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Dimmi di te

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Che fine avrà fatto il nostro primo, disperato amore? E la piú desiderata della scuola? Il ribelle? Saranno rimasti all'altezza dei loro sogni? Saranno riusciti a non tradire chi sono?

Con l'originalità che l'ha resa unica, Chiara Gamberale racconta l'impresa piú straordinaria e fare pace con la persona che siamo diventati.


«E tu? Tu come hai fatto? A tenere insieme quello che ti fa splendere e quello che ti consuma, a scegliere, a puntare tutto su un solo momento, su quell'incontro? Come fai, giorno dopo giorno dopo giorno, a rimanere fedele alla tua scelta, a lasciare un po' di spazio per lo sperpero senza però permettergli di svuotare tutto di significato? Dove la metti la rabbia che avevi, dove le metti le voglie, come lo nascondi il terrore di invecchiare e la preghiera che, se deve succedere, che succeda subito, senza obbligarti prima a prendere delle decisioni? Dimmi di te».

Ci sono momenti, nella vita, che somigliano a una andare avanti sembra impossibile, possiamo solo lasciarci affondare. Succede a Chiara, quando si ritrova madre quasi per caso e si trasferisce con la figlia in un quartiere di famiglie normali, fedeli a regole che lei ha sempre rifiutato. Abituata a vivere come un'eterna adolescente e affamata di emozioni, non sopporta quella quiete fittizia e presto non riesce piú a lavorare, ad amare, a confidare nel futuro. Ma il casuale incontro con un amico che non vedeva dai tempi del liceo le fa venire un' ricontattare le persone che mitizzava quando adolescente lo era davvero. Per e tu? La sopporti, la palude? Sei riuscito a crescere, senza rinunciare a chi sei? Mi spieghi come si fa? Cosí va a trovare la piú desiderata della scuola, il rappresentante d'istituto rivoluzionario, il bravo ragazzo che forse avrebbe potuto salvarla da sé stessa, il tormentato che a sé stessa la condannava... E a ogni incontro la tensione sale, perché passato e presente si mescolano, fino a costringerla a un faccia a faccia con la tremenda verità che si ostinava a evitare. Chiara Gamberale, portavoce dei nostri segreti piú profondi, ci regala un'indagine in forma di romanzo sul modo impacciato, tenace o incosciente con cui rimaniamo in bilico fra i sogni che avevamo e la vita che facciamo. E inventa per tutti la possibilità di trasformare una palude nel mare aperto.

