Veronica ha 14 anni e vive da sola con la madre. Si sente forte, in apparenza, e non pensa di dover rendere conto a nessuno. Si fa molte domande, e non sempre trova le risposte. Almeno finché non incontra Socrate, un signore che si chiama proprio come il grande filosofo – di cui lei sa poco e niente – e che è in grado di ascoltarla davvero. Nel frattempo, la sua vita sembra andare a rotoli, tra il padre che ricompare misteriosamente, la madre sempre più invadente e lei che si sente sprofondare in un giro che non le lascia vie d'uscita…
Andrea Maggi insegna lettere a Pordenone ed è famoso in tutta Italia come il professore di italiano e latino de Il Collegio, il docu-reality di Rai2. Ha vinto il Premio Massarosa nel 2015). I suoi romanzi storici sono stati pubblicati anche in Spagna e in America Latina.
Un libro davvero bello. L’idea di rendere la filosofia accessibile coglie nel segno: quanto saremmo più maturi, più consapevoli e più responsabili se leggessimo testi adatti, se ci interrogassimo su noi stessi mettendoci in forse, se facessimo filosofia. Lo speculare confronto del Socrate di Vero con il Vero Socrate é la ciliegina sulla torta.
Va a finire che riesce a finire con la storia del telefono della prof, e che ritorna nella sua casa vecchia e va dentro lo sgabuzzino a liberare la lei del passato perché quando i suoi genitori litigavano lei si richiude a la.