Nel cuore della Borgogna, tra i vigneti della Côte-d’Or, si cela un’antica abbazia non particolarmente nota al resto del mondo e ormai piuttosto Notre-Dame-de-Bleaumont. Una vecchia torre campanaria che assicura panorami mozzafiato, ma che nessuno si azzarda più a scalare, un giardino di erbe aromatiche dove trovare ristoro e una piccola comunità coesa, anche se un po’ attempata. La pace è assicurata a Bleaumont, ma non si può dire altrettanto dell’ le giornate si susseguono identiche, senza scossoni. Ecco perché il minuscolo borgo va in subbuglio quando dal cielo sembra piovere una visitatrice una giovane creatura ribelle della banlieue parigina, ben poco abituata a un luogo così sonnacchioso. è Louise, la nipote ventenne di una delle tre anziane religiose rimaste al convento, che dovrà abitare con loro per qualche tempo. Ma il suo arrivo non è l’unico motivo di l’abbazia è sommersa dai debiti. È il diavolo che ci ha messo lo zampino? Quello che sembra l’inizio dell’apocalisse si rivela una vera provvidenza. Perché, con l’aiuto di Lou, le tre donne non solo trovano forse un modo per riportare in attivo il bilancio, ma diventano famose in tutto il paese. Sfortunatamente però, questo causa una certa agitazione tra i loro datori di lavoro in Vaticano. D’altronde, perché mai le arzille consorelle stanno girando per la Francia come un “harem divino”? Dopo il successo di Il club delle fate dei libri, Thomas Montasser torna con un divertente romanzo sull’amicizia, la musica, la joie de vivre e la consapevolezza che un imprevisto non significa per forza la fine del mondo.
Una piccola abbazia in Borgogna. Tre vispe consorelle meno fuori dal mondo di quanto si possa immaginare. Una ragazza della banlieue parigina con un talento speciale per cacciarsi nei guai.
“Un romanzo incantevole, pieno di joie de vivre. Una lettura che vi lascerà con il sorriso.” WDR
Tre anziane suore, dal talento inaspettato, una ragazza sempre in mezzo ai guai e un piccolo convento in Borgogna che sembra fuori dal tempo
Con "Una catastrofe celeste" Thomas Montasser ha scritto un breve e commovente romanzo sull'amicizia, sugli incontri inaspettati E sulle tante "vie del Signore” si intrecciano la gioia di vivere, la musica e la tolleranza
I personaggi sono tutti autentici e molto ben descritti ( nonostante alcuni cliché) , così quanto ì luoghi e mostrano quanto possa essere meraviglioso e stimolante afferrare la propria felicità e intraprendere percorsi nuovi, diversi e talvolta migliori nella propria vita. Perché non c’è solo l’aiuto della Divina Provvidenza. Anche il coraggio, un pizzico di fortuna e le amicizie vere sono piccoli miracoli del quotidiano
“O, come aveva detto suor Lucie in modo assolutamente calzante: “Con l’aiuto di Dio, anche i miracoli sono possibili”. Amen.”
In “Una catastrofe divina”, Thomas Montasser narra una storia d’altri tempi: una ventenne, Louise, è costretta da una sentenza del giudice, a trascorrere delle settimane dalla zia, che è una monaca in un’abbazia sperduta della Borgogna. La storia, ricca di una dimensione Altra, che manca ai nostri giorni, riscalda il cuore: in fondo, Gesù non si fa carne nelle pieghe della storia di ogni uomo?
“L’ex convento si rivelò il luogo ideale per offrire un piccolo rifugio agli abitanti stressati della città, per metter su uno studio di registrazione dove incidere indisturbati, per proporre una linea esclusiva di erbe aromatiche di qualità superiore e – non meno importante – per un monastero: un luogo di raccoglimento e riflessione in un mondo così privo di senso, una dimora per tre donne (e se ne sarebbero aggiunte altre, oltre a due uomini del Ghana che avrebbero trovato la strada per Bleaumont, e soprattutto avrebbero ritrovato la loro sorella, ma questa è un’altra storia) che vivevano lì secondo le regole tramandate della comunità che un tempo si era stabilita tra quelle mura.”
Mi è molto piaciuto. Abbiamo bisogno di sguardi aperti al soprannaturale, in quest’epoca secolarizzata, ricca di muffa, che non è quella del pane con cui si produce il formaggio di Bleaumont.
