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I visitatori celesti

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I visitatori celesti sono quattro figure che portano un non si scappa dall'invecchiare, dall'ammalarsi, dal morire, ma c'è una Via, opposta all'oblio, che nell'affrontarli trascende il danno e la sofferenza. Per questo sono detti «messaggeri», perché portano notizia bruciante, messaggio che risveglia, e «celesti» perché non si limitano a rivelare l'ineluttabilità delle sfide radicali della vita, ma ci aprono anche la soglia di significati altrimenti significati celesti, che vengono da un al di là della condizione rassicurante e confortante in cui di continuo ci rintaniamo, a causa dell'angoscia in cui la finitudine e il dolore ci gettano. Nelle parole incantate di Chandra «Queste parole sono il goffo tentativo di tradurre in linguaggio un sorriso. Quel sorriso accoglie tutto, anche i danni piú crudeli, senza enfatizzare e personalizzare, e consegna l'altro, senza che nemmeno se ne accorga, alla vocazione della non-violenza».

98 pages, Kindle Edition

Published September 10, 2024

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Chandra Candiani

2 books8 followers

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2 (1%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Rob.
44 reviews5 followers
September 17, 2024
Ogni settembre, inconsciamente, io tendo verso Chandra e la incontro come fosse la prima volta. È un bisogno viscerale ed inconscio. Arriva al momento giusto.

Non si può recensire la scrittura di Chandra nè questo libro, è l’ennesima opera in cui prevale la purezza di una donna che ha saputo trovare una via tra cocci di dolori affilati ed ogni sua parola, oggi, ne è testimonianza e spinta verso il fare lo stesso: non scacciare la sofferenza, ma viverla, respirarla, farla propria, solo così si arriva al fulcro caldo della vita, solo così si possono trasformare in positive le cose che tutto il mondo ci suggerisce come negative. Spezzare le catene della credenza, delle abitudini, andare oltre, capire che la bellezza sta spesso nel respirare la bruttezza, capire che la Via non è in un pianoro fiorito ma tra le spine e le strade più impervie.
Ennesimo capolavoro sprigionante una delicatissima energia luminosa.
Profile Image for Arianna Chirico.
11 reviews1 follower
February 14, 2025
Mi sono avvicinata a “I visitatori celesti” con parecchio scetticismo. I temi non sono esattamente leggeri e temevo di trovarmi davanti a un libro teorico, astratto, lontano da me. Immagino che proprio questa distanza fosse necessaria per imparare qualcosa.
Chandra Candiani ha un modo di scrivere che non consola nel senso classico, ma apre spazi, fa respirare. E in questo movimento di inspirazione ed espirazione, parla di cose difficili senza edulcorarle, eppure riesce a farle sembrare meno minacciose. Ti accompagna dentro la paura. Credo che fosse proprio questo il suo intento, quello di non dare risposte, ma trasformare lo sguardo. Se all’inizio ero scettica, dunque, chiudo questo libro con gratitudine. Un piccolo gioiellino da riaprire quando ci si sente persi.
Profile Image for dammydoc.
360 reviews
September 13, 2025
Quattro brevi, intense meditazioni sulla Vecchiaia, sulla Malattia, sulla Morte, sul Sentiero: esperienza che si fa poesia, e pratica; pratica che si snoda tra ricordi e affonda le radici nelle vicende di vita vissuta, seguendo la tradizione e l’insegnamento buddhista. Testo su cui periodicamente tornare. Essenziale nella sua semplicità. Parafrasando, “contiene moltitudini”.
Profile Image for Seregnani.
764 reviews39 followers
September 10, 2025
C'è il tempo delle maledizioni, del «perché proprio a me?», c'è il tempo del combattimento, dell'odio per i sani, e quello della rassegnazione; e poi c'è un tempo asciutto, quasi desertico o almeno deserto di parole, dove si sente questo essenziale amore, e chiamarlo «amore» è già troppo poco essenziale. Una specie di gratitudine per niente e verso nessuno, una gratitudine centrale e cellulare che fa commuovere di ogni respiro, di ogni attimo senza dolore, di ogni sospensione di parole descrittive, di ogni istante di solo essere.

