Un giallo storico di culto, che da quarant'anni affascina generazioni di lettori, di scrittori, di librai.
1870. Bologna è preda delle Balle, le libere associazioni di autodifesa e mutuo soccorso del popolo. Vivono ai margini e contro la legge, sono spesso delinquenziali. La piú temuta e pericolosa è la Balla dalle scarpe di nata dopo l'Unità d'Italia, si è specializzata in furti e omicidi, molti dei quali concepiti e compiuti per fini politici. A riportare ordine in città, arriva dalla Sardegna il questore Felice Pinna, che mette su una squadra una rete di infiltrati nelle diverse Balle del territorio. Ma il suo piano è ostacolato da una violenza inaudita e da una serie di oscure manovre. Con la sua scrittura acuta e trascinante, Loriano Macchiavelli racconta un Regno d'Italia che tanto somiglia, per i suoi intrighi e le sue macchinazioni, al Paese che conosciamo.
«I romanzi sono come le persone. Come le persone nascono sotto una buona o cattiva stella e, sempre come le persone, muoiono dopo una vita lunga o breve, felice o tribolata. Non tutti, per nostra fortuna. I giganti di carta resistono al tempo. La Balla dalle scarpe di ferro è nato sotto una buona stella, ha avuto una vita accidentata, ma non vuole morire». Loriano Macchiavelli
He is an Italian mystery writer and playwright. He worked also a theatre impresario, actor and playwright. As a writer, his most famous character is Sarti Antonio[1] (surname written first), a Bolognese police detective, characterized by a strong morality but mediocre investigative capabilities; in his tales he is often helped by the sharper mind of Rosas, a smart university student. Sarti's stories have been turned into a television series in 1991, followed by an Italian-German co-production of six films, broadcast in April and May 1994. He was also the protagonist of a comics series published in the Italian magazine Orient Express. More recently, Macchiavelli has written a series of detective novels in collaboration with singer-songwriter Francesco Guccini having a Carabinieri maresciallo, Benedetto Santovito, as the protagonist. Machiavelli's books have been published in France, Germany, Portugal, Spain, Hungary, Czechoslovakia, Soviet Union, Japan, Romania and other countries.
Già pubblicato nel 1983, dopo alterne vicende editoriali riassunte in modo efficace nella nota introduttiva (evocativo e appropriato il titolo Romanzo di un romanzo), La Balla dalle scarpe di ferro torna sugli scaffali delle librerie per la collana Stile libero Einaudi. Scrittore, drammaturgo, classe 1934, maestro e decano del giallo e del poliziesco, autore di decine di romanzi, racconti, testi per teatro, creatore del personaggio di Antonio Sarti, questurino, e da qualche anno impegnato in una fruttuosa collaborazione con il cantautore bolognese e scrittore Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli (https://www.loriano-macchiavelli.it) restituisce a pennellate vivide la Bologna della seconda metà dell’Ottocento, all’indomani - o quasi - del passaggio al Regno d’Italia dallo Stato Pontificio: una città chiassosa, tanto viva quanto sporca, con un’anima profondamente godereccia; ma anche centro di trame oscure, di connivenze, e non solo tra polizia e gli appartenenti alle diverse Balle, o bande, organizzazioni di facchini che si dividevano il controllo della città, strutturate in una sorta di primordiali società di mutuo soccorso, non disdegnando talora aggressioni e rapine a mano armata. Sebbene storicamente ben costruito, il romanzo risulta caratterizzato da una certa disomogeneità: la trama è composta da una sequenza di scene che non sembrano sostenere in modo adeguato una narrazione che risente di un profluvio di personaggi secondari, dialoghi in dialetto, riferimenti a luoghi non altrimenti caratterizzati che risuoneranno sicuramente familiari e faranno la felicità degli abitanti della città felsinea, ma che susciteranno qualche perplessità negli altri lettori…
Non è certo il libro più brutto letto quest’anno, ma il più deludente sì.
Conosco Macchiavelli dai romanzi che ha scritto con Guccini e già questa era un’ottima premessa perché lo stile da vecchio racconto d’osteria a me piace molto. Le altre premesse pure erano stellari: la Bologna del dopo Unità d’Italia è in mano a bande di briganti, le “balle”, e lo scenario di assalti alle diligenze, “grassazioni” e attentati fa invidia al Far West. A indagare viene chiamato un sardo, Pinna, uomo duro e intransigente, tosto quanto i criminali a cui dà la caccia; è lui a istituire una squadra speciale per disperdere le balle.
Quindi cosa è andato storto? La trama che, nel seguire pedissequamente la verità storica, dimentica di essere accattivante. Tante tracce e piste finiscono nel nulla o vengono insabbiate senza che la verità venga a galla e il romanzo stesso si chiude con un nulla di fatto. La vera fine delle balle verrà dopo.
La ricostruzione è impeccabile, dalle ambientazioni al vestiario, ai modi di dire, passando per personaggi che parlano solo dialetto bolognese. Infatti le due stelle sono tutte per questo. Ma se volevo leggere una monografia sulle balle di Bologna avrei preso un saggio.
Molto interessante scoprire Bologna poco dopo l'unificazione d'Italia. I moltissimi crimini e delitti che avvengono a quel tempo spingono le autorità ad indagare sulle malfamate "Balle" (oggi Balotte in dialetto bolognese?!), gruppi di facchini inizialmente, poi altri lavori, in cui le persone trovavano e si davano aiuto a vicenda per campare.
"Bhe, quindi?" L'ho trovato molto confusionario: tanti personaggi, tante situazioni, non si sa come vanno a finire le cose... Bho, ci son rimasta male quando ho scoperto che l'ultima pagina, era l'ultima pagina. Peccato.
Nella Bologna dei primi anni dopo l'Unità d'Italia, governata dalle associazioni criminali dette balle, che incaricano di difendere e fornire mutuo soccorso al popolo, arriva un questore sardo, tale Pinna, che si pone l'obiettivo di annientare la criminalità e smantellare i rapporti cordiali fra giustizia e delinquenza.
Macchiavelli costruisce una gangstar-novel validissima, che rappresenta in maniera più che convincente Bologna, in tutte le sue sfaccettature e in tutti i suoi tipi umani. Una lettura più che interessante per chi è appassionato di storia.