Oggetto di curiosità giovanile e insieme fonte di studio e polemiche, la galassia dei centri sociali italiani è un fenomeno complesso e in costante divenire, spesso al centro della cronaca nazionale e locale.
Questa guida a fumetti offre i cenni storici fondamentali e le coordinate territoriali principali per potersi orientare tra le diverse realtà autogestite in Italia, con interviste a militanti e portavoce. Padova, Venezia, Treviso, Roma, Napoli, Jesi, Milano, Bologna e Rimini, per un viaggio in compagnia di un militante diventato papà, e con una galleria di immagini curata da Sherwood Foto per conoscere più da vicino una fra le realtà più dinamiche e discusse della società alternativa italiana.
Nato a Treviso nel 1976, ha realizzato per BeccoGiallo, tra gli altri, "Leggere i fumetti. Dagli Avengers a Zerocalcare, una prima guida per chi vuole cominciare a leggere i fumetti" (2016) e "Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno" (2017). Nel 2019 é uscita una nuova edizione, riveduta e aggiornata, del suo "Dossier TAV. Una questione democratica", sempre con BeccoGiallo. Collaboratore di Linus e nella redazione di Antifa!nzine, é presidente dell'associazione per la divulgazione del linguaggio del fumetto Oblò - APS con cui pubblica la sua serie di albi personale I Baccanti.
Se pensiamo al concetto generale di centro sociale il volumetto ha il suo perché, presentando i vari servizi offerti dal panorama italiano e cercando di allontanare il pubblico generalista da quell'idea che centri sociali = illegalità. Tuttavia la pretesa di raccontare tutta l'Italia in così poche pagine è eccessiva. Ovviamente l'autore si sofferma su quei centri con cui ha, o ha avuto, rapporti, ma il risultato è un'insoddisfacente via di mezzo tra una biografia e un manualetto.
"Ci trovo i concerti con cui sono cresciuto. I ritornelli urlati una vita. Ci trovo la paura e l'adrenalina. L'odore acre dei lacrimogeni che brucia la gola. I pranzi e le cene. Ci trovo le riunioni con le sedie in circolo che una volta un mio amico di fuori mi ha detto ma cosa siete gli alcolisti anonimi? Ci trovo il freddo in ogni stanza di quegli spazi irriscaldabili. Ci trovo il calore di chi non mi ha mai abbandonato o lasciato indietro. Ci trovo una parola strana, contraddittoria. Che uso raramente, quasi mai, nell'accezione comune. Famiglia."
se ne parla un po’ ovunque e a ragione. Compendio della storia (commovente per chi ha iniziato e quegli anni lì l’ha vissuti in prima persona) dei principali centri sociali italiani, la loro nascita i loro obiettivi e la loro storia. Capire le varie storie di umanità che si muovono dietro e quanto significhi per tanti (sarebbe meglio tutti) l’idea di uno spazio proprio, da curare e da gestire, da organizzare e difendere. Piccolo prologo di Zerocalcare per chi fosse feticista dell’autore
La trattazione di un argomento così interessante è qui vaga e misera; i disegni bruttini. La scelta dei pochi centri sociali sui quali l'autore ha concentrato la sua preferenza, sinceramente, incontra pure una mia certa antipatia. Claudio Calia non mi convince.
Nobile scopo quello di liberare i profani dall'associazione centri sociali= droga, degrado e delinquenza. L'autore ci conduce in un avventuroso itinerario lungo i principali luoghi della scena della controcultura italiana, corredando racconti e personaggi con bellissimi fumetti. Emozionante per chi ha passato la propria giovinezza a costruire una realtà altra, istruttivo e magnetico per chiunque si avvicinerà per la prima volta.