3,5 ⭐️I visitatori celesti sono detti messaggeri, perché recapitano notizia bruciante, messaggio che risveglia, e celesti perché non si limitano a rivelare l'ineluttabilità delle sfide radicali della vita, ma ci aprono anche la soglia di significati altrimenti ignorati: significati celesti, che vengono da un al di là della condizione rassicurante e confortante in cui di continuo ci rintaniamo, a causa dell'angoscia in cui la finitudine e il dolore ci gettano.
Chandra li chiama «visitatori», perché vengono a visitare chiunque, ma non sempre sono accolti come messaggeri: spesso la loro visita rimane solo un passaggio, un transito; sono considerati disgrazie da subire o da combattere, senza affaccio sulla nuova prospettiva che apre un varco nelle nostre opinioni condizionate e preconcette, che apre all'aperto.
Profile Image for Morena ₊˚.༄.
47 reviews2 followers
February 10, 2025
Il primo visitatore, la vecchiaia:

“La pace non è la quiete, è la piena accoglienza di tutto.[…] Scoprire un nuovo vuoto fa battere il cuore, assaporare qualcosa che di solito scartiamo; il cuore salta su un abisso, piccolo o grande, dipende, e arriva con i battiti a terra, sente di essere fatto di vuoti successivi e di battiti sempre piú ampi e intervalli silenziosi e petto nudo verso l’aperto. […]

Ma l’ego è anche la richiesta disperata di uscire da sé, di essere portato all’aperto, al celeste, nella foresta a sentire il cuore che batte di tutte le cose, per poter scoprire che la vita è viva e ci ama tutti, senza distinzioni.”

Il secondo visitatore, la malattia:

“Non è facile, ma il punto di partenza è proprio stare con quello che ci capita, anche con il male, la malattia, i sintomi, e fargli compagnia, e accudirli, curarli, senza sentire che siamo solo quello. […] chi è indifferente al proprio dolore è, al di là di ogni retorica ostentata, indifferente anche a quello dell’altro.”

Il terzo visitatore, la morte:

“lui mi ha bisbigliato: «Vivi il buio come fosse luce».
Non è stato facile lasciar scendere in me il significato di quelle parole scortecciate e difficili da praticare limpidamente. Ma, a poco a poco, di notte, nell’insonnia, le ho ripetute alle mie cellule in subbuglio e ho smesso di considerare le mie parti oscure, incomprensibili, scomode come sbagliate, negative, invivibili. Se il buio si può vivere come la luce, allora anche quel che solo nel buio si mostra è luce. […]

Le ali si aprono solo quando ci abbandoniamo al cielo aperto. […]

Da quando ho iniziato a scrivere del terzo visitatore, la morte, la scrittura si è spezzata, si è resa autonoma, frammentata, segue fili sottili, color foglie di faggio in autunno, non si lascia ingabbiare, ha bisogno di spazi bianchi, di incedere incespicando, ha bisogno che io mi tolga e faccia da assistente, vuole smarrimento. E lo smarrimento deve restare a fianco della morte, con il suo tema multiplo, la sua sorpresa in sospensione, come nella musica.”

Il quarto visitatore, il sentiero:

“Praticando la presenza, mi succede di sentire che, in natura, tutto fa parte e contribuisce alla Presenza, quasi un coro o un’orchestra: un respiro sottile congiunge essere a essere e un’amorevolezza diffusa scorre tra tutte le cose. […]

Sono discepola della vita, sua scolara: sempre imparando di qua e di là, sbagliando in continuazione, tornando in continuazione a casa, dialogando con gli esseri, chiedendo aiuto agli alberi per aprire il cuore, ascoltando quando mi dicono: «Basta guardare dentro, guarda fuori, contempla la bellezza».
La bellezza del non-sé, anattā. Respiro e i veleni della mente si dispongono in fila, ed espirando se ne vanno. Rientreranno presto. Tutto cambia e io cambio insieme a tutto. Anche questo passerà. Resta il conoscere. E questo conoscere è simile a carezza, a soffio, a gentilezza amorevole, a compassione: sue variazioni sullo stesso tema.”