216 pages, Kindle Edition

First published September 24, 2024

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About the author

Chiara Gamberale

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Community Reviews

5 stars
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4 stars
489 (35%)
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431 (31%)
2 stars
135 (9%)
1 star
38 (2%)
Displaying 1 - 30 of 152 reviews
Profile Image for Marta.
139 reviews3 followers
October 10, 2024
Senza lode né infamia. Chiara, ormai adulta, chiede alle persone che sono state in qualche modo importanti nel suo passato di raccontarle di loro, di come sono cresciute e di come hanno fatto.
La verità è che mi aspettavo di meglio quindi sono rimasta un po' delusa: il suo modo di scrivere continua a piacermi, mi risulta sempre molto coinvolgente e le pagine scivolano via una dopo l'altra; è il contenuto a non avermi impressionata.
Profile Image for Arianna Sabattini.
260 reviews3 followers
September 26, 2024
“- Io penso che l’amore sia l’unica occasione che abbiamo per capire che di noi non avevamo capito niente, per conoscerci da capo grazie a un’altra persona… Una persona che cade nella nostra vita da chissà dove e che ci tocca lì, dove non era ancora arrivato nessuno…”
Profile Image for Seregnani.
798 reviews40 followers
October 10, 2024
“Non siamo noi ad acchiappare i nostri sogni. Sono i nostri sogni che acchiappano noi.” Riporto la frase del libro che più mi è rimasta in testa. Un libro mediocre, diciamo che Chiara ne ha scritti di più belli. 3,5 ⭐️
Profile Image for Annie .
202 reviews44 followers
January 4, 2025
Uno dei migliori di quest'autrice. Mi sono ritrovata in parecchi passaggi. Una delle funzioni della lettura è dare la consapevolezza di non essere soli perché qualcun altro ha provato le tue stesse emozioni, si è posto le tue stesse domande.
Profile Image for Clarice.
83 reviews9 followers
February 2, 2025
Dove la metti la nostalgia per tutto quello che è stato e dove metti la nostalgia per tutto quello che non è stato, ma avrebbe potuto essere, solo che ormai si è fatto tardi? Dimmi di te.
Ho amato questo libro, tanto quanto mi ha spaventata. Tanto che l’ho dovuto interrompere (forse ero arrabbiata, anche?), tanto che ho scritto all’autrice — ho “paura”, le ho scritto, ho paura che questo libro sia un po’ come un percorso di accettazione che mi dice “sei cresciuta, non c’è più tempo”, non c’è più tempo per trovare corrispondenza… Come quando a 15 anni ti immaginavi in quel futuro dove “quando sarai grande capirai” e io pensavo che, una volta cresciuta, avrei capito come trovarmi nel mondo, quella corrispondenza, appunto… […] E se crescere è vivere solo di compromessi?
Tu, come hai fatto a crescere? A crescere mantenendoti intero, nonostante i punti in cui ti sei interrotto. A crescere e trovare pace in quello che sei diventato, a scendere a patti con ciò che crescere vuol dire, a perdonarti, a continuare a sperare.
Come hai fatto a tenere insieme quello che ti fa splendere e quello che ti consuma, a scegliere, a puntare tutto solo su quel momento, su quell’incontro?
L’autrice lo domanda a Raffaello, Ivan, Riccarda, Cate, Paloma, Stefano, a quelle persone che, in quella fase della vita dove ti dicono “quando sarai grande capirai”, era sicura che l’avrebbero capito un giorno, come capivano - lei ne era convinta - come trovare corrispondenza nell’età che stavano vivendo allora. Da ognuno di loro coglie qualcosa, qualcosa della vita, di come ognuno di noi continui a cercare di capire, di come si aggrappi a quello che ha capito, di come sopravviva a quello che ha capito. Impara la prospettiva, anche: i suoi “idoli”, le tue “stelle polari”, avevano davvero capito tutto all’epoca? Quel ragazzo, o quella ragazza, che al liceo ti sembrava “perfetto/a”, quale era la sua prospettiva? E cosa si è snodato da quella sua stessa prospettiva nella sua vita?
“Dimmi di te” è una frase che, se detta autenticamente, è potentissima. È tra le basi di ogni tipo di relazione, ed eppure mantenerla in equilibrio tra le parti può essere difficile — eri tu che dovevi prendertelo o ero io che dovevo dartelo, il permesso di rimanere te, nonostante noi?
Ed è difficile anche crescere perché vuol dire, alla fine, entrare in contatto con quella vocina che la sera sentiamo solo noi e che ci responsabilizza — forse ci dice anche lei “dimmi di te” —, quella vocina che mette in “pausa” la frenesia della vita e ci chiede se la sentiamo la corrispondenza con quella vita, e se abbiamo intenzione di fare qualcosa al riguardo, se la risposta dovesse essere negativa. Una vocina che è una bussola senza destinazione, ma è pur sempre una bussola.

Ancora una volta, trovo la conferma che conoscersi il più possibile è la chiave, per proteggere ciò che ci fa stare bene, nella tempesta di tutto quello che può capitare, perché la vita è imprevedibile e non si può controllare ogni cosa. Ancora una volta, penso che occorra farsi tanta tenerezza.
Per la prima volta, invece, mi chiedo se crescere, alla fine, non sia un atto di fede.
Profile Image for Francesca Matera.
8 reviews
Read
November 10, 2024
Avevamo tanti sogni, ma da un certo punto in poi la vita diventa solo una, la nostra. Tu. Come te la sei sistemata? Dove la metti la nostalgia per quel tutto che è stato e dove la metti la nostalgia per quello che invece non è stato, ma avrebbe potuto essere, solo che ormai si è fatto tardi?
Profile Image for Gre.
85 reviews
October 11, 2024
"Pronta a prestarmi a tutti, ma in realtà attenta a non consegnarmi più a nessuno come avevo fatto con te. Solo con te. Che però non ho visto più. Proprio mentre a te mi consegnavo. E allora perché farlo, se poi. Perché consegnarsi, se a consegnarsi va a finire così. Se nella consegna sparisci tu, se sparisco io. Se si diventa una prolunga. Una bacinella per il vomito."

