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Col nostro sangue hanno dipinto il cielo

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Shun ha 25 anni e vive in una Tokyo vanesia e spersonalizzata. Shun è un host, uno degli accompagnatori più richiesti del Parfume, locale frequentato da uomini e donne, giovani e non, in cerca di affetto, comprensione e una parvenza di amore. Shun finge di amare le proprie clienti, e loro pagano per questa illusione. L’incontro con il giovane Toru potrebbe cambiare la sua vita, ma Shun è stanco e la sua storia, per sua stessa ammissione, è una di quelle nelle quali non aveva perso niente né imparato niente. “La maggior parte delle storie finisce così”. La Tokyo di Eleonora Caruso è malinconica e affascinante nella sua crudezza, e rappresenta con disincanto e cinismo l'immaginario pop giovanile.

40 pages, ebook

First published March 31, 2014

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About the author

Eleonora C. Caruso

18 books282 followers
Eleonora C. Caruso è nata nel 1986 e si è annoiata finché non è andato in onda Sailor Moon. Nel 2001 ha cominciato a scrivere in rete fanfiction sui suoi anime preferiti, conquistando in breve tempo migliaia di lettori. Ha fatto l’operaia, la commessa, l’impiegata, la centralinista di call centre. Vive a Milano con il suo compagno e la sua collezione di manga.

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Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Elena D..
5 reviews2 followers
April 27, 2014
Io non amerò mai abbastanza questa donna.
Profile Image for Lisachan.
341 reviews32 followers
May 24, 2014
Un racconto brevissimo, eppure in grado di toccare profondamente per la durezza affilata delle due caratteristiche che mi hanno colpito di più: personaggi e dettagli. I personaggi per la loro tristezza cronica, radicata dentro di loro dalla vita in una città tutta luci ma senza luce, e i dettagli (soprattutto i dettagli) per la loro capacità di evocare immagini e sensazioni precise, che rimbalzano fuori dalla pagina e ti colpiscono in faccia per la loro casualità, la quotidianità bizzarra di esseri umani presi da vite che un osservatore esterno non può capire, racchiuse nella descrizione di piccoli gesti che visti da fuori non hanno senso, ma di cui cogli il peso personale. Che è un po' la stessa sensazione che finisce per avvolgere la storia morta prima di nascere fra Shun e Toru: appartenenti a due mondi diversi e per questo estranei l'uno all'altro e senza alcuna possibilità di comprendersi, non hanno in comune neanche la tristezza, perché ne provano due diverse, di tipi differenti. E infatti si sfiorano ma non si toccano, si avvicinano ma non riescono mai ad unirsi. Si dicono addio (senza dirselo davvero) con un "avrebbe potuto essere ma non è stato" che si porta dietro una malinconia frustrata che prende allo stomaco. Come un po' tutto il resto del racconto.
Profile Image for Chiara  Messina.
102 reviews7 followers
December 30, 2017
Fatevi un favore: leggete questo racconto.
Leggetelo perché vi offrirà uno squarcio su una realtà e una cultura lontana – e a tratti incomprensibile per noi occidentali –, quella giapponese, tratteggiandola con uno stile che oscilla tra viscerale realismo e delicato lirismo.
Leggetelo perché vi riconcilierà con la lingua italiana, usata con sapienza, maestria e sensibilità.
Leggetelo perché di Eleonora Caruso sentirete parlare. Perché ha una voce peculiare, perché non ha paura di osare, né nella scelta del "cosa" raccontare né del "come" raccontarlo.
Leggetelo perché il bello scrivere, la ricerca e la sperimentazione – che non degenerano in masturbazione stilistica fine a se stessa – vanno premiati.
Profile Image for Muriomu.
201 reviews14 followers
April 10, 2014
Eleonora Caruso ci racconta una Tokyo cinica e torbida, una sorta di meccanismo ben oleato capace di prendere le anime delle persone e aspirarne via ogni sogno, speranza, ogni parvenza di felicità.
Sulla metro, per le strade, nei vicoli stretti e nascosti si incontrano quei visi spenti di chi ha perso tutto, volti senza speranza, senza futuro.
Uomini persi che vendono se stessi e il proprio tempo a conforto di altre anime perse, vittime della solitudine.
La mancanza di ogni genere di affetto e di dialogo, è questo che affligge le donne e gli uomini che si rivolgono agli host e alle hostess del Parfume.
Sentirsi amati, apprezzati anche se è solo un'illusione, dà un senso alle loro esistenze ed è un buon motivo per spendere i propri risparmi e spesso indebitarsi.
Shun mezzosangue di origine francese, è considerato bellissimo per i canoni della moda giapponese, con i suoi occhi azzurri, i suoi tratti semi occidentali, rappresenta un modello di bellezza e le sue clienti impazziscono per lui.
Lui si limita a fingere di amarle, si limita ad essere per loro quello che esse cercano.
In tanto grigiore l'incontro con Toru porta sia nel racconto che nell'animo del protagonista una luce del tutto nuova, uno spirito scherzoso.
Ma anche questo incontro, questa amicizia deve fare i conti con la vita di Shun, che Toru non riesce a concepire perché la trova triste e anche immorale.