Profile Image for Gresi e i suoi Sogni d'inchiostro .
708 reviews14 followers
October 19, 2025
Tutto cambia e io cambio insieme a tutto. Anche questo passerà. Resta il conoscere. E questo conoscere è simile a carezza, a soffio, a gentilezza amorevole, a compassione: sue variazioni sullo stesso tempo.


C'è qualcosa di sconcertante nello scrivere un romanzo intimistico, non credete?!? E’ una sfida per lo scrittore. Sarebbe quasi impossibile individuare per me i passaggi che portano in un certo posto, in una certa collocazione. C'è sempre qualcosa di inafferrabile, insondabile. Pur quanto ami leggere, quando leggo un romanzo di questo tipo non riesco mai a giungere subito alla chiarezza di certi intrecci stilistici. Ci sono esitazioni, allusioni, giri e rigiri. Mi ritrovo poi a riporre nero su bianco quelle che non sono altro che le mie vivide impressioni al riguardo, come? Mediante quel battesimo magico che mette in contatto il mondo di qua con quello di là. Tentando di ripristinare gli elementi, e arrivare lontano...
Oppure si tratta di qualcosa di cui si serve chi professa un tipo di fede che ha a che fare, non solo col corpo ma anche con lo spirito, con cui lavora e che sfugge alla mia coscienza?
Da lettrice ho potuto così contribuire, anche solo in minima parte, alle gloriose gesta di esseri umani comuni affamati di violenza e potere. Le mie reazioni al riguardo, il male che è dipanato, ricevuto, incassato, come niente fosse sono ancora un enigma, e questo romanzo è divenuto quindi una lettura perfetta sin dal primo momento in cui sono riuscita ad avere pienamente coscienza delle motivazioni che spingono l’autrice di esporsi dinanzi al mondo, guardarsi allo specchio mediante gli occhi di un altro. Forse la spiegazione più semplice è dovuta dal fatto che l’uomo è un essere mortale che è spesso tratto in inganno, peccatore e penitente, che vaga lungo la riva dell’assurdo senza alcuna possibilità di salvezza, redenzione. Perché la vita sembrerebbe basata esclusivamente sul culto maschile della conquista. La legge del più forte sul più debole, e tutte quelle stronzate al riguardo. Ma chi è pronto a combattere, a incassare ogni colpo, è pronto anche ad ammettere le sue colpe, i suoi errori, consapevole che quel bruttissimo parassita di cui Dostoevskij temeva ma, onor del suo, confermava fosse presente in ognuno di noi, si risveglia come una bestia famelica, agogna alla libertà?
Niente di più vero, se una simile condizione la si può attribuire all’invecchiamento, alla malattia, che, inevitabilmente, presto o tardi, ci portano dinanzi alla morte, alla fine, alla conclusione di ogni cosa. Opposta all’oblio, trascendendo il danno e la sofferenza, definiti dalla scrittrice, da questa maestra di spiritismo, messaggeri, perché non si limitano a rilevare esclusivamente l’ineluttabilità delle sfide radicate dalla vita, quanto forme in cui ci sentiamo o precludiamo a causa del dolore, della sofferenza, dell’angoscia.
Le riflessioni riportate, i pensieri posti e riversati come inchiostro ancora infuocato sulla pagina, sono frutto di insegnamenti, esperienze vissute in prima persona e sul campo, di cui la sua autrice fu << fortunata >> di vedere, vivere, andando oltre quell'invisibile barriera dell’immaginario collettivo, affrontando tematiche per nulla semplici, ma che sono alla base della religione buddista in cui riserba un tipo di devozione o amore assoluto a un essere o entità che non conduce tuttavia alla liberazione dello stesso, quanto fondato su quegli insegnamenti in cui è possibile riconoscersi con gli occhi di un altro. Perchè se si osserva attentamente il filo serafico della vita sciogliersi dinanzi ai nostri occhi, evitando che esso si inceppi, si ingarbugli durante il suo snocciolamento, diventi una ingarbugliata matassa impossibile da snodare o sciogliere, niente diviene intoccabile o non visto, se non nell’immaginario collettivo. Quanto a domandarci, chiedersi se l’uomo è fatto di carne e ossa, mente e vita, ponendo una certa fiducia a come risvegliare quel sentimento compassionevole nei riguardi del prossimo. Forse solo così, sarà possibile alleviare le sofferenze, le pene del cuore, che come un fardello troppo pesante gravano sulle nostre spalle, sulla nostra coscienza?
Spesso ho avvertito il desiderio di avvicinarmi, provare a instaurare un contatto. La mia anima non ha potuto fare a meno di interrogarsi, porre delle riflessioni che hanno riverberato sul mio spirito, come un'aureola incandescente, ponendosi dolcemente sul mio capo, imponendosi come un dominio, spazzando via qualunque inerzia o sbadataggine.