Chiara ha superato i quarant'anni, una bambina accidentale di cinque e in frigo il cibo che le lascia sua mamma. Cambia quartiere, va a vivere in un quartiere triste, nel quale lei sembra un corpo estraneo. Una bambina nel mezzo del mondo indecifrabile degli adulti. Un giorno incontra Raffaello, un suo vecchio amico, per strada. Accidentalmente, come tutte le cose belle nella sua vita, Chiara inizia a contattare le sue stelle polari dell'adolescenza. Vuole sapere che fine hanno fatto, come si sono adattate loro alla vita.
È un romanzo, questo, che ci mette davanti alla dura realtà che le vite perfette non esistono, che ogni storia d'amore, a suo modo, è una "patologia eletta a sistema". Ma che soprattutto ci svela, subito e pian piano allo stesso tempo, che il controllo a volte non serve proprio a niente.
Profile Image for Gnapoy.
116 reviews3 followers
July 15, 2025
Per quanto si legga ogni capitolo tutto d'un fiato, incuriosita dalla storia di ogni personaggio, c'è qualcosa che non mi convince.
Forse il problema è che non sono riuscita a immedesimarmi in Chiara o in nessuna delle persone di cui ci parla.
Forse è la rindondanza di troppe frasi che si ritrovano all'interno del romanzo.
Chissà.
Lascio questi dubbi alle tre stelle e vado avanti.
Profile Image for La_fede_legge.
362 reviews9 followers
September 26, 2024
Persa nei meandri della vita,la protagonista si trova a trascorrere le giornate aggrappandosi all'amore per la figlia e nutrendosi di quello. Ma l'assenza di 'altra vita' la spinge ad interrogarsi su come imparare a sopravvivere e dove orientarsi per riprendere il proprio cammino di crescita personale. Per comprendere meglio le esistenze altrui, Chiara interroga alcune persone del suo passato e constata i loro cambiamenti, indaga sui loro sviluppi ed esplora le loro metamorfosi. In un susseguirsi di sorpresa,stupore e sconcerto, la protagonista indaga anche sé stessa e il suo essere una 'bambina marcia' cresciuta ma àncorata al passato. E proprio in quel passato è rimasta intrappolata una persona speciale che, a causa di un tragico evento,le ha cambiato l'esistenza e continua ad essere un elemento destabilizzante.
Raccontare i libri di Chiara Gamberale risulta sempre difficoltoso e problematico: sono un mix di sentimenti, emozioni, di parole selezionate con cura e utilizzate in un modo estremente lirico e poetico e quest'ultimo romanzo conferma questa strepitosa modalità narrativa.
Perché questi suoi libri,in realtà,non vanno raccontati, ma semplicemente letti, vissuti,respirati e amati. Semplicemente.
Profile Image for Amelia Borgia.
60 reviews1 follower
October 24, 2024
«Invecchiare non mi ripugna, semmai un po’ mi spaventa. Di crescere invece non ho nemmeno paura: è proprio che non me ne frega un cazzo, vorrai perdonare il linguaggio, delle scoperte che porta con sé Non ci posso fare niente se i miei pensieri sono rimasti i pensieri di una quindicenne, arrivo massimo a quelli di una ventenne, guarda, di una ragazza, comunque, per cui tutto può ancora succedere. Rivolgo sempre alla vita la stessa preghiera: fammi battere il cuore. Chiedo alla gente: divertimi, chiedo alla giornata: stupiscimi. Ci rimango male, se non succede, anzi, di piú: non so giocare, se non succede. E come faccio a chiamarlo serenità questo veleno lento che mi sale per le ginocchia, comincia ad arrampicarsi prima che io mi svegli, apro gli occhi e lo trovo già nei polpastrelli che mi aspetta? Non mi sfascia in due dal dolore, è vero. Ma tu lo sai, mamma lo sa che, se mi sfasciasse in due, almeno lo riconoscerei…
Questo veleno mi lascia intatta. Proprio così m’ammala, così m’ammazza.» 👧 👩🏻‍🦰 👩‍❤️‍👨 👵🏻

