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Fra le righe. Il piacere di tradurre

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Una delle più note traduttrici di narrativa angloamericana contemporanea, in questo libro ci invita a esplorare il meraviglioso laboratorio della traduzione, in cui le regole incontrano la creatività e la grammatica si mescola con l'esperienza.
L'Intelligenza Artificiale sostituirà gli umani nell'attività così umana del rendere accessibili i capolavori della letteratura in altre lingue?



Silvia Pareschi è per i lettori italiani la 'voce' di autori come Jonathan Franzen ed Ernest Hemingway. Da molti anni racconta in incontri pubblici e in corsi professionali le regole e le pratiche della traduzione e, da ultimo, si è fatta portavoce delle istanze dei traduttori letterari nel dibattito sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nei mestieri creativi.
In questo libro, in cui il racconto in prima persona degli incontri con grandi opere e grandi scrittori si alterna alla riflessione sulle regole e sulle difficoltà del tradurre, i lettori più appassionati potranno confrontarsi con tante domande che ogni romanzo da tradurre pone 'tra le righe': come si rendono i giochi di parole? Come si affronta il tema – anche politico – delle lingue ibride, prime tra tutte yinglish e spanglish? Come si ritraduce un classico? E ancora – per chi sogna di fare della traduzione un mestiere – come si diventa traduttori e quando si è buoni traduttori?
Dall'analisi del turpiloquio come palestra di traduzione letteraria alla riflessione sulla traduzione come lavoro comunitario e condiviso, dai consigli sulle residenze per traduttori all'irresistibile presa in giro dei limiti dell'Intelligenza Artificiale messa alla prova, i capitoli del libro affrontano tanti aspetti del mestiere e sono un inno a una delle attività che più ci rende sapere comunicare in tutte le sfumature che ogni lingua ci regala.

144 pages, Kindle Edition

Published September 6, 2024

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About the author

Silvia Pareschi

84 books10 followers

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews632 followers
April 15, 2025
Un saggio sull’arte del tradurre scritto da una delle maggiori traduttrici italiane, Silvia Pareschi.
Ogni traduzione è influenzata dal gusto del traduttore, dalle sue esperienze, dalla sua umanità.
Potrà l’AI rimpiazzare i traduttori?

“L’originalità non nasce solo dai contenuti ingeriti, ma anche dall’esperienza di vita, dalle dinamiche sociali e dai voli di fantasia. Essere umani significa provare dolore, gioia, sorpresa, malinconia, rabbia: emozioni che danno forma a ciò che pensiamo e diciamo in modi che anche la macchina meglio addestrata non sarà mai in grado di replicare. Se perdiamo la capacità di distinguere tra arte fatta dagli umani e arte fatta dalle macchine, vorrà dire che non saremo più in grado di connetterci all’essenza dell’arte, che è poi l’essenza dell’umanità.”
Profile Image for Irene.
116 reviews
December 27, 2024
"Fra le righe" è un buon libro per chi è intrigato dal mestiere del traduttore e si è sempre chiesto come funzionassero certi meccanismi. Pareschi ci accompagna in questo saggio (che è un po' autobiografia) e ci racconta le sfide che un traduttore spesso deve affrontare e come le po' vincere. È una lettura interessante, scorrevole, su un argomento spesso trascurato.


