei quali rasentano l'irritabilità: vorrebbe che gli autori di Doctor Who evitassero messaggi "pesanti", per esempio, e pensa che Channel 4 News abbia una "insidiosa" inclinazione di sinistra. Altri, per qualche ragione, descrivono nei dettagli le minuzie banali della sua vita: compra solo carne di manzo britannica e ha imparato di recente come aprire una scheda in una nuova finestra sul suo computer.
Il brainjacking ci offre comunque una nuova interpretazione scientifica dell'influenza e della persuasione e alcune preziose intuizioni sull'importanza della narrazione. Raccontare storie, sostiene Clegg, è un'attività "particolarmente umana", ed è sia un motore di progresso che uno strumento potenzialmente pericoloso. Ci ricorda in modo importante di leggere sempre il mondo in modo critico. (TLS)