Un romanzo idolatrato da più parti, che mi ha parecchio deluso.
Prima di tutto il paragone con Sognando te della Kleypas e Derek Craven l'ho trovato irriverente e fuori luogo: la caratterizzazione di Derek, in tutte le sue sfaccettature, è profonda, graduale e coinvolgente; mentre Alec è un personaggio che mi ha dato la sensazione di essere quasi un incompiuto, non è del tutto approfondito come avrebbe meritato, pur risultando sexy e affascinante.
La storia, pur ricca di avvenimenti, non decolla mai come ci si aspetterebbe, sia dal punto di vista emotivo, che sensuale.
Lei è antipatica il più delle volte, e trovo che abbia un comportamento incoerente per quasi tutto il romanzo: all'inizio ritrosa e preoccupata dell'onore, però poi si avventura con Alec nella tenuta, e si stupisce delle sue avances, mentre alla fine, quando lui, smuovendo mari e monti, la ritrova a Parigi, lo manda via in malo modo... al posto di Alec, l'avrei lasciata marcire con il suo simpatico maritino!
Oltretutto questa inquietante presenza del marito rimane aleatoria per quasi tutto il romanzo, come quella del padre, che si redime e comprende la figlia alla fine, all’improvviso: due personaggi caratterizzati male.
Un romanzo, nonostante le premesse, che manca di sensualità e coerenza, e che si salva solo grazie alla maestria della Robards, che senza dubbio sa scrivere ed è in grado di costruire storie con uno stile mai banale, ma è troppo poco per raggiungere la sufficienza.