A Lavagna, paese ligure in cui si alternano carrugi, porticati e viadotti autostradali, la vita scorre apparentemente placida e immutabile come la corrente del fiume Entella. Leonardo e Gabriele detto Gabs sono amici da sempre, amici come si può essere in una piccola città di pianeti che orbitano e si attraggono fino a diventare inseparabili. Leonardo non si è mai sentito all'altezza di Gabriele, però pensa di essere l'unico capace di curare le fragilità che si nascondono dietro l'immagine del ragazzo perfetto. E così non può credere alle voci che piombano sull'amico, all'atto di violenza di cui viene accusato, neppure quando vede travolta la vita degli altri ragazzi della compagnia e lo stesso Gabriele fuggire altrove. Leonardo rimane, tentando di rimettere insieme i pezzi ma, quando Gabriele anni dopo tornerà a Lavagna, si troverà costretto ad affrontare le proprie colpe e omissioni. Stelle per pianeti è una storia di provincia, e di un'amicizia che nel tempo si impasta di contraddizioni, di adorazione e fiducia, ma anche di bugie, silenzi e segreti. Alessio Parmigiani concentra il suo sguardo intimo e pieno di compassione su questo cambiamento, sulla forza d'animo che permette di accettare la verità e sulla pace che si conquista nel perdonare, e perdonarsi.
“Mi tese la mano: «Magari mi sbaglio. E quello è veramente Marte». L’afferrai, lasciandomi tirare su: «E qual è il punto?». «Il punto? È scienza. Non deve esserci un punto» mi disse, scuotendomi via dalla maglietta la sabbia, la polvere del vicolo. Poi aggiunse, guardandomi negli occhi: «A volte si scambiano stelle per pianeti. Tutto qui».”
Alessio Parmigiani, nel suo romanzo d'esordio “Stelle per pianeti”, pubblicato da NN Editore, usa la metafora dello scambiare dei pianeti con delle stelle, per parlare dell'amicizia che può nascere tra due ragazzi, Gabs e Leo, che sembra positiva, mentre è solo tossica.
“Lo presi per la maglietta. Urlavo. Urlavo, ma il cuore si adagiava tra gli incavi della carne, distendendo i battiti in una serenità sovrannaturale. Risposi: «Tu non sei marcio: sei peggio, sei cancerogeno. Sei una malattia, Gabriele». «Va bene, Leonardo» disse tranquillo. «Mi vuoi cattivo? Lo sarò, come vuoi te».”
Il romanzo è ambientato a Lavagna, in Liguria. Leonardo e Gabriele si conoscono da quando sono bambini: Gabriele, dal racconto, sembra un plus dotato. Da qui, il dualismo di Leonardo tra la sua perenne inadeguatezza, nei confronti di Gabriele, e il suo senso salvifico nei confronti dell'amico.
Leonardo prova a esserci per Gabriele, anche quando l'amico vuole fuggire via, lontano, prima di tutto da sé stesso e dalle sue colpe. E poi, c'è il tempo che fa la sua parte, un po' come accade alle stelle, che ad anni luce di distanza percepiamo come "vive" quelle che sono già "morte":
“Ma se non lo è, Marte, ed è una stella, allora sarebbe una supernova. Sono difficili, praticamente impossibili, da vedere a occhio nudo, le supernove. Però, se lo fosse, noi adesso staremmo assistendo alla sua esplosione, in questo momento – sai cosa significa?». «Che tra qualche millennio si spegnerà?». «No, non è detto. La stella è là, noi siamo qua, ad anni luce di distanza. Anni luce, Leo. Il tempo che la luce della stella arriva fino a noi – sai quant’è?».”
Il tempo che aiuta a perdonare, a perdonarsi, ad amare e a lasciare andare.
“Per un attimo, in mezzo a Chiavari, quando nessuno guarda, sono libero. La parola è proprio questa: libero.”
«La redenzione è una nostra scelta. L'espiazione, invece, è decisione d'altri. E nessuno ci avverte che, a volte, queste due cose non riescono a combaciare. Per quanto possiamo provarci.»
Avete presente quei libri che toccano le corde del cuore, che vi mettono in discussione e vi riportano ai vostri vent’anni? Parmigiani fa tutto questo, e lo fa con una prosa lirica ma mai stucchevole, raccontando l’amicizia (tossica) tra Leonardo Nervi e Gabriele Sciutti, e quel bisogno di voler salvare chiunque, anche quando non è possibile.
Provo a mettere in ordine i miei pensieri su questo romanzo. Com'è ovvio, ogni osservazione è dettata da un gusto da lettrice puramente personale.