“«Allora continuo a non capire, per cosa ti pagano?»
«Soltanto per parlare. Corteggiarle, o ascoltarle, o consolarle… essere gentile, insomma. Le cose che non si aspettano dagli altri uomini. Pagano per sentirsi amate, e io fingo di amarle.»
«E non è triste?»
«Loro si divertono, o non tornerebbero.»
«No, dico per te. Non è triste fingere di amare qualcuno?»
«L’amore è un prodotto come un altro. Se fosse una cosa seria non lo userebbero per vendere i CD.»
Toru soffiò nella sua lattina e la condensa che ne usciva si disperse.
«A me sembra triste» concluse.”

Quello che inizialmente appare solo un contrasto di opinioni li porterà ad allontanarsi irrimediabilmente.
Shun con il suo cinismo, Toru con il suo rifiuto ad accettare un modo di vivere che non può giustificare, si perdono ancora prima di essersi davvero incontrati.

“Do a donne stupide e insignificanti la speranza che qualcuno al mio livello potrà amarle. Mi sembra un bel gesto, a essere sincero.
Una volta mi hai detto che adori Tokyo, ti ricordi? Allora abbi il coraggio di guardarla in faccia.» «Non è di non riuscire più a guardare Tokyo che ho paura» disse lui, e si avviò da solo.”

Eleonora Caruso in queste poche pagine riesce a rendere benissimo il senso di perdizione, la spirale che come un vortice inghiottisce tutto senza lasciare via d'uscita.
Il torbido contro la purezza di persone come Toru, che non concepiscono tanto cinismo e crudeltà.
La struttura del racconto è particolare, la narrazione inizia con quello che è il penultimo capitolo della storia, dopo questo troviamo il primo e tutti gli altri in successione numerica fino al capitolo conclusivo.
L'autrice ha un modo di scrivere brillante, attraverso il quale riesce senza fatica a suscitare nel lettore molteplici stati d'animo.
Ironico e divertente in alcuni punti, angosciante e claustrofobico in altri, e sempre profondo ed emozionante.
Un piccolo capolavoro.