Però. Un primo appunto che mi sento di fare è questo: l'autrice si adagia un po' troppo sulla sicurezza che il lettore sappia l'inglese. È ovvio che un libro sulla traduzione sia più facile (e anche più interessante) se chi legge conosce l'una e l'altra lingua, ma guardo sempre con occhio critico chi, nella foga della spiegazione, non pensa ai lettori che hanno delle conoscenze diverse dalle proprie. Diverse parti non sono tradotte ma spiegate, abbastanza per capire il concetto ma lasciando (a parer mio) una muta insoddisfazione per chi non capisce tutte le parole. (Sicuramente questa è la mia pignoleria, causata da innumerevoli libri di testo che proponevano frammenti di brani in tedesco senza alcuna traduzione, ma credo sia una una critica valida.)
Un secondo commento è forse frutto del mio pessimismo: gli ambienti e le situazioni descritte da Pareschi mi sembrano utopie. Poter imparare il mestiere fiancheggiando una traduttrice esperta, workshop di traduzione, uno scambio continuo con l'autore del testo originale. Sono scenari idilliaci, bellissimi, e mi chiedo se siano possibili oggi come lo erano 25 anni fa per l'autrice. Credo ci siano molte sfide nell'editoria odierna, tra cui anche il fatto che ormai si pensa che "tutti sanno l'inglese" e che quindi il lavoro di traduttore o interprete possa essere fatto da molte più persone (mi è bastato vedere come, anche in una fiera rilevante come Lucca Comics, nel 2019 ad interagire con un autore inglese non ci fosse un interprete ma una scrittrice italiana che "sa l'inglese"). Altra questione credo sia l'importanza dei "pilastri della traduzione": chi si è instaurato nell'ambito terrà il suo posto per sempre (cosa legittima, se ci sono le abilità), mentre mi sembra difficile per qualcuno di nuovo sfondare quel cancello posto davanti alla traduzione editoriale. E cosa dire del fatto che, con l'affermazione di autori di paesi non anglofoni, capita di avere una traduzione di "seconda mano", ovvero un testo tradotto dall'inglese invece che dalla lingua di partenza?
Sono tutte domande scomode, che mi girano spesso in testa, e non credo che Pareschi sia in difetto per non averle affrontate: questo libro è un'introduzione, non un saggio iper approfondito sull'argomento. Mi chiedo solo se la visione dell'autrice, così splendidamente rosea anche nei riguardi delle IA, mi appaia eccessivamente ottimistica perché non riporta alcune delle parti negative del mondo della traduzione editoriale, o semplicemente perché contrasta con una mia visione sfortunatamente cupa e fatalista di un ambito lavorativo spesso accantonato e messo in discussione.
Profile Image for Francesca Vallicelli.
606 reviews10 followers
September 18, 2025
Un saggio dal taglio pratico sul mondo della traduzione.
È stato interessante e divertente leggere le esperienze di una delle maggiori traduttrici italiane, anche se forse il suo approccio è un po’ superato.
Non credo sia fattibile oggigiorno fare pratica affiancata da una traduttrice navigata o tenere una fitta corrispondenza con gli scrittori tradotti.
L’ultimo capitolo sull’IA è quello che mi ha colpito di più in assoluto.
Concordo con l’affermazione: “Se perdiamo la capacità di distinguere tra arte fatta dagli umani e arte fatta dalle macchine, vorrà dire che non saremo più in grado di connetterci all’essenza dell’arte, che poi è l’essenza dell’umanità.”
Tuttavia, la sua visione mi sembra troppo ottimista. Se è vero che l’IA non può riprodurre lo stile, è anche vero che si sta rapidamente facendo strada nella letteratura mainstream.
Ne consiglio comunque la lettura a tutti gli addetti ai lavori e agli appassionati.
Profile Image for Roberta G..
203 reviews5 followers
January 27, 2025
Saggio interessante che costituisce uno spaccato molto informativo sulla vita di noi traduttrici. Perfetto sia per le addette ai lavori (che potranno empatizzare, sorridere per certi riferimenti e trarre ispirazione) e per le profane (che si potranno fare un'idea su cosa comporta questo mestiere che, dopo tutto, non è solo mestiere ma modo di vivere e pensare, essenza stessa). E il femminile sovraesteso che scelgo di usare in questa recensione è assolutamente consapevole!
2 reviews
July 4, 2025
Divertente e interessante, l'autrice dà consigli preziosi partendo dalla propria esperienza diretta
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