Pro: Mi è piaciuta la costruzione delle dinamiche tra i personaggi ("[...] di chi è riuscito è riuscito a scappare da qui, lasciandosi dietro il fantasma dei propri errori a perseguitarmi.") e degli spazi - Lavagna, una realtà provinciale sporca ma con sparsi punti di luce.
Contro: Le dinamiche tra i personaggi che mi sono piaciute però non sono supportate dai personaggi stessi. La parte psicologica dei personaggi galleggia in superficie. Viene descritto il dolore, vero, ma non lo si frammenta; e questo non riesce a farmi entrare in empatia.
Pro: La prosa è scorrevole, si adatta bene alla mole del libro. Sono interessanti anche le metafore, originali e ben equilibrate nel testo ("[...] come un muro a secco, dove le pietre posano l'una sull'altra. Ero certo che se non li avessi assecondati, una di quelle pietre sarebbe slittata, facendo crollare il muro e riportando le mie giornate a solitari paesaggi.")
Contro: Il finale a mio gusto è troppo didascalico; un manuale d'istruzioni con le buone pratiche da seguire per confrontarsi con i propri errori. La rabbia, la fuga, le scuse... Un percorso da "perfetta" redenzione, fiabesco.
Ultima osservazione. In un romanzo di formazione, o comunque un romanzo che segue i protagonisti per un lungo periodo di tempo, mi piace che il pov cresca con me. Il pov cresce, cambia, si evolve. In questo caso mi è sembrato che rimanesse sempre lo stesso pov del senno di poi. Il disincanto dell'ultimo Leonardo mi ha portata a non stupirmi del primo Leonardo.
Comunque, leggerei un altro libro di questo autore. Sono curiosa di come possa evolvere una prosa come questa.
Un romanzo d’esordio impeccabile, che sa raccontare le dinamiche delle amicizie e di come viviamo con nostalgia la crescita e la perdita. Un ottimo libro, l’ho amato tanto.
Un romanzo che prova a spiegare sentimenti all'apparenza semplici, ma con dinamiche complesse, attraverso il racconto di un'amicizia così intima da diventare dolorosa, violenta. Davvero un bel esordio.
Vicenda principale di questo romanzo (eccellente esordio di Alessio Parmigiani) è l’amicizia tra due ragazzi. Leonardo, la voce narrante, sperimenta sulla propria pelle quanto tossica, dolorosa e violenta, possa diventare una forte amicizia; apprende con amarezza che nel caos dei rapporti umani, spesso è difficile distinguere le stelle dai pianeti. Si tratta di un romanzo di formazione, in cui, insieme al protagonista, si evolvono anche i temi: sempre affrontati con un’apparente semplicità, a tratti ingenua, che in realtà cela una grande maturità da parte dello scrittore. Con una trama incentrata su adolescenti, amicizie e storie d’amore, il rischio di scadere nella banalità era altissimo, ma Parmigiani ha schivato con maestria ogni possibile scelta scontata. Spesso mi è capitato di pensare: “ecco, adesso…”; e invece no: gli avvenimenti prendevano un’altra strada. (Finale compreso)
Per far nascere l'amicizia tra Leonardo e Gabriele, sono sufficienti dei soldatini e un foglio di carta. Un legame che, tra avvicinamenti e allontanamenti, influenzerà profondamente le loro esistenze. Leonardo è un ragazzo riservato che considera Gabriele quasi un essere perfetto e impossibile da raggiungere. Per lui, Gabriele rappresenta tutto ciò che egli stesso non è.
Alessio Parmigiani ci guida attraverso la vita di Leonardo : i successi e gli insuccessi scolastici, il lavoro, le serate fuori. Vediamo un bambino diventare uomo, crescere, cambiare, ma sempre con il pensiero verso Gabriele. In questa storia conosciamo anche altri personaggi: Tommaso, il fratellino di Gabriele; Sarim, un amico d'infanzia di Leonardo; Francesca, la persona che riesce a vedere oltre; e tanti altri personaggi che popolano le loro vite.
Leonardo sente di essere l'unico a poter aiutare Gabriele, e questa sua convinzione lo porta a giustificare continuamente le "cattive azioni" dell'amico, fino a quando la realtà diventa difficile da negare. Al centro di tutto c'è sempre questo sentimento, talvolta contorto e difficile da decifrare, ma che unisce indissolubilmente i due ragazzi. È un sentimento che supera tutto, che rende quasi ciechi nei confronti dell'altro. Ma poi arriva il momento in cui Leonardo si risveglia, esce quasi da un lungo sonno, ed è un momento doloroso poiché la realtà si rivela differente e tutte le sue scelte vengono messe in discussione.
