Luigi Capuana was an Italian author and journalist and one of the most important members of the Verist movement. He was a contemporary of Giovanni Verga, both having been born in the province of Catania within a year of each other. He was also one of the first authors influenced by the works of Émile Zola, French author and creator of Naturalism.
Mommo è un ragazzino di 9 anni rimasto solo all'improvviso: il papà è morto recentemente a causa di una banale, ma tragica caduta e la mamma è andata via qualche anno primo a causa della miseria e della fame che si era abbattuta nella zona siciliana in seguito ad una cattiva annata. Quando inizia il racconto troviamo Mommo seduto su un masso ormai colto dalla disperazione. Massaio Turi ha pietà del bambino, che gli ricorda il figlioletto defunto, e lo invita a seguirlo alla propria masseria, dove si guadagnerà da vivere facendo il nuzzaro, il custode dei tacchini. Alla masseria Mommo, che per la sua gracilità è presto soprannominato Scurpiddu, trova protezione ed una vera e propria famiglia: la massaia, il bovaro e il Soldato. Bellissimo il mondo in cui Scurpiddu vive, fatto di allegria, di birichinate, di amore per gli animali, di impegno, di ingenuità, ma anche di coraggio quando vi è la necessità. Scurpiddu è tenero, sognatore e molto curioso. Impara a leggere con l'aiuto di Soldato e sogna di arruolarsi per andare in giro per il mondo a scoprirne le meraviglie. Una storia molto bella, piena di buoni sentimenti, in primis la solidarietà, che fa bene al cuore e che è adattissima a grandi e piccini!
Con questo libro ho un rapporto particolare, perché è stato forse il primo con cui sono entrato in contatto da bambino (a parte quelli di scuola, ovviamente), desiderato tanto e guardato ogni volta che ci passavo davanti, prima di poterlo comprare. Poi però non riuscii a leggerlo, provai più volte ma non ricordo perché ogni volta rinunciavo. A mia discolpa (se serve a qualcosa dirlo) non ero invogliato a leggere né da qualche esempio in famiglia, né dal mio stesso interesse, che era ancora debole. Però questo libro mi è rimasto nel cuore, e anche se ho spesso rimandato, finalmente ho deciso di leggerlo. Le prime pagine mi hanno dato quella strana sensazione di deja vu, poi il resto è stato una novità. Non riesco ora a separare il ricordo legato a questo libro dalle sensazioni della lettura, non sarei obiettivo e quindi non ci provo nemmeno. Comunque è un bel racconto di formazione, sulla corrente del verismo, ambientato in Sicilia, in un paesino con le sue tradizioni, i suoi personaggi, la vita di campagna. Vorrei tornare indietro nel tempo a quando guardavo e desideravo questo libro, attratto dalla sua copertina, semplice eppure così suggestiva per me, e regalarlo a me stesso, consigliandomi di non arrendermi e seguire il mio istinto.
Cala perfettamente nella vita e nella società della Sicilia di inizio '900, un mondo che pare lontano mille miglia e non solo geograficamente parlando, ma anche temporalmente. Scurpiddu è un termine siciliano che sta per "guardiano di tacchini". Il finale aperto non lascia presagire nulla di buono, visto l'incombere della prima guerra mondiale...