La giovane Louise, o meglio Lou, come le piace farsi chiamare, originaria di Grigny, una banlieu parigina deve "scontare" una pena di qualche settimana, risiedere lontano da casa in un domicilio stabilito. E' così che approda al piccolo monastero di Notre-Dame-de-Bleaumont dove risiede la zia, suor Maddeleine, la sorella del padre. Il monastero è ormai quasi del tutto disabitato, solo tre le suore, tutte anziane che vi risiedono e che si spartiscono i compiti, tra i quali produrre il famoso Blue de Bleaumont. Solo che ormai il rinomato formaggio ha perso la sua magia e, con le vendite in calo, i debiti sono alla stelle e il rischio chiusura è alle porte. Lou, dopo un primo momento si ambienta facilmente, scopre che le tre consorelle non sono così noiose come aveva immaginato e da una mano come può, ascoltando i racconti della zia che negli anni ha girato il mondo, dall'Africa al Sudamerica, portando con sé innumerevoli erbe aromatiche che coltiva con amore nell'orto del convento. La vera svolta avverrà quando sentirà cantare e suonare le tre suore: un progetto che sviluppa in pochi giorni e che trasformerà le tre in una band. Contatta gli amici a Parigi, in particolare Ali, un discografico e in breve tempo le tre suore si ritrovano a passare dalla pace del piccolo chiostro, alle piccole incombenze quotidiane e le ore scandite dalla preghiera a una tournée parigina che le farà diventare famose. E di seguito una serie di tappe che le porterà in giro per la Francia, fino a Montecarlo. Tutto questo però è destinato ha finire così com'è iniziato anche perché una delle tre muore improvvisamente. Rientrate in convento le cattive notizie non tardano ad arrivare quando smistano la posta accumulatasi per mesi. La chiusura e il trasferimento è inevitabile. Ma i concerti hanno fatto accumulare un bel po' di soldi e il lieto fine non tarderà arrivare, anche perché una giovane corista ma dal passato burrascoso è una nuova entrata come novizia e l'intuizione di Lou sul formaggio era esatta e lo fa ritornare al "vecchio" splendore e sapore. Non pensavo di trovarmi di fronte ad un libro leggere e pieno di significato allo stesso tempo. Tutte le protagoniste sono simpatiche, divertenti, ben caratterizzate. Louise vuole passare per una dura, già segnata dalla vita ma in fondo ha un buon carattere, si commuove facilmente, prende a cuore le sorti della zia e delle sue consorelle e, se inizialmente sembra distaccata cede quasi subito al fascino delle tre che, nonostante l'abito e l'età sanno godere della vita e di piccoli piaceri, come un buon bicchiere di vino o di liquore, scherzandoci su. Un libro veramente carino e scorrevole da leggere, un vero e proprio passatempo, ben descritto. Avevo già letto un primo libro di questo autore con ambientazione e storia totalmente diversa e, seppure mi era piaciuto, questo mi è piaciuto molto di più, perché sia Lou che le suore sono veramente simpatiche e ti strappano un sorriso.
Ogni tanto c’è bisogno di una storia raccontata in un modo deliziosamente vecchio stile, di quelle assolutamente rilassanti che mandano il cervello in vacanza. Ecco allora che Thomas Montasser ci racconta della giovane Louise, o Lou come preferisce essere chiamata, che arriva in Borgogna da Parigi per ragioni che non ama rendere pubbliche. Lì vive sua zia Madeleine, una delle ultime tre monache sopravvissute del monastero di Notre Dame de Bleaumont. Il monastero è, o meglio era, famoso per il formaggio erborinato che vi si produceva. Purtroppo una delle monache ha portato con sé la ricetta per fare il formaggio nella tomba e ora le entrate del monastero stanno diminuendo rapidamente. Dopo che Lou scopre il talento musicale delle tre suore, escogita subito un piano per trasformarlo in denaro. Grazie ai suoi contatti con l'ambiente di riferimento - è cresciuta in una banlieu parigina dove praticamente si cresce in questi contatti - le tre suore riescono a mettere su in brevissimo tempo una band che suona nei teatri di tutta la Francia. L'autore evoca abilmente la giusta atmosfera, dal paesaggio idilliaco della Borgogna ai grattacieli della banlieu parigina e disegna figure meravigliosamente precise, senza farsi mancare nulla: c'è il magnaccia con le catene d'oro, così come la prostituta convertita, lo stupido meccanico del villaggio e l'ingenua suora. Nulla di particolarmente eclatante, ma l’autore è bravissimo a tratteggiare luoghi, personaggi e situazioni e il romanzo si legge sempre con il sorriso sulle labbra (il che di questi tempi non è assolutamente poco) e già questo basta a iniziarlo quanto dispiace a finirlo.
Dopo il successo di 𝐈𝐥 𝐜𝐥𝐮𝐛 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢, Montasser torna con un divertente romanzo sull’amicizia, la musica,la gioia di vivere e la consapevolezza che un imprevisto non significa per forza la fine del mondo.
In un’abbazia a Beaumont,nel cuore della Borgogna, tre consorelle tra preghiere, produzione di formaggio ed erbe aromatiche vivono in tranquillità, finché Louise, nipote di suor Madeline,non fa visita al convento.
Quello che all’inizio sembra a Louise un’imposizione ,presto si trasforma in un’opportunità. Opportunità di capire cosa fare della vita. Opportunità di guardare oltre le proprie convinzioni.
Quando Louise si rende conto dei problemi finanziari in cui versa il convento, decidere di dare una mano sfruttando le abilità musicali delle tre suore,dando vita a una band 𝐇𝐚𝐫𝐞𝐦 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐧𝐨.
Inizia così una folle avventura che vedrà le vispe consorelle in poco tempo a diventare famose, ma il successo basterà per risollevare le sorti dell’abbazia?