Conciso ma netto come una stilettata, affresco intimistico e riflessivo terribilmente affascinante in cui l’autrice si guarda dentro, ma invita anche a farlo nel riconoscersi nella sua condizione individuale. Peccatrice che tuttavia può sempre compiere innumerevoli sforzi per redimere la sua anima, il suo spirito, specialmente in prossimità della morte.
La forza di questi messaggeri, angeli tramutati in diavoli la cui sostanza è turbolenta come una bufera estetica, tremenda e spaventosa. Sedotta da una storia che non è una vera e propria storia, quanto il piacere di narrare, confrontarsi col prossimo, mediante l’esplorazione di una terra - quale la compassione - che non dovrebbe essere ignota come sembra.
La mia anima era stata riempita da qualcosa che mi ha spinta a largo, in un traghetto indirizzato chissà dove - di cui io stessa delle volte mi ritrovo in queste colpevolezze di azioni o gesti di cui non hanno una sua origine, messe però poi da parte perché redente mediante riflessione, ammenda.
Nello spazio ridotto della mia camera, fu così che fui catapultata nel cuore ma anche nella mente della sua autrice, in forme primitive, frenetiche, irrequiete di possesso, ossessione e magnetismo, intrecciando e sovrapponendo le nostre vite al fine di tessere una catena di eventi che determinò la nostra unione. Una strana magia che mi ha permesso di considerare questo testo di maggiore rilevanza di quel che avevo attribuito, al principio, e il cui messaggio potrebbe perpetuare nel tempo. Sprigionarsi come un canto, forte, crudo, violento, combinandosi allo splendore degli astri. Contrastando qualunque forma di follia, lealtà.
Profile Image for Maria Rosaria.
Author 13 books7 followers
October 31, 2024
Come sempre Chandra Candiani accompagna in un viaggio nell'introspezione, stavolta facendoci incontrare i visitatori da cui fuggiamo per timore del dolore, e che pure fanno parte della vita.
8 reviews
January 21, 2025
Chandra riesce, con parole puntuali, ad essere diretta e limpida. Dalla sua scrittura traggo pace, verità, tranquillità. I quattro visitatori celesti esistono, ogni minuto, ogni secondo, e noi li vedremmo sempre se solo fossimo svegli. E allora, punto a star desta più tempo possibile, allenarmi ad avere il cuore aperto, la mente sgombra, una me vigile, ma senza ansia e apprensione. Attenta a vedere e sentire ciò che è, ad accettarlo, accoglierlo come parte di me e non-me. Questo libro è un regalo che l’universo mi ha donato, un simbolo di serenità, consapevolezza. L’ho assaporato, parola dopo parola, cercando di fare mio ogni insegnamento.
Profile Image for Stefano.
37 reviews
May 7, 2025
i visitatori celesti sono quatto e vengono incontrati da Siddhartha quando esce dal palazzo reale e inconta la vita. Portano un messaggio di verità e debolezza: non si scappa da Vecchiaia, da Malattia e da Morte. Ma esiste un quarto visitatore che ci insegna il cammino per restare nella vita e saperla attraversare.
Chandra, come sempre, concilia poesia e visione, profondità e tenerezza facendoci da guida verso un contatto più intimo con il mondo e la natura.
Un po' frastagliato nella scrittura e, a volte, un po' slegato ma ogni piccolo brano è una mollica di pane che ci mostra il cammino.
Profile Image for Monica Alpi.
10 reviews
November 23, 2024
Ho trovato questo libro molto difficile da leggere, malgrado la brevità. Il tema era interessante: affrontare malattia, morte e vecchiaia (temi che nella nostra società spesso non si vogliono affrontare). Purtroppo ho fatto molta fatica a seguire la linea di pensiero dell'autrice: mi sono persa tante volte e, alla fine, non mi è rimasto nulla. Non saprei nemmeno riassumere quello che ho letto. Peccato.
Profile Image for Arianna Pace.
44 reviews
May 21, 2025
Mi sono sempre definita atea, eppure ho sempre sentito che ci fosse qualcosa di al di là di noi, e insieme dentro di noi, che tira i fili della nostra esistenza. L'idea di vita nella morte e morte nella vita mi è più chiara da quando lavoro in hospice. E sarà un caso che un* mi* pazient* sia mort* proprio nel momento in cui ho chiuso l'ultima pagina del libro, proprio questa notte?
Che lavoro Candiani, che visione, che potenza.
Profile Image for Bobparr.
1,156 reviews91 followers
October 5, 2024
E’, più dei libri passati, una immersione nella poesia e nel dolore: costante, antico, presente. È anche il racconto di come quel dolore possa essere abitato e non necessariamente superato, ma accolto e compreso. È una storia di vita che diventa anche insegnamento: ma rimane alla fine tanta tenerezza nel leggere di tutta la fatica che è arrivata addosso negli anni ad uno scricciolo, come la Candiani sovente mi ricorda.
Profile Image for Eugenia.
1 review
November 24, 2024
Dopo aver letto Questo immenso non sapere di Candiani ho trovato questo libro come il continuo di quello. Temi orientali raccontati con occhi occidentali.