Per leggere la mia recensione completa vai qui:
http://cafelitterairedamuriomu.blogsp...
Profile Image for Claudia.
Author 84 books34 followers
August 6, 2016
Ho apprezzato tantissimo questo racconto di Eleonora Caruso.
Mi è ha convinta il protagonista. Un host ormai agli sgoccioli della carriera in un mondo dove a venticinque anni si è già vecchi, Shun osserva con sguardo distaccato tutto quello che lo circonda e anche se stesso. Tocca con mano la solitudine delle persone e riconosce lo squallore in cui vivono ma riesce, quasi miracolosamente, a conservare una certa affascinante innocenza.
Mi ha convinta l’ambientazione. Una Tokyo che assomiglia a una mantide religiosa: si serve di te e poi ti sputa senza rimorsi. Una città che tutto prende, alimentata, come dice il protagonista, dal desiderio. Desiderio che rimane sempre e comunque insoddisfatto e spinge alla disperazione.
Ed è proprio la disperazione l’altro personaggio di questa storia. Una disperazione cosmica - il folle che urla sul marciapiede la frase che dà anche il titolo al racconto ne è il portavoce – e una disperazione personale, quella delle donne e degli uomini che devono rivolgersi a qualcuno e pagarlo per sentirsi amati. L’amore (il sentimento, non quello fisico) visto come un prodotto commerciale. Bellissima la riflessione di Shun quando dice: L’amore è un prodotto come un altro. Se fosse una cosa seria non lo userebbero per vendere i CD. Eppure una scintilla di questo ‘prodotto’ scalda per un secondo il suo cuore. Uno sprazzo che forse neanche lui riconosce, o forse sì.
Mi ha convinta la scrittura. Pulita, precisa, senza fronzoli. La signora Caruso ha delle cose da dire e ce le dice in faccia, senza nascondersi dietro astrusi concetti filosofici. La vita è questo, che vi piaccia o no. La vita sono persone che bevono continuamente per dimenticarsi di essere vivi. La vita è la mancanza di speranza delle studentesse liceali che capiscono subito come gira il mondo – il loro mondo, verrebbe da dire, ma forse anche il nostro. La vita è una donna che credeva nell’amore e che si ritrova come posta in gioco di una partita di carte. La vita è una scatola.
A questo proposito, non so se l’autrice abbia tratto ispirazione da un libro americano o se è arrivata da sola alla stessa conclusione a cui è giunto Eric Arvin, ma la parte delle scatole mi ha fatto sorridere. Così come mi ha fatto sorridere il riferimento, neanche troppo velato, a un manga che anch’io amo moltissimo.
Un’ultima cosa: complimenti alla casa editrice e a chi ha curato il volume. È impeccabile. Lo so che dovrebbe essere la normalità, ma da qualche tempo a questa parte mi capita sempre più raramente di leggere libri senza errori, quindi tanto di cappello a chi ha scritto e a chi ha revisionato.
Profile Image for Little Pigo.
64 reviews4 followers
May 3, 2014
Il ritratto di Tokyo, dipinta come la città dei vizi, in cui alcool e denaro non solo circolano indisturbati ma fanno da padroni. Qui vive Shun, uno tra i più ambiti host del Parfume. Lui non solo offre compagnia e comprensione ai suoi clienti, ma finge di amarli, spingendoli a spendere ogni loro risparmio pur di averlo, anche solo per qualche ora.
Da questo punto di vista Shun è l'incarnazione di Tokyo, lui si serve di questo meccanismo malato e né è allo stesso tempo vittima e carnefice. Sul fronte opposto si posiziona invece Toru, che per quanto appaia confuso, perlomeno sulla sua identità e i suoi desideri, è invece fermamente convinto che tutto ciò che Shun rappresenta sia sbagliato, e che sfruttare le debolezze degli altri sia immorale.
Dal loro incontro-scontro entrambi guadagneranno e perderanno qualcosa. Se Shun scopre l'amore e l'affetto incondizionato, perde invece la voglia di opporsi al suo triste destino. Mentre Toru conosce per la prima volta davvero se stesso ma per sua sfortuna comprende anche come funziona davvero il mondo.
Questa storia è quindi il confronto tra due mondi e due mentalità differenti, che non riescono, per quanto lo desiderino, a trovare un punto d'incontro. Ma in questo libro vi sono anche le storie di molti altri, intrappolati in un circolo di alcool e prostituzione. Soli e alla ricerca di qualcuno da amare. Soli e disposti a tutto pur di sentirsi amati.
Eleonora C. Caruso è riuscita a rendere con estrema sensibilità questa solitudine.
Inoltre il rapporto tra i due ragazzi, sebbene delineato in poche pagine, risulta ben strutturato. Entrambi sono alla ricerca di qualcosa e entrambi lo trovano nell'altro.
Oltre alla descrizione di una città divorata dal peccato, l'autrice ci offre anche la visione di una metropoli dell'est che cerca sempre di più il contatto con l'occidente. Lo stesso Shun è particolarmente amato per via dei suoi tratti in parte europei (derivati dalla nonna francese), mentre molti altri host, come anche gli adolescenti, cercano nel trucco e nei vestiti, la perdita della loro identità, a favore di un'immagine (vicina ai canoni europei) più accattivante e alla moda.
Un'ultima considerazione vorrei farla sulla struttura del libro, sicuramente particolare. La narrazione, infatti inizia con il penultimo capitolo, per poi tornare al primo.
Originale anche il modo di scrivere della Caruso, delicato ma incisivo, per nulla banale.
Profile Image for Starlight Book's.
306 reviews18 followers
October 9, 2014
Col nostro sangue hanno dipinto il cieloRecensione completa sul mio blog: http://starlightfeelings.blogspot.it/