Una storia incentrata sull’amore e sul mare di incertezze in cui la vita oscilla, tra l’idea che ci eravamo fatti da “piccoli” e ciò che siamo diventati, realmente, da “grandi”!
Una storia bellissima… ♥️🎈

#ilcomodinodiMemè 🦁
16 reviews
March 6, 2025
"Rivolgo sempre alla vita la stessa preghiera: fammi battere il cuore. Chiedo alla gente: divertimi, chiedo alla giornata: stupiscimi. Ci rimango male, se non succede, anzi, di piú: non so giocare, se non succede."
Profile Image for Riri;.
64 reviews
October 9, 2024
Not bad, not good. Non il migliore romanzo di Chiara, inizia bene in modo interessante e pieno di aspettative che però un po' si spengono non appena si va avanti. Diventa leggermente un elenco di gente con descrizione, io ero molto più interessata del rapporto con Bambina, avrei voluto maggiore spazio a domande e crisi di una ragazza madre. E invece un po' su questo mi ha deluso.
Profile Image for Arianna Ceresini.
14 reviews2 followers
January 28, 2025
Cosa ho capito: non c’è un modo giusto di amare, di essere, di vivere.

Ognuno affronta i problemi e le difficoltà a modo suo; giusto? Sbagliato? Chissà
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,192 reviews35 followers
February 14, 2026
Quando Chiara diventa madre e si trasferisce in un quartiere “per bene”, il Quartiere Trieste di Roma, iniziano ad affiorare molte domande: perché lei è rimasta sola a crescere una bambina e invece altri riescono a tenere salde le loro relazioni di coppia? Aveva davvero senso quel trasferimento o era un tentativo di fuga? Com’è che si cresce veramente?

In ogni capitolo infatti Chiara si interroga su un quesito e cerca la risposta nelle storie delle persone del suo passato che intervista. La protagonista di questa storia (che sembra tutta autobiografica) si trova tutto d’un tratto in una stasi: abituata a vivere in un’emotività ancora tutta giovanile, non appena si trasferisce con la figlia in un quartiere per famiglie “normali” non riesce ad avere più fiducia in nulla, nel suo futuro, nelle relazioni che hanno popolato l’adolescenza e la vita adulta. Come si riesce a crescere senza rinunciare a chi si è davvero?

E quindi Chiara cerca di dare una risposta a tutte queste domande, alle sue “quisquilie”, attraverso il dialogo e il confronto con l’altro. Lo fa partendo dai suoi amori passati, ma anche da vecchie amicizie, o persone conosciute di sguiscio ma che ritiene significative. E quindi inizia dall’intervista a Raffaello, che sembra avere una famiglia perfetta ma ammette la fatica e la necessità di avere una sorta di intelligenza emotiva per far funzionare le relazioni.
Ogni persona intervistata è diversa e peculiare a modo suo, e per questo Chiara non trova mai una risposta certa alle sue domande – ma attraverso il confronto riesce in un certo qual modo a ridimensionare la portata delle sue domande e forse a esorcizzare la paura della solitudine e dell’incapacità di amare.

