Come non riconoscere lo spirito di Orfeo nell’incanto della parola-musica di Saffo, quando ci conduce alla contemplazione dell’attimo eterno in cui la luna piena trionfa sugli astri, inargentando il cielo, o quando ci fa partecipi del piccolo estasiato éranos, il banchetto nel verde del bosco accompagnato dal mormorio gentile di un ruscello silvestre? Di stirpe aristocratica, Saffo nacque a Ereso, vicino a Mitilene, nell’isola di Lesbo, e fiorì tra la fine del secolo VII e l’inizio del VI a. C. Fu erede – l’unica, a differenza per esempio di Diotima, iniziatrice di Socrate ai misteri di Eros, di cui ci siano giunte parole scritte – di quell’epoca della cultura e della spiritualità ellenica in cui la trasmissione dei culti, delle iniziazioni e degli insegnamenti era affidata prevalentemente a figure femminili. Saffo dagli occhi di viola fu direttrice e sacerdotessa di un tiaso consacrato ad Afrodite, alle Muse e alle Cariti, e maestra di giovani donne che venivano da lei per essere educate alla poesia, alla danza, alla musica, al rito, e preparate al ruolo futuro nella famiglia e nella società. Come nella paideía virile, anche nel tiaso femminile l’educazione e l’iniziazione potevano implicare rapporti omoerotici. Saffo cantava, o cantilenava, accompagnata dalla lira, parole in musica, musica in parole che calamitano l’ascoltatore-lettore in una trama armonica, come lo sfondo stesso della vita nella visione orfica. In questo bordone sonoro si incastona, evocato da esso e insieme evocandolo, lo stato di coscienza unitaria e insieme intensamente intrisa di amore per la vita e passione a cui Saffo ci convoca, tuttora, dal tempo senza tempo, con uno sguardo baciato dalle Muse e dalle Cariti, che valica i millenni e ci restituisce intatta, sorgiva, la sua esperienza, illuminata dalla pupilla lucente della Dea, che consacra ogni vissutezza.
Work of Greek lyric poet Sappho, noted for its passionate and erotic celebration of the beauty of young women and men, after flourit circa 600 BC and survives only in fragments.
Ancient history poetry texts associate Sappho (Σαπφώ or Ψάπφω) sometimes with the city of Mytilene or suppose her birth in Eresos, another city, sometime between 630 BC and 612 BC. She died around 570 BC. People throughout antiquity well knew and greatly admired the bulk, now lost, but her immense reputation endured.
Breve raccolta di 52 frammenti di Saffo, il cui intento - come si evince dalla sinossi - è mostrare la capacità della “decima musa” di ammaliarci con il proprio canto, allo stesso modo del poeta Orfeo, incantatore e artista per eccellenza. Se è a Lesbo che giunge la testa del poeta dopo la sua morte, è tale isola a porsi come continuatrice della sua eredità musicale: lo spirito dolce delle sue «parole-musica» ritorna in Saffo e ciò emerge molto bene dalle poesie riportate in questo libricino, raggruppate per le tematiche annunciate dal titolo. Pertanto, direi che viene raggiunto l’intento principale.
La traduzione è carina, tendente al poetico ma non troppo. Mi è piaciuta molto anche la presenza di note note finali in cui vengono sottolineati o esplicati aspetti di ciascuna poesia.
Piccola raccolta di frammenti di Saffo. Ho apprezzato molto la suddivisione e come sono stati presentati dall'autore/traduttore. Purtroppo non sono in grado di valutare la qualità della traduzione in quanto a fedeltà (sono passati troppi anni dal mio diploma di liceo classico) ma l'ho trovata splendida, delicata e raffinata. Alcuni dei frammenti mi hanno colpita dritta al cuore dimostrando proprio come la voce e la poesia di Saffo siano davvero immortali.
raccolta molto ben curata di vari frammenti di Saffo, si legge abbastanza velocemente ma sicuramente col tempo ritornerò su frammenti singoli che mi hanno colpito di più. incredibilmente piacevole, la traduzione dal greco antico anche sembra molto ben fatta.