Libro interessante perché parallelamente ad alcune imprese di Imerio Massignan, l’autore descrive ciò che ‘il ciclista veneto’ ha rappresentato per un intero popolo in un momento storico durante il quale era costretto ad allontanarsi dalle proprie terre d’origine per cercar fortuna e lavoro (in Svizzera ad esempio). Mi ha particolarmente colpito la scelta di mantenere alcune sezioni in dialetto veneto e francese così da rendere meglio l’idea dietro al loro significato oltre all’altalenarsi delle situazioni tra presente, passato e un tempo che li unisce. Lo consiglio a chi cerca un testo nel quale l’eroe non indossa un mantello ma è prima di tutto un gregario, a chi pensa che non serva arrivare primi per vincere e a coloro che vogliono approfondire la situazione sociopolitica e culturale degli italiani ai tempi di Massignan.