Avete presente quei racconti brevi che però ti colpiscono al cuore nella loro sinteticità?
Questo è il caso di “Col nostro sangue hanno dipinto il cielo” di Eleonora C.Caruso!
Sono stata contattata proprio ieri mattina dall’ufficio stampa Speechless Books, che mi ha chiesto di leggere e recensire questo racconto: sono stata ben felice di farlo!
Quarantacinque pagine che mi sono mangiata in un’ora e che mi hanno rapita dall’inizio alla fine!
La storia è ambientata a Tokyo, ed io adoro il Giappone!
Dietro quella facciata così tecnologia, questo paese ha alle spalle una grande storia e tante leggende che mi hanno sempre affascinata e che mi affascinano tutt’ora!
Shun è un host, che in Giappone sono gli Accompagnatori. Accompagnatori, non Gigolò, badate u.u
Loro non vanno a letto con clienti, almeno non sempre.
Loro danno alle donne o anche agli uomini che pagano quello che desiderano.
Amore, attenzioni, una spalla su cui piangere, una persona con cui parlare… Tutto quello che desiderano.
E il racconto ruota intorno a questo ragazzo giapponese/francese, ormai vecchio per il mestiere nonostante abbia solo venticinque anni. Soffre di ulcere gastriche, per colpa del bere, un’abitudine che ha dovuto prendere per mestiere.
La storia ruota intorno a questo personaggio e nonostante sembra che non abbia una trama vera e propria, ogni capitolo ti fa conoscere un aspetto sempre nuovo di questo enigmatico e affascinante ragazzo.
Il rapporto con alcune clienti molto particolari.
Una lettera di addio di una cliente abituale che all’inizio non gli suscita nessuna emozione, ma che acquista un grande significato verso la fine.
L’amore, non specificato ma evidente, di un cliente molto particolare che vorrebbe portarlo via con sé.
Ma soprattutto quello con il ragazzo con cui cammina quasi tutte le sere dopo il lavoro: Toru.
Un ragazzo ricco, con un futuro non programmato, che vorrebbe fare qualcosa di diverso da quello che gli hanno prefissato.
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
January 19, 2022
Shun è un host, un accompagnatore Giapponese, proprio come una geisha.
Shun è un ragazzo giovane ma per la loro media e per il lavoro che fa è considerato ormai vecchio e con due ulcere, ormai alla fine della sua vita. Vanesio, chiuso e cinico, ci mostra un lato oscuro di Tokyo e dei vizi della natura umana ma con una forza incredibile, Eleonora Caruso ci racconta in poche pagine anche la parte buona e un pò sciocca del pensiero razionale.
Sarò probabilmente una dei pochi a valutare negativamente questa lettura. Il motivo? Tanti per la precisione.