Lo sfondo costante di queste interviste è la relazione con la figlia, con la quale Chiara deve in un certo qual modo tagliare il cordone ombelicale. E così inizia a concedere a Bambina dei weekend sola con il padre, che prima vedeva solo per qualche ora. Nonostante la relazione genitoriale sembri disgiunta in un primo momento dai quesiti che affronta il romanzo, Chiara ci porta a scandagliarne comunque il significato, facendoci comprendere quanto in realtà ogni forma d’amore contribuisca al completamento della nostra persona, e che la dipendenza affettiva può determinare in ogni momento il futuro delle nostre relazioni sociali.

In un universo di protagonisti tra i più disparati (oltre a Raffaello troviamo Ivan, che sembra vivere una vita che non gli appartiene; Riccarda Seratoni, diventata madre di un figlio disabile e mai appagata sentimentalmente; Paloma, che preferisce non farsi intervistare perché ha vergogna di chi è diventata; e infine l’amore della giovinezza di Chiara: Stefano, che vive a Reykjavík), alla fine di Dimmi di te Chiara riesce a far emergere ciò che del suo passato è più doloroso: la perdita di un’amicizia.

E lo confida proprio a Stefano, l’amore passato ma che passato non è, di come Grazia, la sua amica del cuore, abbia deciso di togliersi la vita nonostante una vita apparentemente perfetta.
È dunque attraverso la rielaborazione del passato che forse Chiara riesce a darsi delle risposte sul futuro. E attraverso forse la comprensione che c’è una fatica sotterranea sempre, a tenere saldi i legami. Che nulla è scontato o donato, ma che va tutto in un certo qual modo conquistato.
Profile Image for Elvio Mac.
1,042 reviews22 followers
February 16, 2026
Un'indagine curiosa nella vita degli altri, quelli che erano compagni di classe, amici di vecchia data, conoscenze avvenute in età adolescenziale ed oggi adulti. Chiara, la protagonista riflessiva e intervistatrice, è una quarantenne con una figlia che si sta chiedendo a questo punto della vita, cosa ne è stato di quelli che sono i suoi coetanei che ha conosciuto quando era ragazza. Ha questa esigenza smaniosa di confrontarsi e di capire con la sua generazione, che forse ha avuto una vita diversa, scelta e programmata.
L'autrice, si interroga e li interroga in merito ai loro sogni da ragazzi, se sono diventati realtà, se sono riusciti a fare almeno in parte quello che avrebbero voluto. I figli, le famiglie, le delusioni, le domande nascono quando Chiara e sua figlia cambiano casa e vanno a vivere in un quartiere triste di Roma, o almeno secondo Chiara, dove vivono persone normali. Qui lei vorrebbe imparare a conoscersi e prova a farlo chiedendo agli altri com'è andata la loro vita. Gli incontri sono con le persone che per lei sono state un segnale chiaro di qualcosa, Raffaello, Ivan, Stefano, Paloma e l'estraneo Nick. Un cambio di vita che genera una crisi, un trasloco non solo fisico ma anche emotivo. Chiara è smarrita, il quartiere sembra un posto dove nessuno la ascolta, sembra ci siano leggi diverse, così le viene l'idea di rifugiarsi in quello che conosceva, e dopo un incontro casuale, decide di contattare vecchi ricordi. Quello che troverà però sarannno altre domande invece delle risposte che voleva.
Lìdea di parlare con vecchie conoscenze è molto interessante ed è il motivo per il quale sono stato invogliato alla lettura. Invece è risultato tutto molto noioso, tranne qualche descrizione emotiva interessante.
Profile Image for Pierpaolo Lamacchia.
178 reviews
August 11, 2025
Non avevo letto ancora nulla di Chiara Gamberale, l'avevo solo ascoltata in un podcast e l'avevo parecchio apprezzata. Una gran bella penna, scrittura mai banale e molto ricercata, capace di creare le giuste atmosfere per la narrazione. Il tema anche originale e ben centrato, l'evoluzione delle persone e le loro reazioni nel passaggio dall'adolescenza, in qualche modo protetta, al contatto con la vita. Il romanzo però non mi ha completamente convinto, le introspezioni le ho trovate un po' troppo costruite e in alcuni casi stereotipate. L'analisi dell'animo umano è senz'altro affare complicato e penso non si possa limitare a pochi aspetti anche se eclatanti. Forse se l'autrice si fosse dedicata solo a uno dei personaggi approfondendone l'analisi e le sfaccettature il risultato avrebbe potuto essere migliore. È solo un mio pensiero, non ho la presunzione o le velleità di dare consigli a una scrittrice brillante e affermata come la Gamberale. In definitiva, pur non avendomi completamente convinto, ne consiglio la lettura in quanto l'opera è portatrice di molti spunti interessanti.
Profile Image for Lydia Ferraris.
372 reviews4 followers
September 26, 2024
Dimmi di te è l’ultimo romanzo di Chiara Gamberale, uscito martedì 24 settembre per Einaudi editore. Il romanzo si presenta fin da subito autobiografico, Chiara è una scrittrice di successo che però da qualche anno ha perso l’ispirazione, vive con Bambina, sua figlia di cinque anni avuta con un uomo con cui non ha più alcun tipo di relazione se non sporadici contatti in quanto padre di Bambina. Si è trasferita dalla mansarda dove viveva con amici e coinquilini vari in una casa nel quartiere triste a Roma, dove vivono i suoi genitori che possono così darle una mano, anche se questo trasferimento assieme al contatto con le altre famiglie, i genitori dei compagni di scuola di Bambina, rendono sempre più evidente a lei stessa il suo distacco emotivo e personale dal resto del mondo.
Dimmi di te è l’ultimo romanzo di Chiara Gamberale, uscito martedì 24 settembre per Einaudi editore. Il romanzo si presenta fin da subito autobiografico, Chiara è una scrittrice di successo che però da qualche anno ha perso l’ispirazione, vive con Bambina, sua figlia di cinque anni avuta con un uomo con cui non ha più alcun tipo di relazione se non sporadici contatti in quanto padre di Bambina. Si è trasferita dalla mansarda dove viveva con amici e coinquilini vari in una casa nel quartiere triste a Roma, dove vivono i suoi genitori che possono così darle una mano, anche se questo trasferimento assieme al contatto con le altre famiglie, i genitori dei compagni di scuola di Bambina, rendono sempre più evidente a lei stessa il suo distacco emotivo e personale dal resto del mondo.
Profile Image for Lucia Panzavolta.
92 reviews2 followers
May 11, 2025
Non avevo mai letto niente di Chiara Gamberale, ma questo libro mi ha ricordato un po’ Tutto quello che so sull’amore di Dolly Alderton. Chiara ha sviscerato tante di quelle cose che mi hanno colpita e affondata che non saprei neanche spiegarlo. E come Dolly, è arrivata esattamente al momento giusto.