Una storia da leggere tutta d’un fiato, che vi sorprenderà e vi lascerà con il sorriso.
È stata una lettura piacevole e divertente. Anche se in tante cose i personaggi sono solo abbozzati quei pochi tratti sono comunque utili a definirli bene, senza renderli piatti o banali per la mancanza di dettagli, così come la trama che è breve ma va dritta al punto. Le tre suore, Madeleine, Sophie e Lucie, sono un po' l'antitesi della protagonista, Lou, che a causa di un "piccolo contrattempo" (come lo definisce la stessa Lou) si ritrova a vivere con la zia e le altre suore in un monastero. Sarà questo incontro fra due generazioni diverse, due mondi e modi di vedere le cose, a mostrare a tutte loro una parte della vita e del mondo che ancora non conoscevano. Tutte loro ne escono accresciute, oltre a sviluppare un legame nel quale, all'inizio, nessuno di loro sembrava credere. Con pochi tratti Montasser sviluppa in modo divertente il tema dell'amicizia, dimostrando che anche quella che sembra una catastrofe può essere l'inizio di qualcosa di nuovo, che mai ci saremmo aspettati.
Un libro breve e carino, ideale per distrarsi un po'. Una giovane ragazza arriva d'improvviso in un antico convento di provincia, dove ormai sono rimaste solo tre suore, una delle quali è sua zia. Abituata ad una vita di corsa e piena di tecnologia e facilitazioni,la giovane Lou si trova in difficoltà, finché non ha un'idea: porta le anziane suore a suonare fuori città. Inizia così un viaggio, pieno di strani personaggi, che si concluderà poi con il ritorno al convento. L'idea è carina, forse la resa è un po' semplicistica: se ne sarebbe potuto fare un romanzo un po' più lungo, sfruttando alcune idee e sviluppandole più nel dettaglio. Tutto sommato però credo che rispetti perfettamente l'intenzione di scrivere un breve racconto, divertente, scorrevole e senza troppe pretese. Si nota la delicatezza tipica di alcuni autori francesi. Ideale da leggere rapidamente per distrarsi un po'.
Delizioso, un libro che sembra fatto apposta per riconciliarti con la vita, dolce, tenero e ricco di buoni sentimenti, una coccola decisamente piacevole. Un convento abbandonato, tre suore anziane e una nipote costretta da particolari circostanze a trascorre un certo periodo con loro. Un’avventura che cambierà le sorti di un luogo e la vita di tutte loro. Non bisogna mai perdere la fiducia e la speranza, dietro l’angolo può sempre esserci qualcosa di nuovo che ci aspetta e che farà più bella la nostra vita.
Titolo promettente che ha attirato la mia attenzione fin dal primo sguardo. La scrittura di Montasser, leggera, ironica e mai banale, ci racconta una storia originale e “divina”. Le pagine si fanno leggere con piacere, ma, alla fine, mi hanno lasciato una sensazione di incompiuto, come se al romanzo manchi qualcosa per renderlo davvero imperdibile.
Delizioso. leggero, divertente, ironico. Una favola moderna, con tanto di lieto fine a mitigare la tristezza di alcuni avvenimenti. Certo, realistico non è, ma ogni tanto si ha bisogno anche di storie così. Spero in un seguito.
3 stelle, senza infamia e senza lode. L'ho trovato lento e ammetto di aver iniziato a scorrere veloce le pagine, non perdendo comunque niente 😑 probabilmente non ero nel mood ma è una lettura leggera.
La trama non è nulla di super originale, ma sviluppata in maniera davvero carina, divertente, si legge velocemente, è bello scorrevole e ti lascia col sorriso sulle labbra.
Una storia leggera, che strapperà qualche sorriso, e non mancherà di ricordare che gli imprevisti rappresentano sí degli ostacoli ma, a volte, possono rivelarsi anche delle grandi opportunità.
3.75 ⭐️ alla definizione di libro cozy, la storia di tre suore, una giovane in fuga dalle banlieue parigine e qualche altro amico sparso con qualche vibes alla sister act.
Ich habe etwas gebraucht um in die Geschichte rein zu kommen, aber das lag wahrscheinlich daran, dass ich zu viele Bücher in kurzer Zeit gelesen hatte. Das Buch ist angenehm geschrieben und die Geschichte an sich kurz erzählt. Trotzdem finden sich immer wieder unerwartete Details, kein erwartetes Happy End, sonder eine viel schönere Fügung. Der Schluss ist recht abrupt zusammengefasst, aus dem letzten Kapitel hätte man wahrscheinlich noch ein eigenständiges Buch machen können, aber egal, es gibt keine losen Fäden und das ist schön :)
PS: nur das Buchcover passt instrumententechnisch nicht so ganz 😅
Thomas Montasser hat es mal wieder geschafft und erzählt eine charmante, witzige, aber auch melancholische Geschichte. Hier prallen Welten aufeinander, die dann aber doch gar nicht so weit voneinander entfernt sind und aus anfänglicher Abneigung wird Verständnis und die Suche nach einem neuen Weg. Absolute Lesempfehlung!