I visitatori celesti sono quattro figure attraverso le quali si parla di vecchiaia, malattia, morte e una Via che ci libera.

Un libro denso e riflessivo
Profile Image for Valeria Fioranti.
37 reviews
November 19, 2024
Vecchiaia, Malattia, Morte e Sentiero sono i quattro visitatori celesti. Quanto di me ho ritrovato in questi passaggi, quanto di quello di cui ho fatto e faccio esperienza. Penso e so di non essere la sola che si ritrova o ritroverà in questo libro, che è un flusso di coscienza potentissimo!
Profile Image for S..
34 reviews2 followers
October 16, 2024
Libro pieno di poesia, dallo stile fluido e piacevole. Contiene profondi spunti di riflessione .
Profile Image for L'inventario dei sogni.
2 reviews
January 18, 2026
Leggere una volta sola non è abbastanza: ogni frase merita di restare incisa nella mente e accolta nel cuore. È il libro che avevo bisogno di leggere in questo momento.
Profile Image for Silvia Sanchini.
43 reviews1 follower
June 10, 2025
Ho riempito questo libro di sottolineature e appunti. É un dono prezioso, a cui ritornerò spesso e continuerò a diffonderlo e a regalarlo.
Profile Image for Enrico Kikko Fossati.
56 reviews
January 18, 2026
CONSIGLIATO DAL FORMATORE DELL'EQUIPE EDUCATIVA.
PARLA DELLA MORTE E DELL'ASSENZA. TROPPO SPIRITUALE, ROBACCIA DA HIPPY.
Per ME É UN NO
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