Eleonora scrive molto bene e questo non lo si può mettere in dubbio. Riesce con le parole ad evocare quello che sta raccontando ed è un bene ma è anche una lettura casinista, piena di parole tipiche di quei posti ma che qui, risultano solo come paroloni difficili. Ce ne sono troppe, devo andare a leggere il loro significato ogni due righe e sono tutte in fondo alla lettura, così devo andare alla fine ogni volta o non leggerle direttamente e intuire il loro significato. Chissà, magari è solo il mio formato... se però è così anche per voi, battete un colpo e fatevi sentire (così non mi sento sola!).
Non mi ha nemmeno convinta tutta una serie di svolgimenti che riguardano Shun e le abitudini del suo nuovo amico Toru. Ogni volta che si parlava di una donna poi "capivo" che in realtà era un uomo. Le descrizioni avvenute sul treno mi hanno lasciato molta confusione e magari era quello lo scopo ma le ho trovate noiose e poco fluide. Ho indubbiamente apprezzato alcune parti (come la nonna francese e il buonismo ostinato di Toru) ma avrei preferito leggere qualche pagina in più e vedere incastrate bene tutte le cose.
Profile Image for Silvia.
320 reviews29 followers
March 12, 2017
"Pretendono di essere amate, ma senza investire niente, senza rischiare. Sono egoiste, vigliacche e bugiarde."
"E questo ti sembra un buon motivo per distruggere le loro vite?"

Questo breve, brevissimo racconto parla di una scatola chiamata Tokyo, resa viva dalla stessa gente che imprigiona. Alla città gli host devono la stessa vita che viene loro rubata.
Sono due elementi interdipendenti, e chi può dire se il prodotto della loro interazione è vita o solo un ciclo perpetuo di autodistruzione?
E nella società disillusa di oggi, davvero l'amore è un prodotto come un altro, usato solo per vendere cd?

Contare le diverse solitudini, le tristezze, le sofferenze dei personaggi presenti in questo libro è impensabile: è tutta vita, tutto caos, è un ritratto universale.

Un film alla Kon Satoshi. Ecco cosa ne verrebbe fuori.
Profile Image for Marco Stabile.
68 reviews7 followers
April 8, 2014
Il racconto, lungo circa una cinquantina di pagine (secondo il mio dispositivo), racconta di Shun, venticinquenne che lavora come host in un locale di Tokio. Un host, per chi non lo sapesse, offre un servizio di escort che non include il sesso, un intrattenimento che simula l'amore. Shun ha però un problema: ha due ulcere e, nonostante la sua bellezza di mezzosangue francese, è già troppo vicino alla sua data di scadenza in quel mondo fatto di alcool e vomito. Col nostro sangue... non risparmia molto. È una fotografia lucida che perfora il velo dello spettacolo e mostra in tutto il suo squallore la mercificazione del desiderio portata all'estremo:

«Tokyo è un meccanismo che si autoalimenta. Crea desideri enormi che non vengono appagati, e questo genera disperazione. Ed è proprio la disperazione che spinge la gente a desiderare.»

Non è per niente allegro, questo racconto. È una visione disillusa di un paese distante dal nostro, in bilico tra il misterioso e la spinta di avvicinamento all'emisfero occidentale, di cui la Caruso ci mostra un tassello. È quindi una chiave di lettura per capire meglio il Giappone? Probabilmente no, ma riesce a sfruttarne il fascino per raccontare la storia di chi si guadagna da vivere vendendo amore ai disperati. (E lo fa, mi sembra, senza incorrere in facili ovvietà).
Profile Image for Lost in my brain Piccola Streghetta.
30 reviews1 follower
April 4, 2014
Il testo è impregnato di solitudine e rassegnazione, ci dà una visione cinica e spassionata dell'amore e a farsi portavoce di questi sentimenti sarà la vita di Shun permeata di segreti e bugie.

Devo ammettere che mi è piaciuto!
anche se all'inizio sono rimasta un po spiazzata...(il mio parere PER INTERO lo trovate qui ^^: http://lostinmybrain.altervista.org/c...)