“Quando un amore finisce è romanzesco, quando perdiamo il lavoro che ci eravamo abituati a considerare il nostro e dunque è l'unico possibile. Quando andiamo in bancarotta. Quando la nostra persona preferita muore... E poi. Poi ci sono i momenti in cui non potremmo essere i protagonisti di nessun romanzo, di nessun film. Sfugge prima di tutto a noi, il senso della nostra trama. Che si trasforma in una palude.”
Profile Image for Milleeuna_pagina.
212 reviews5 followers
October 15, 2024
«E tu? Tu come hai fatto? A tenere insieme quello che ti fa splendere e quello che ti consuma, a scegliere, a puntare tutto su un solo momento, su quell’incontro? Come fai, giorno dopo giorno dopo giorno, a rimanere fedele alla tua scelta, a lasciare un po’ di spazio per lo sperpero senza però permettergli di svuotare tutto di significato? Dove la metti la rabbia che avevi, dove le metti le voglie, come lo nascondi il terrore di invecchiare e la preghiera che, se deve succedere, che succeda subito, senza obbligarti prima a prendere delle decisioni? Dimmi di te».


Un libro che è più un’indagine in forma di romanzo ,un libro che ci parla del modo impacciato, tenace o incosciente con cui rimaniamo in bilico fra i sogni che avevamo e la vita che facciamo.
Un libro che ti fa porre domande ,che ti fa riflettere e dire ma io sono diventata quello che volevo?? o sono cambiata e va bene cosi?