Alessio Parmigiani scava nell'animo umano e ci regala una storia che fa riflettere, che mostra l'amicizia da una prospettiva diversa, un sentimento a volte doloroso, capace di ferire e lasciare cicatrici. Una storia scritta splendidamente!
«Quel momento è una vivida fotografia della mia adolescenza. Il tutto era talmente leggero, volatile, che avrei voluto tenerlo stretto, non lasciarlo andare via»
“𝗦𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗲𝘁𝗶” mi ha fatto rivivere lo spaesamento adolescenziale, la certezza di sapere già tutto della vita quando in realtà quel sapere è solo un’illusione, l’idealizzazione di un futuro e dei rapporti umani. Ecco, mi è sembrato di rivivere la rabbia, la vivacità e il turbamento di quegli anni. È un romanzo capace di trascinarti sia dentro la storia di Leonardo e Gabriele sia all’interno di vecchi ricordi.
Ci conosciamo veramente? Conosciamo chi abbiamo fatto entrare nelle vostre vite, le persone che abbiamo deciso di amare? Oppure, si tratta solo di una proiezione, un volere vivere le vite altrui attraverso un legame costruito su comunanze? E, quando arriva il momento in cui la nostra fragilità si rivela, siamo in grado di spezzare un rapporto umano, di allontanarci completamente? Queste sono alcune delle domande che mi sono posta durante la lettura dell’amicizia tra Leonardo e Gabriele: un’amicizia spietata, a tratti claustrofobica come la realtà in cui è inserita, un rapporto che ti porta in alto tra le stelle e ti trascina in basso in modo brutale, lasciandoti senza fiato e con qualche lacrima.
La vita è fatta di crescita continua e rovesciamenti. In questo romanzo d’esordio, potente e spontaneo, troverete senz’altro questo.
Come nascono quelle amicizie adolescenziali radicate dentro di noi, quelle in cui ci identifichiamo, che ci coinvolgono e avvolgono in tutti il nostro essere? Come evolvono nel tempo, come mutano in base alle azioni e alle eventi? E come rischiano a volte di aggrapparsi al nostro essere e portarci fino in fondo, nel baratro delle nostre esistenze? Son queste le domande che affronta Parmigiani in questo libro ambientato nella città ligure di Lavagna. Un romanzo di formazione e distruzione. Bella la scrittura. Bello il modo di affrontare un tema per niente scontato: quando scambiamo un pianeta per una stella cosa succede? Per noi rimarrà sempre stella a prescindere da quanto splende? Gran libro. Non un pieno 5/5, ma comunque una buonissima prima prova.
Una storia di amicizia e dis-amicizia che pone l'accento sulla precarietà dei rapporti umani, dettata dalle ferite interne che ci si porta dentro dall'infanzia. Un percorso all'interno delle incomprensioni, delle rivelazioni e delle complessità caratteriali di due ragazzi Leonardo e Gabriele, che potremmo essere tutti noi.
Un bell’esordio che profuma di focaccia e salsedine, di primi amori, prime amicizie e primi drammi. Una lettura fresca ma anche molto mordace e feroce che lascia un bel po di quesiti e di voglia di risposte e di pagine in più.
L’amicizia tra Gabs e Leo è torbida, contraddittoria. I confini dell’affetto, o amore, che provano l’uno per l’altro si sfumano nel paesaggio di provincia di Lavagna, un posto osmotico, a tratti alienante. I rapporti che si intrecciano tra i due protagonisti e gli altri personaggi lasciano più quesiti che certezze, analizzando persone fatte di eterni contrari, profondità a volte inconciliabili. Alessio Parmigiani offre una nuova visione sui rapporti umani ispezionando l’interiorità, anche spaventosa, che si cela dietro l’amicizia, anelando alla capacità di potersi salvare dalle persone che si amano in modo profondo e - a tratti - distruttivo.
Probabilmente il libro più bello del 2025. Leggero, scorrevole, ma da un significato profondo. Le persone diventano importanti perché siamo noi a dar loro importanza, ma non tutto ciò che sentiamo di dover costruire o portare avanti merita di far realmente parte della nostra vita. A volte, rinunciare a un rapporto, a un ruolo o una dipendenza, è il modo migliore di essere liberi!
Un libro che mi ha sorpresa e toccata profondamente. Stelle per pianeti ha risvegliato emozioni che credevo ormai sopite, con una scrittura delicata e sincera. Parmigiani riesce a dire molto senza gridare, e proprio per questo arriva dritto dove fa più effetto. Un viaggio emotivo che non dimenticherò facilmente.