LA SESIA
Un romanzo essenziale, che delinea in poche parole la Valsesia selvaggia, popolata dai suoi abitanti dai modi rudi e concreti, i quali si mescolano alle bestie inferocite in un’atmosfera carica di tensione.
Narra di due fratelli, Luigi e Alfredo: il primo, il più grande, è sempre rimasto nella Valle (dove fa il forestale), il secondo se n’è allontanato, emigrando in Canada, dove fa il tagliaboschi.
Il loro incontro, dopo tanti anni, si svolge in un clima teso, sia perché Alfredo continua a creare guai ovunque intorno a lui, sia perché si parla di eredità: dopo il suicidio del padre, curato da Luigi e la moglie Elisabetta, rimane una casa, diventata ora strategica per la sua posizione su una nuova pista da sci.
Ad aggiungere alcool sul fuoco è proprio la propensione a bere, caratteristica specialmente dei maschi della Valle, e un lupo ibrido, metà cane, che continua ad attaccare e uccidere cani addomesticati istillando nei vecchi bracconieri della zona la volontà di farsi giustizia da soli, fucile in mano.
Un libro sulle leggi della natura e sulle leggi umane, che si intrecciano in una perfetta metafora manicheista del Bene contro il Male, senza perciò perdere, nonostante l’esiguità delle pagine, la complessità delle sfumature di cui è carica la vita in montagna, e di cui Cognetti si è sempre reso magnifico interprete.