“Ci sono i momenti in cui non potremmo essere i protagonisti di nessun romanzo, di nessun film. Sfugge prima di tutto a noi, il senso della nostra trama.
Che si trasforma in una palude.
Dove marciamo.

- È che tu sei viziata dalla vita che conducevi prima di Bambina, ma devi renderti conto che le persone, terminata la fanciullezza, trascorrono il loro tempo cosí. E la chiamano serenità.”

Pagina dopo pagina questo libro mi ha conquistata ,mi sono immedesimata in Chiara ,mi ha fatto porre le sue stesse domande e a volte sembrava proprio che il libro parlasse e rispondesse a me .

“ Anzi non ragionare. Lasciati andare alle cose che non puoi risolvere, fidati di loro .”

Consigliato ⭐️⭐️⭐️,5/5


Profile Image for Andrea Portugal.
136 reviews3 followers
February 16, 2026
Che noia. Una noia incredibile. Mi dispiace dirlo, soprattutto perché l'avevo scelto proprio perché Le luci nelle case degli altri mi era piaciuto tantissimo, e forse per questo le aspettative erano alte. Ma sono rimasta un pó delusa.
La lettura mi è sembrata interminabile. Non trovavo ritmo, tensione, qualcosa a cui aggrapparmi. Andavo avanti più per inerzia che per coinvolgimento.
E alla fine non mi ha lasciato nulla.
Profile Image for Beatrice Cocchi.
24 reviews1 follower
March 22, 2025
Il tormento di una Peter Pan quarant' enne e madre che fa fatica con il tempo, con la realtà e i pregiudizi che lei stessa mette in competizione con gli ideali. Ripercorrendo gli anni dell'adolescenza va ad intervistare i coetanei che in quegli anni erano per lei simboli a cui tendere. Ripercorrendo le loro vite escono fuori banali fragilità che gli riportano su un piano di realtà.
Profile Image for Claudia Borghi.
52 reviews
November 8, 2024
Tutto quello che pensiamo, noi bambini marci, ma rimane un linguaggio troppo aulico per i miei gusti.
Profile Image for Lorenza.
59 reviews1 follower
April 26, 2025
Ero affascinata dalla domanda, dalle premesse, forse per questo mi spiace particolarmente che non mi sia piaciuto.
Profile Image for Donia.
8 reviews
May 20, 2025
Mi è piaciuto molto il modo in cui la protagonista porta avanti la sua autoanalisi attraverso le storie degli altri. La ricerca di sé è raccontata in modo estremamente verosimile e coinvolgente. Alcuni personaggi mi hanno profondamente toccata, e ho riconosciuto con chiarezza dinamiche generazionali precise e autentiche. Un libro che ho davvero apprezzato.
Profile Image for Natalia Kaulanjan.
10 reviews
July 17, 2025
Una bella riflessione sulla vita, le nostre scelte, i nostri traumi e i nostri sogni. Bellissimo ! Une lettura avvolgente e commovente.
Profile Image for Cristina.
19 reviews
January 17, 2025
Votazione precisa: 3,5.
Un bellissimo ritorno di Chiara Gamberale e spunti di riflessione interessanti sulla vita che scorre!
Profile Image for Gabberita Pepe.
20 reviews
January 18, 2025
Forse 3,5
Credo che sia il tipo di libro che scriverei e questo mi ha resa giudiziosa più del dovuto. È intimo ed emotivo. L’ho divorato, leggendolo mentre camminavo.
Profile Image for Nicoletta Giordana.
228 reviews11 followers
February 22, 2026
I libri di Chiara sono sempre un viaggio all'interno di me stessa... Mentre leggo quello che a volte può sembrare un flusso di coscienza senza filo logico, in realtà mi accorgo di trovare il bandolo della matassa e la risposta a tante domande che, inevitabilmente, la vita ti pone.
Adoro il suo stile e le sue analisi profonde sul "chi siamo?", sull'amore, il passato, il presente, il futuro...
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