Se oltre a piacervi questo genere di temi vi piace il Giappone è una lettura che consiglio, attenzione però la consiglio a chi ama pregi e difetti di questo paese, se credete che il Giappone sia una terra senza ombre allora potreste rimanerne delusi o comunque non apprezzare l'opera.
Profile Image for Chiara.
161 reviews21 followers
May 23, 2014
vorrei saperne di più. disperatamente e in maniera piuttosto ostinata, dall'istante in cui ho concluso la lettura mi sento agognare per avere la possibilità di scavare nel fango cinico di questa Tokyo così diversa, così terribile e affascinante, così lontana dalla mia idea di lei. vorrei avere altro tempo, quello che a shun sta scappando via assieme al suo futuro, per immergermi in questo senso di repulsione che nonostante tutto mi tiene in trappola e vince tutta la mia attenzione. ma più di ogni altra cosa vorrei incontrare eleonora e dirle che ciao, io ti amo proprio, la tua scrittura da assuefazione.
Profile Image for Filomena.
77 reviews6 followers
May 29, 2014
Racconto breve quanto intenso, Eleonora C. Caruso ci presenta uno spaccato insolito di Tokyo. Una storia difficile e d’inquietante realismo che lascia una sensazione di malinconia, tristezza, incredulità e una domanda:
può esistere un mercato dei sentimenti? Oltre al corpo, l’uomo può vendere parte del suo cuore?
Profile Image for Emanuela.
25 reviews14 followers
September 30, 2014
'Azzo. È l'unica cosa che posso dire. 'Azzo gente.
Profile Image for Katiuscia.
552 reviews8 followers
July 11, 2016
La mia recensione completa la trovate qua
http://katiusciarigogliosi.blogspot.i...

Ovvero la storia di Shun, 25enne franco-giapponese, che di lavoro fa il gigolò. Ma non nel senso canonico del termine, bensì lui si limita a farsi pagare per amare platonicamente le sue accompagnatrici: offre loro da bere, è prodigo di complimenti, le accarezza, le adula, ma non si spinge mai oltre a qualche bacio.
L'incontro con Toru potrebbe cambiargli la vita, ma Shun ammette che, di questa vita, è ormai stanco.

La storia giapponese l'ho trovata un po' lenta, o forse semplicemente non sono così appassionata della cultura nipponica da cogliere quelle sfumature che l'autrice voleva trasmettere.
Profile Image for Carmen.
11 reviews
October 9, 2014
Un racconto affossato dalla scrittura pesante e un filo petulante.
Ero molto curiosa di leggerlo perché le premesse positive c'erano e volevo (tanto) che fosse un bell'esempio di opera self-published a cui brindare.
Le idee ci sono, così come ci sono sensibilità e la conoscenza della cultura del sol levante; purtroppo il tono della narrazione viene(spesso) proprio interrotto da scene che, invece di essere al servizio del personaggio principale della storia ovvero il Giappone stesso, presentano questa una cultura, più complessa della somma dei suoi otaku, in modo un po' ingenuo.
Tralasciando poi il finale in forte odore di fan fiction.
Peccato.
Profile Image for Luthy.
48 reviews
October 19, 2017
(Premetto che lo rileggerò).
Penso di essere l'unica che scriverà una recensione parzialmente negativa, ma il mio è solo un piccolo appunto, una nota.
Eleonora C. Caruso scrive benissimo, senza dubbio, la seguo da quando pubblicava le sue fanfiction su EFP. Però, in questa Tokyo dove sono tutti soli, in questa città che inghiotte chiunque e dove ogni cosa può essere comprata, anche i sentimenti, possibile che non ci sia uno spiraglio di luce?
La storia è completa negatività (voluta, ovviamente) ma mi ha troppo destabilizzato per poterla valutare più di tre stelle.
Profile Image for Sibil.
1,763 reviews76 followers
June 29, 2015
A parte la prefazione un po' troppo pretenziosa (e che, lo ammetto, ha rischiato di farmi abbandonare la lettura senza nemmeno iniziarla) mi è piaciuto molto.

Non tanto per la storia di per sè, che è abbastanza insignificante, quanto per lo stile, per il modo in cui l'autrice ci racconta questo breve spaccato. Lettura molto breve ma interessante e piacevole.
Profile Image for W.laurence.
14 reviews4 followers
November 17, 2014
Il prossimo romanzo di una delle pochissimi autrici italiane che apprezzo non arriverà mai abbastanza presto.
Profile Image for Francesca.
192 reviews5 followers
April 28, 2017
At the beginning I had a hard time remembering all the characters' names (besides, for Japanese names I don't understand if they are feminine or masculine). After 'drawing a map' it was easier and I found it really well written. I discovered a Japanese profession which I've never heard of. Recommend it.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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